Benvenuto nel sito ISPRA
-
ISPRA: Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
-

Sei in Home:


 

Cartografia geologica e geotematica

Cartografia geologica

La carta geologica, quale strumento di base per la conoscenza fisica del territorio, costituisce il presupposto fondamentale per qualsiasi intervento finalizzato sia alla difesa del suolo, alla pianificazione territoriale ed alla previsione e prevenzione dei rischi naturali, sia alla progettazione di opere ed infrastrutture.
Le attività di rilevamento e gli studi di dettaglio (stratigrafici, strutturali, petrografici, ecc.) permettono di raccogliere una mole di dati che, attraverso una sintesi ragionata, vengono poi rappresentati in carta con appositi colori, graficismi e simboli. Insieme alla legenda, agli schemi a corredo e, nel caso della cartografia ufficiale (art.1 L.68/60), alle note illustrative, una carta geologica offre un quadro generale della geologia dell’area, fornendo informazioni relative a:

  • litologia (composizione, tessitura, struttura), contenuto fossilifero e mineralogico, età, genesi e modalità di messa in posto delle rocce;
  • rapporti geometrici (stratigrafici e tettonici) dei corpi rocciosi;
  • evoluzione dinamica indotta, nel tempo e nello spazio, dagli agenti endogeni ed esogeni e dall’attività antropica.

Recentemente si sta diffondendo l’utilizzo di modelli geologici tridimensionali (3-D) ottenuti tramite l’interpolazione dei dati geologici di superficie, dei dati geologico-geofisici profondi rappresentati in una o due dimensioni (log di pozzi, colonne stratigrafiche, sismica a riflessione, sezioni geologiche, mappe strutturali) e dall’applicazione di tecniche di analisi strutturale.
Tale modello di basa sull’utilizzo di moderne tecniche informatiche e ha l’obbiettivo di semplificare la lettura e la comprensione rispetto alle tradizionali rappresentazioni cartografiche bidimensionali.
La costruzione di modelli informatici 3-D nel campo della geologia rappresenta un passo obbligatorio sia per chi si occupa di ricerca scientifica o applicata nell’ambito delle Scienze della Terra (Università, Enti di ricerca, compagnie petrolifere e minerarie), sia per chi deve pianificare il territorio, tutelare l’ambiente e ridurre i rischi geologici (Servizi Geologici Regionali, Regioni, Enti locali).
Per quel che riguarda la Cartografia geologica ufficiale, allo stato attuale il territorio nazionale è interamente coperto dalla cartografia alla scala 1:100.000, iniziata alla fine dell’ ‘800 e completata nella prima metà degli anni ’70 del secolo successivo. Si tratta di carte che, pur conservando valore scientifico, sono caratterizzate da una forte disomogeneità e non tengono conto dell’evoluzione delle conoscenze in campo geologico.
A partire dalla seconda metà degli anni ’70, sono iniziate le attività per la realizzazione della cartografia geologica alla scala 1:50.000, scala che consente di coniugare il maggior dettaglio con la necessità di sintesi regionale. La cartografia alla nuova scala del territorio nazionale è iniziata con alcuni fogli sperimentali, geologici e geotematici, realizzati direttamente dal Servizio Geologico (SGN) quale organo cartografico dello Stato (Legge 68/60) o attraverso collaborazioni ad hoc.
Solo con la fine degli anni ’80 la Carta geologica d’Italia alla scala 1:50.000 comincia ad ottenere consistenti finanziamenti statali e ad assumere il carattere di progetto unitario, realizzabile concretamente a scala nazionale (Progetto CARG) attraverso la collaborazione tra SGN, Regioni, Province Autonome, Università e C.N.R.
L’ISPRA, già Servizio Geologico Nazionale, ne mantiene il coordinamento e svolge le attività di indirizzo e controllo. Oltre al rilevamento delle terre emerse (essenzialmente alla scala 1:10.000), con il Progetto CARG viene rilevata anche la parte a mare di molti fogli costieri, di fondamentale importanza per la difesa dei litorali. Strategico è poi il processo di informatizzazione dei dati geologici rilevati alla scala 1:25.000, finalizzato alla costituzione della banca dati dell’ISPRA attraverso la quale è possibile immagazzinare, gestire ed elaborare una enorme mole di dati, nonché aggiornare in tempo reale le carte geologiche.
Collegata al Progetto CARG è la redazione e l’aggiornamento delle normative tecniche nazionali, che costituiscono il riferimento per il rilevamento, la rappresentazione cartografica e l’informatizzazione sia dei fogli geologici sia dei fogli geotematici.
Complessivamente, considerando anche i fogli che l’ISPRA realizza in proprio e quelli già realizzati dal SGN, si arriva ad un totale di circa 270 fogli geologici, che rappresentano circa il 40% della copertura cartografica del territorio nazionale.
Con il compimento del Progetto il Paese si doterà di una cartografia moderna ed aggiornata e di una banca dati che costituiranno lo strumento fondamentale per qualsiasi intervento sul territorio. Il ruolo dell’ISPRA quale organismo statale super partes è indispensabile per garantire l’omogeneità e la qualità dei prodotti cartografici finali e la buona riuscita dell’intero progetto.