Ultimo aggiornamento: 17/05/2004
L'esperienza italiana

Il percorso di Agenda 21 è stato attivato già da
moltissime città europee e italiane, operando in
molti casi azioni di coinvolgimento delle loro comunità,
progettazioni e realizzazioni concrete. In particolare, nel nostro
Paese si registra da parte degli Enti locali un forte interesse ed
una notevole diffusione delle pratiche di Agenda 21, che si
mostra come lo strumento principe attraverso cui muovere verso
modelli di sviluppo più sostenibili, conducendo
l’esperienza italiana ad un livello paritetico rispetto a
quello di altre nazioni europee.
In tema di sostenibilità, l’impegno italiano si
è poi sostanziato, dal 2000 ad oggi, in una serie di
iniziative e contributi a cura del Ministero dell’Ambiente e
della Tutela del Territorio, del sistema APAT, ARPA, APPA, del
Governo centrale e locale, del Coordinamento Agenda 21, che vedono
la partecipazione di diversi soggetti coinvolti. Per lo sviluppo
sostenibile si annoverano la Strategia di Azione
Ambientale, la Conferenza Stato-regioni, il Premio Città dei
Bambini e delle Bambine; per l’Agenda 21 locale il
Cofinanziamento di programmi di sviluppo sostenibile, il Manuale
ANPA d’Aggiornamento sulle tematiche di AG21.
La
Strategia
di Azione Ambientale per lo Sviluppo Sostenibile in Italia,
elaborata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del
Territorio ed approvata con Delibera CIPE 2/8/02, n57, si ispira
al sopracitato VI° programma d’azione “Ambiente
2010: il nostro futuro la nostra scelta” (2001) ed a
quegli obiettivi di piena occupazione, coesione sociale, tutela
ambientale sanciti dai Consigli Europei di Lisbona e
Goteborg.
L’azione ambientale si articola anche qui in quattro grandi
aree tematiche: Cambiamenti climatici e protezione della fascia
dell’ozono; Protezione e valorizzazione sostenibile della
Natura e della Biodiversità; Qualità
dell’Ambiente e qualità della vita negli ambienti
urbani e nel territorio; Gestione sostenibile delle risorse
naturali. A ciascun'area tematica è associata una tabella di
indicatori scelti in funzione delle esigenze della normativa
vigente e comprendenti i sette indicatori del Consiglio di
Barcellona, gli ICE (Indicatori Comuni Europei) e la
lista degli undici indicatori ambientali europei del 2000.
Nella Strategia di azione ambientale per uno sviluppo sostenibile
(Strategia d’azione ambientale – SVS 15.07.02 /rev 38
allegato alla deliberazione del Cipe del 2 agosto 2002, Gazzetta
Ufficiale N. 255 del 30 Ottobre 2002), il MATT (Ministero
dell'Ambiente e della Tutela del Territorio) individua come
strumento per rendere più sistematica, efficiente ed
efficace l’applicazione della VIA (Valutazione Impatto
Ambientale), l’istituzione degli Osservatori Ambientali,
finalizzati alla verifica dell’ottemperanza alle pronunce di
compatibilità ambientale, nonché al monitoraggio dei
problemi ambientali in fase di realizzazione delle opere di
particolare rilevanza. Il MATT riconosce altresì
che la VIA sulle singole opere non è sufficiente a garantire
la sostenibilità complessiva ma questa deve essere integrata
a monte con Piani e programmi, mediante la Valutazione Ambientale
Strategica (VAS), così come prevista dalla Direttiva
2001/42/CE, che abbiano già assunto i criteri necessari alla
sostenibilità ambientale.
Anche il tema del
Danno ambientale è da annoverarsi
tra gli strumenti utilizzati per promuovere lo sviluppo
sostenibile. In tal senso si segnala lo strumento della
Responsabilità civile in materia di danno ambientale,
introdotto a livello nazionale (Art. 18 L. 349/86) e comunitario
(art. 174 del Trattato istitutivo della CE -Roma, 1957;
Libro Bianco sulla responsabilità per danni
all’ambiente – Bruxelles, 2000; Proposta di
Direttiva in materia di prevenzione e riparazione del danno
ambientale - Bruxelles, 2002) che stabilisce il principio del
“chi inquina paga” ed ha, tra l’altro,
l’obiettivo di prevenire i danni ambientali rendendo
consapevoli gli operatori che effettuano pratiche e comportamenti
che comportano rischi per l’ambiente, riguardo agli obblighi
di risarcimento del danno ambientale eventualmente causato.