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Cosa fare
Il radon è un serio problema ambientale e sanitario.
Vivere, lavorare o studiare in ambienti con elevate concentrazioni
di radon aumenta la probabilità di contrarre un tumore
polmonare, ma una semplice prevenzione può ridurre il
rischio.
La prima cosa da fare, se si abita o si lavora in edifici a
contatto con il terreno, o in edifici costruiti con materiali che
possono essere ricchi di uranio/radio (in particolare tufi e
pozzolane dell’Italia centrale) è effettuare
una misurazione della concentrazione negli ambienti di
vita.
Il costo di una misura è relativamente basso (alcune decine
di euro).
Anche se si abita in un’area per la quale è nota una
generalizzata bassa concentrazione di radon non è esclusa la
possibilità di singole elevate concentrazioni. In tal
caso prendete in considerazione l’eventualità di
adottare dei sistemi che riducano la presenza del radon, anche se
non esiste una concentrazione sicura al di sotto della quale il
rischio si azzeri.
Se avete intenzione di ristrutturare la vostra casa valutate la
concentrazione di radon ed eventualmente adottate dei sistemi per
prevenirne l'ingresso e l’accumulo. In questo caso il costo
è notevolmente ridotto. Se state per costruire una nuova
casa valutate l’opportunità di applicare criteri
anti-radon.
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