Metodi di indagine
La conoscenza del rischio geologico-idraulico e dei fenomeni
naturali che lo caratterizzano richiede un'adeguata metodologia di
indagine, rigorosa e innovativa, che permetta di stabilire la
dinamica evolutiva di un determinato contesto territoriale al fine
di ricostruire un quadro attendibile della distribuzione
spazio-temporale dei fenomeni di dissesto in relazione a potenziali
eventi meteorici estremi. In merito a ciò le recenti
ricerche compiute in differenti aree campione del territorio
nazionale hanno messo in evidenza la necessità di avvalersi
di un metodo di indagine a carattere multidisciplinare che porti ad
acquisire una approfondita conoscenza delle caratteristiche fisiche
del territorio sia attraverso rilievi di campagna
(geologico-strutturale, geomorfologico, idrogeologico, pedologico),
sia attraverso una ricostruzione storica delle aree colpite da
dissesti della stessa tipologia di quelli attualmente osservati. E'
stato infatti dimostrato che i fenomeni di dissesto
geologico-idraulico sono caratterizzati da un'elevata
ripetitività spaziale, oltre che da una non ancora ben
definita ricorrenza temporale; questo rappresenta un importante
elemento conoscitivo propedeutico alla definizione del grado di
pericolosità e di rischio. Inoltre, visto che il principale
elemento di innesco dei dissesti geologico-idraulici è
rappresentato dalle precipitazioni meteoriche, è apparso
chiaro che per ottenere uno studio approfondito di
tali fenomenologie di dissesto sia necessario disporre di un
aggiornato sistema di controllo delle precipitazioni atmosferiche e
del sistema idrografico superficiale, attraverso una rete di
strumenti (pluviometri e idrometri) che funzionino in telemisura e
che siano capillarmente distribuiti sul territorio nazionale. Tutto
questo, infatti, attraverso modelli meteorologici mirati e modelli
numerici idraulico-idrologici (modello di trasformazione
afflussi-deflussi), consente di effettuare valutazioni di carattere
previsionale sulla formazione ed evoluzione di un evento meteorico
estremo e, quindi, sulle conseguenti portate di piena attese per un
certo bacino idrografico. Al fine di ottenere una attendibile
valutazione di tipo previsionale sulla pericolosità legata
al rischio geologico-idraulico, oggi vengono ampiamente utilizzati
dei modelli di simulazione numerica di evento di dissesto
gravitativo, diversi in funzione della tipologia di dissesto
presente nell'area in esame, i quali, opportunamente tarati in base
ai dati storici, consentono di effettuare considerazioni in merito
a tipologia, distribuzione spaziale, ricorrenza e potenziale
evoluzione dei fenomeni di dissesto geologico-idraulico attesi.
Tutte le informazioni raccolte in queste prime fasi dello studio
vengono generalmente archiviate ed elaborate attraverso un sistema
geografico informatizzato (Gis), che consente di ottenere carte
tematiche e prodotti derivati, utili ai fini della valutazione del
rischio.