16/02/2005
La situazione in Italia
Tra gli anni 80 e 90 è stata realizzata
dall’APAT, dall’Istituto Superiore della
Sanità e dai Centri Regionali di Riferimento della
Radioattività Ambientale degli assessorati regionali alla
Sanità, oggi confluiti nelle Agenzie per la protezione
dell’ambiente regionali e provinciali (ARPA e APPA),
un’indagine nazionale sulla esposizione al radon nelle
abitazioni. Il valore della concentrazione media
è risultato:
70 Bq/m3
Valore relativamente elevato rispetto alla media
mondiale valutata intorno a 40 Bq/m3 e a quella europea di
circa 59 Bq/m3.
Nella varie regioni esiste una situazione molto diversificata con
concentrazioni medie regionali che vanno da poche decine di Bq/m3
fino ad oltre 100 Bq/m3 e singole abitazioni che arrivano fino a
migliaia di Bq/m3.
La concentrazione di radon dipende da molti fattori: dalla presenza
di uranio e radio nel suolo e nei materiali da
costruzione, dalla permeabilità del suolo e dalle
abitudini di vita. Anche in aree dove generalmente si riscontrano
basse concentrazioni esiste la possibilità che in alcuni
edifici vi sia una presenza elevata di radon.