Benvenuto nel sito ISPRA
-
ISPRA: Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
-

Sei in Home:


 

Radon

Come si misura

La grandezza che viene presa come riferimento per valutare l’entità del problema è la concentrazione di radon gas (o Radon 222) in aria. Viene espressa in:

Bq/m3 (Becquerel per metro cubo)

ossia il numero di trasformazioni nucleari che ogni secondo sono emesse in un metro cubo di aria. La misura si effettua con diverse tecniche: il metodo più diffuso ed economico, con il quale sono state fatte decine di milioni di misure in tutto il mondo, richiama i dosimetri degli addetti ai reparti di radiologia dei laboratori di analisi cliniche.

Immagine di un dosimetro per la misurazione del radonUn dispositivo delle dimensioni di un pacchetto di cerini o di un bicchiere, che può essere spedito per posta, viene sistemato nell'ambiente che si vuole misurare. Nel dispositivo, costruito con comuni plastiche del tutto innocue, è presente un materiale sensibile alle radiazioni alfa emesse dal radon e dai suoi prodotti di decadimento che, attraversando il materiale, vi imprimono delle "tracce" indelebili.
Al termine dell’esposizione il dispositivo viene portato in laboratorio ed analizzato. Il “numero” delle tracce rivelate è proporzionale alla concentrazione del radon gas presente nell'ambiente in esame. A causa della elevata variabilità della concentrazione di radon la misura deve essere protratta per un intero anno, possibilmente suddivisa in due semestri corrispondenti ai periodi caldi (primavera-estate) e freddi (autunno-inverno)
Il costo di una singola misura di radon si aggira intorno ad alcune decine di euro.