Come entra negli edifici
Il radon è un gas inerte e pertanto non reagisce
chimicamente con l'ambiente che lo circonda. Una volta prodotto
è in grado di migrare attraverso il suolo e diffondersi dai
materiali da costruzione.
L’interno degli edifici è generalmente in depressione
rispetto all’esterno. Questa depressione produce dei moti
convettivi nel suolo che fanno sì che il radon venga
“aspirato” verso l’interno degli edifici stessi
penetrando attraverso:
- le fessure dei pavimenti, anche se invisibili, che sono sempre
presenti;
- le giunzioni pavimento - parete;
- i passaggi degli impianti termici, idraulici, delle utenze
elettriche, del gas, eccetera;
Anche i materiali da costruzione emettono radon
e possono, in alcuni casi, contribuire considerevolmente ad
aumentarne la concentrazione.
L'acqua è un’altra sorgente di radon ma, a meno di
casi eccezionali, contribuisce in misura minore alla
concentrazione del gas, che è molto
variabile sia da luogo a luogo sia nel tempo.
Due edifici simili e vicini possono avere concentrazioni molto
differenti. Forti variazioni della concentrazione di radon si
possono riscontrare tra il giorno e la notte, durante differenti
condizioni meteorologiche e tra estate e inverno. Per questo motivo
una misura della concentrazione di radon, significativa per capire
la situazione e per decidere cosa fare, deve essere fatta per un
periodo sufficientemente lungo, possibilmente per un intero anno.