Ultimo aggiornamento: 15/06/2004
Gestione e controllo: Verifiche Ispettive sul Sistema di
Gestione della Sicurezza
Le Verifiche Ispettive sono
esplicitamente previste dall’articolo 25 del
D.Lgs.
334/99 ed hanno lo scopo principale di accertare, nella
conduzione degli stabilimenti a rischio di incidenti
rilevanti:
- l’attuazione della politica di prevenzione degli
incidenti rilevanti dichiarata dal gestore, mediante
l’analisi dei risultati effettivamente raggiunti sulla base
degli obiettivi e dei principi dichiarati;
- la conformità del Sistema di Gestione della Sicurezza,
sia ai requisiti strutturali che ai contenuti richiesti dalle
normative (rif. Allegato III al D.Lgs. 334/99 e decreto del
Ministro dell’ambiente del 9 agosto 2000);
- la funzionalità del Sistema di Gestione della
Sicurezza, delle modalità di attuazione, della comprensione
e del grado di coinvolgimento delle persone che sono chiamate a
svolgere funzioni o azioni rilevanti ai fini della sicurezza, ad
ogni livello del sistema (rif. decreto del Ministero
dell’ambiente del 16 marzo 1998);
- la presenza di rischi per la sicurezza dell’ambiente
e delle popolazioni connessi all’ubicazione dello
stabilimento, alla vicinanza di altri impianti a rischio di
incidente rilevante ed alla movimentazione di sostanze
pericolose.
Tali Verifiche Ispettive sono attualmente svolte dal Ministero
dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare,
relativamente agli stabilimenti soggetti agli obblighi di cui
all’articolo 8 del D.Lgs. 334/99, e dalle Regioni per gli
stabilimenti soggetti ai soli articoli 6 e 7.
Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e
del Mare opera, per l’effettuazione delle verifiche
ispettive presso gli stabilimenti soggetti agli obblighi di cui
all’articolo 8, attraverso Commissioni Ispettive
appositamente istituite per ciascuno stabilimento da sottoporre a
verifica.
Le Commissioni Ispettive sono in genere composte da almeno tre
membri appartenenti ad uno dei seguenti organi tecnici:
- Sistema delle Agenzie di Protezione dell’Ambiente (APAT /
ARPA / APPA);
- Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco;
- Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del
Lavoro.
E’ previsto che le Commissioni Ispettive operino sugli
argomenti indicati nel decreto di nomina con riferimento alle
specifiche linee guida del Ministero dell’Ambiente e della
Tutela del Territorio e del Mare, che prevedono che la conduzione
delle verifiche stesse segua le seguenti tre fasi
distinte:
- I° fase. La Commissione illustra al gestore dello
stabilimento lo spirito ed il mandato ricevuto dal Ministero
dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e
prende visione della documentazione che sostanzia la politica di
prevenzione degli incidenti rilevanti ed il Sistema di Gestione
della Sicurezza. In questa stessa fase la Commissione fornisce al
gestore il format relativo all’analisi dell’esperienza
operativa degli eventi incidentali occorsi o comunque noti
all’azienda ed il format relativo ai riscontri sugli elementi
del Sistema di Gestione della Sicurezza;
- II° fase. La Commissione procede all’analisi dei
format sopra citati e compilati dal gestore, con particolare
attenzione ad eventuali criticità emerse dall’analisi
dell’esperienza operativa o risultanti dall’istruttoria
tecnica effettuata dal Comitato Tecnico Regionale. In questa stessa
fase la Commissione effettua interviste in campo sia ad operatori
dell’azienda stessa che alle maestranze delle ditte terze
operanti nello stabilimento;
- III° fase. La Commissione prosegue, eventualmente, le
attività di cui alla fase precedente e provvede alla stesura
del rapporto finale della verifica ispettiva, per il quale è
previsto un modello con l’indicazione dei contenuti minimi da
riportare.
Le attività delle Commissioni Ispettive sono distinte
dalle attività di istruttoria tecnica dei rapporti di
sicurezza predisposti dai gestori, e relativi sopralluoghi ed
ispezioni, attualmente effettuate dai Comitati Tecnici Regionali ai
sensi dell’articolo 21 del D.Lgs. 334/99.
Ai lavori delle Commissioni ispettive è prevista la
partecipazione, in qualità di “uditori”, di
funzionari e/o dirigenti del Sistema delle Agenzie di Protezione
dell’Ambiente, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e
dell’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del
Lavoro, al fine di formare in campo personale qualificato ed
esperto da poter poi utilizzare come membro effettivo nelle
Commissioni ispettive e poter di conseguenza aumentare il numero
delle verifiche ispettive.
Attualmente il Sistema delle Agenzie di Protezione
dell’Ambiente dispone di 74 ispettori già qualificati
mentre circa 30 sono in fase di addestramento.