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Cartografia geologica e geotematica

Cartografia della pericolosità geologica

La pericolosità è definita in letteratura in vari modi e con diverse accezioni. Quella più largamente accettata in relazione ai fenomeni naturali è quella proposta nel rapporto UNESCO del 1984, secondo cui la pericolosità è definita come ”probabilità di occorrenza di un fenomeno potenzialmente pericoloso in un determinato intervallo di tempo e in una certa area”.
La definizione di pericolosità include il concetto di spazialità e temporalità del fenomeno naturale e marginalmente il concetto di intensità o magnitudo cioè la dimensione ed il potere distruttivo del fenomeno.
Alcuni autori hanno definito la pericolosità come probabilità che un fenomeno di una certa intensità si verifichi in un dato periodo ed in una data area.
La valutazione della pericolosità può essere fatta con diverse metodologie:

  • metodi euristici basati su stime soggettive e qualitative;
  • metodi statistici basati sullo studio di relazioni statistiche tra fattori di controllo e pericolosità;
  • metodi deterministici basati su funzioni che modellano la pericolosità a partire da leggi fisico meccaniche.

La carta della pericolosità connessa ai fenomeni franosi costituisce una valutazione della pericolosità da frana finalizzata alla zonazione del territorio in aree suscettibili di innesco.
Per i fenomeni franosi in genere, quindi, i modelli predittivi si limitano a definire dove un determinato fenomeno è possibile che accada e con quale probabilità, senza determinare in modo esplicito i tempi di ritorno e le intensità.