Funzione e ruolo delle foreste
La comunità internazionale ha riconosciuto le funzioni
che le foreste svolgono per la protezione dell’ambiente
globale e locale ed ha assegnato loro un ruolo chiave nelle
strategie di implementazione delle politiche ambientali, dalla
mitigazione dei cambiamenti climatici alla conservazione della
biodiversità, dalla lotta alla desertificazione al
risanamento ambientale ed al rispetto del paesaggio.
La biosfera terrestre ha un ruolo fondamentale all’interno
del ciclo globale del carbonio, tramite lo scambio di grandi
quantità di carbonio con l’atmosfera: le piante
catturano grandi masse di CO2 dall’atmosfera tramite la
fotosintesi, una quota di questa è rilasciata con la
respirazione, mentre una quota è fissata nelle biomasse
epigea e ipogea del bosco, oltre che nella lettiera e nel
suolo. Le risorse forestali sono un elemento chiave nel ciclo
globale del carbonio, poiché, essendo estese su circa 3,9
miliardi di ettari, pari a circa il 30% della superficie terrestre
(FAO, 2001), sono un’immensa riserva di carbonio; inoltre,
esse rappresentano, tra tutti i tipi presenti, l’ecosistema
con la più alta quantità di carbonio per unità
di superficie. La prospettiva di ridurre l’accumulo di CO2
nell’atmosfera attraverso le attività forestali
è stata suggerita da una moltitudine di studi. Questi
dimostrano con molta nettezza il ruolo determinante delle foreste
nel regolare la concentrazione di CO2 atmosferica e, allo stesso
tempo, fornire altri benefici ambientali, quali la regimazione
delle acque, la protezione dei suoli, il mantenimento e
l’arricchimento della biodiversità (IPCC, 2000).
Il Protocollo di Kyoto riconosce alle foreste e ai suoli
agricoli un ruolo importante nelle strategie di mitigazione dei
cambiamenti del clima (Brown et al., 1996; Binkley et al., 2002),
sostanzialmente attraverso tre categorie di opzioni:
- creazione di nuove foreste;
- appropriata gestione delle foreste esistenti e dei suoli
agricoli;
- uso delle biomasse in sostituzione delle fonti fossili e di
altri materiali.
Gli ecosistemi forestali, inoltre, a causa della loro
varietà spaziale e strutturale, sono comunemente associati a
un alto grado di biodiversità e complessità. Essi,
infatti, non sono da considerare una semplice collezione di specie,
in quanto le loro interazioni si esplicano in una infinità
di processi e percorsi che comprendono meccanismi di predazione,
competizione, parassitismo, mutualismo, ecc.
Le foreste rappresentano anche un luogo importante per la
conservazione e l’incremento della biodiversità.
E’ dunque importante la corretta gestione di queste aree
territoriali e la conservazione della sua biodiversità, che
rende le foreste stesse produttive e resilienti. Si ritiene,
solitamente d erroneamente, che solo le foreste convenzionali o
immaginarie -una pecceta boreale o fustaia di faggio appenninica o
un ceduo di cerro- svolgano queste funzioni. In effetti
possono svolgere le stesse funzioni anche le forme meno evolute o
degradate di foreste, quali la savana o la macchia mediterranea ed
altre forme forestali, quali le fasce tampone boscate,
anch’esse definibili foreste. Queste ultime, in
più, fungono anche da corridoi ecologici, in grado di
connettere ecosistemi differenti e svolgere importanti funzioni
culturali, aggiungendo valore estetico ad un ambiente, proteggendo
i residenti dal rumore e fornendo loro riservatezza.