Ultimo aggiornamento: 14/07/2005
Indicatori climatici
La disponibilità di dati climatici è un requisito
indispensabile per la comprensione, la valutazione e
l’elaborazione di efficaci strategie di controllo di temi
ambientali di grande rilevanza, quali i cambiamenti climatici, la
desertificazione, l’inquinamento atmosferico e il dissesto
idrogeologico. In Italia operano numerose reti di osservazione
meteoclimatica, di cui sono titolari diversi organismi, ed è
da tempo sentita l'esigenza di armonizzare e standardizzare i
metodi di elaborazione degli indicatori utili alla rappresentazione
dello stato del clima e della sua evoluzione.
Per dare una risposta a queste necessità, l'APAT ha messo
a punto il Sistema nazionale per la raccolta, l’elaborazione
e la diffusione di dati Climatologici di Interesse Ambientale,
denominato SCIA, realizzato
nell’ambito dei propri compiti di sviluppo e gestione del
sistema nazionale conoscitivo e di informazione ambientale, in
collaborazione con l'Ufficio Generale per la Meteorologia
dell'Aeronautica Militare (UGM), l'Ufficio Centrale di Ecologia
Agraria (UCEA) del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali
e l’Agenzia Regionale Prevenzione e Ambiente
dell’Emilia Romagna (ARPA-ER). Esso è finalizzato a
elaborare e mettere a disposizione delle istituzioni che operano in
campo ambientale, degli organismi di ricerca e del pubblico, gruppi
di indicatori climatologici derivati dalle serie temporali delle
variabili misurate dalle principali reti di osservazione
meteorologica presenti sul territorio nazionale.
Attraverso l’elaborazione delle serie temporali di dati
misurati da diverse reti di osservazione, il sistema SCIA rende
disponibili i valori decadali, mensili e annuali (denominati
convenzionalmente indicatori) e i valori normali su lunghi
intervalli di tempo, di numerose variabili meteoclimatiche, e
consente di aggiornare periodicamente le informazioni con una
procedura standardizzata. Gli indicatori vengono calcolati e
sottoposti a controlli di qualità con metodologie omogenee e
condivise con gli organismi titolari dei dati da cui hanno
origine.