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ISPRA: Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
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Controllo della radioattivita ambientale

Il monitoraggio del Cesio 137

Andamento della concentrazione media di Cs-137 in aria

La presenza di Cs -137 in aria è dovuta alla lenta ricaduta di quella parte prodotta durante i test nucleari del dopoguerra e durante l’incidente di Chernobyl che ha raggiunto gli strati più alti dell’atmosfera (stratosfera) e alla risospensione della parte depositata sul suolo nel corso degli anni. Nella figura (i dati sono tratti dai Rapporti delle Reti Nazionali) è riportato l’andamento della concentrazione di Cs -137 nel particolato atmosferico. Il valore relativo ai primi giorni di maggio 1986 (arrivo della nube di Chernobyl in Italia) si riferisce alle stazioni del centro nord e al Centro di ricerche della Commissione Europea di Ispra. Inoltre, si evidenzia il picco dovuto ad una fusione accidentale di una sorgente di cesio nella fonderia spagnola di Algeciras nel giugno 1998 con una conseguente emissione di Cs -137 in atmosfera che interessò il nord Italia.

Grafico della concentrazione media di Cesio 137 in aria

Andamento della concentrazione media di Cs-137 nelle deposizioni al suolo

Nella figura è presentata la serie storica dei dati medi di deposizione di Cs-137 a livello nazionale. E' interessante notare gli eventi di ricaduta associati ai test in atmosfera degli anni 60 e l’episodio dell’incidente della centrale di Chernobyl del 1986 a partire dal quale l’andamento dei valori di contaminazione segna una sistematica diminuzione.

Grafico della concentrazione media di Cesio 137 al suolo