Ultimo aggiornamento: 30/07/2010
Analisi di rischio
Analisi di rischio sanitario-ambientale
L'analisi di rischio sanitario-ambientale è attualmente
lo strumento più avanzato di supporto alle decisioni nella
gestione dei siti contaminati che consente di valutare, in via
quantitativa, i rischi per la salute umana connessi alla presenza
di inquinanti nelle matrici ambientali.

Il punto di partenza per l’applicazione
dell’analisi di rischio è lo sviluppo del Modello
Concettuale del Sito (MCS), basato sull’individuazione e
parametrizzazione dei 3 elementi principali:
- la sorgente di contaminazione,
- i percorsi di migrazione degli inquinanti attraverso le matrici
ambientali,
- i bersagli o recettori della contaminazione nel sito o nel suo
intorno.
Si può determinare un rischio per la salute umana
unicamente nel caso in cui in un dato sito i 3 elementi siano
presenti e collegati tra loro.

Il calcolo del rischio così come codificato
dalla National Academy of Science (NAS, 1983) segue quattro
fasi (vedi figura).
Il rischio stimato viene confrontato con i criteri di
accettabilità definiti dalla normativa. L’analisi di
rischio può essere applicata come sopra descritto in modo
diretto (forward) stimando il rischio associato allo stato
di contaminazione rilevato nel sito; oppure in modo inverso
(backward), a partire dai criteri di accettabilità
del rischio, per la determinazione dei livelli di contaminazione
accettabili e degli obiettivi di bonifica per il sito in
esame.
Criteri metodologici per l'applicazione dell'analisi
assoluta di rischio
I documenti “Criteri metodologici per l'applicazione
dell'analisi assoluta di rischio ai siti contaminati” e
“Criteri metodologici per l’applicazione
dell’analisi assoluta di rischio alle discariche” sono
stati elaborati dal gruppo di lavoro ARPA/APPA, ISS, ISPESL,
ICRAM istituito e coordinato dall’ISPRA.
L'obiettivo è l’elaborazione e la revisione di
documenti tecnici contenenti le indicazioni teoriche ed applicative
per tecnici delle Pubbliche Amministrazioni, ricercatori,
professionisti ed operatori del settore che redigono e/o
valutano progetti di bonifica dei siti contaminati contenenti
elaborazioni di analisi di rischio sanitario-ambientale.
L’approccio utilizzato nei manuali fa riferimento allo
standard RBCA dell’ASTM (E 1739-95, E 2081-00).
Le appendici ai criteri metodologici descrivono nel dettaglio
i criteri adottati e le analisi effettuate per
l’individuazione e la selezione delle equazioni.
Per qualunque quesito inerente l'applicazione dei criteri
metodologici è attivo il seguente indirizzo:criterimetodologici@isprambiente.it.
Banca dati ISS/ISPESL “Proprietà
chimico-fisiche e tossicologiche dei
contaminanti”
Vengono fornite, per numerose sostanze, le proprietà
chimico-fisiche e tossicologiche di interesse per
l’applicazione della procedura di analisi di rischio.
Nell’Appendice O dei “Criteri metodologici per
l’applicazione dell’analisi assoluta di rischio ai siti
contaminati” viene descritta la procedura adottata per la
selezione dei valori inseriti nella banca dati messa a punto
dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e
dall’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza sul
Lavoro (ISPESL), relativa alle proprietà chimico-fisiche e
tossicologiche delle principali specie chimiche inquinanti. A tale
attività ha inoltre partecipato il Dipartimento di
Ingegneria Civile dell’Università di Roma “Tor
Vergata”.
Per un corretto utilizzo della banca-dati ISS-ISPESL, si prega
di leggere attentamente quanto riportato nell'APPENDICE O dei
"Criteri metodologici per l'applicazione dell'analisi assoluta di
rischio ai siti contaminati".