Cartografia geomorfologica

La carta
geomorfologica rappresenta le forme d’accumulo e
d’erosione del rilievo, compreso quello sottomarino; ne
raffigura i caratteri morfografici e morfometrici; ne
interpreta l’origine in funzione dei processi
geomorfici, endogeni ed esogeni, passati e presenti, che le
hanno generate; ne individua la sequenza cronologica, con
particolare distinzione fra le forme attive e non attive.
La carta geomorfologica rappresenta sinteticamente le formazioni
del substrato, tratte dal corrispondente foglio geologico
aggiornato, accorpandole in categorie litologiche fondamentali, con
caratteristiche geomorfologiche omogenee. I litotipi sono
rappresentati da campiture a tonalità molto chiara.
Particolare attenzione è dedicata allo studio ed alla
rappresentazione dei depositi recenti, di cui viene anche indicata
la granulometria e per grandi linee lo spessore.
In un tale contesto, la carta geomorfologica, oltre alla sua
indiscutibile valenza scientifica, assume un ruolo importante
soprattutto per quanto riguarda studi finalizzati alla difesa del
suolo.
La conoscenza delle caratteristiche fisiche di un dato territorio
costituisce, infatti, un dato essenziale per la pianificazione,
gestione e programmazione dello stesso.
La carta geomorfologica fornisce utili indicazioni per indagini di
tipo applicativo, per scelte di salvaguardia ambientale, per la
valutazione dei processi capaci di creare condizioni di rischio per
persone ed attività socio economiche in generale.