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Cartografia geologica e geotematica

Cartografia geofisica

Scopo della geofisica applicata è individuare in  maniera indiretta l’andamento di strutture geologiche sepolte  o corpi sotterranei e delimitarne dimensioni e profondità  attraverso misure, effettuate in superficie, di alcuni parametri fisici e delle loro variazioni. I parametri più comunemente misurati con le prospezioni geofisiche sono:

  • densità;
  • suscettività magnetica;
  • conducibilità elettrica;
  • proprietà elastiche.

Ciascuno di tali parametri dà  origine ad un metodo di prospezione, rispettivamente gravimetrico, magnetico, elettrico ed elettromagnetico, sismico etc. A sua volta, ogni metodo utilizza una grande varietà  di tecniche di indagine.
I metodi gravimetrico e magnetico ed in generale i metodi di potenziale,  prevedono misure  in corrispondenza di stazioni di coordinate note, distribuite più o meno omogeneamente sull’area di studio. Essi si prestano quindi ad essere rappresentati sia su cartografia a scala regionale sia su mappe di dettaglio e forniscono informazioni sull’assetto geologico e strutturale del sottosuolo che non sarebbe possibile ottenere con il mero rilevamento geologico di superficie
La più comune carta gravimetrica è quella detta delle Anomalie di Bouguer. Essa è una mappa ricavata operando delle elaborazioni ai dati di gravità  osservati al fine di rendere confrontabili tra loro le misure ottenute in luoghi diversi e studiare le variazioni locali dell’ accelerazione di gravità  dai corrispondenti valori teorici detti “normalità”. Questa Carta consente quindi di individuare eventuali carenze od eccessi di massa sotto la superficie terrestre. Nell’analisi delle anomalie, si distinguono poi quelle locali, la cui interpretazione permette di avere sufficienti informazioni circa la forma, la profondità  e la densità  dei corpi perturbanti oggetto del rilievo, da quelle regionali, che traggono origine da strutture geologiche di estensione e profondità  molto maggiore e che si sovrappongono a quelle locali, tendendo in genere a mascherarne l’effetto.
In Italia la cartografia gravimetrica ha avuto un grande sviluppo per indagini di tipo strutturale a scopi petroliferi e di ricerca mineraria, principalmente da parte dell’AGIP. L’Archivio Gravimetrico Nazionale, custodito presso la banca dati del Servizio Geofisica dell’ISPRA, consta attualmente di circa 250.000 stazioni realizzate da vari Enti.
La cartografa magnetica è rappresentata dai valori del campo magnetico naturale della Terra misurato a terra e, principalmente, da aereo. Infatti l’AGIP – sempre per ricerca di idrocarburi – nel decennio '70-'80 ha realizzato dei rilievi aeromagnetici dell’intero territorio nazionale e dei mari circostanti.
La Carta Magnetica, ossia la Carta del Campo Totale magnetico che viene rappresentato, fornisce indicazioni simili a quella gravimetrica, utilizzando come discriminante, cioè come fattore di contrasto tra formazioni rocciose diverse, la proprietà  intrinseca delle rocce detta suscettività  magnetica. La sua interpretazione risulta quindi molto utile nello studio di aree per ricerche di giacimenti minerari a profondità  non troppo elevata e nella ricostruzione strutturale del basamento magnetico. A scala di estremo dettaglio, aiuta il geofisico ad individuare corpi magnetici situati a debole profondità , con possibilità  di applicazione, ad esempio, per scopi di individuazione di siti inquinati da fusti interrati.

Le principali realizzazioni riguardanti l’intero territorio italiano sono:

  • Carta Gravimetrica d'Italia alla scala 1:1.250.000 (2005);
  • Carta Gravimetrica d’Italia e Carta Aeromagnetica d’Italia alla scala 1:1.000.000 (1989);
  • Carta Gravimetrica a scala 1:500.000 (Carrozzo et alii, 1991).

Le informazioni a livello regionale vengono fornite dalla cartografia a piccola e media scala quali quelle sopra indicate, mentre per studi di carattere applicativo e di dettaglio viene preferita una cartografia gravimetrica e magnetica con rapporto di scala maggiore. Il Servizio Geofisica dell’ISPRA sta attualmente realizzando la cartografia gravimetrica a scala 1:50.000 e 1:250.000.