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Radioattivita e radiazioni

Bando dei test nucleari

Il Trattato per il bando totale dei test nucleari nel mondo (CTBTO - Comprehensive nuclear-test-ban treaty organization), approvato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1996, affonda le radici nella Convenzione di Disarmo di Ginevra del 1994 ed è lo sbocco di un lungo lavoro diplomatico avviato negli anni 50.
Il trattato fa parte degli accordi per il disarmo, il controllo e la limitazione delle armi di distruzione di massa: vi hanno aderito 175 Paesi, ma entrerà in vigore solo dopo la ratifica dei 44 Stati, indicati nel trattato stesso, che dispongono delle tecnologie necessarie per la produzione di ordigni nucleari.
L’Italia, paese compreso nei 44 Stati con tecnologie nucleari, ha firmato il Trattato nel 1994 e lo ha ratificato nel 1996 con la legge n°484, poi modificata dalla legge 24 luglio 2003 n.197 che attribuisce al Ministero Affari Esteri le funzioni di Autorità Nazionale. Il Ministero si avvale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – INGV (problematiche per la geofisica), dell’Ente per le Nuove tecnologie per l’Energia e l’Ambiente - ENEA (problematiche per il trasporto atmosferico) e dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici – APAT - che cura la gestione di uno dei 16 laboratori mondiali che effettuano misure di radioattività per il controllo di eventuali esplosioni nucleari in atmosfera.
Il Ministero stipula particolari convenzioni con questi Organi Tecnici per l’attuazione di quanto previsto dalla ratifica italiana.