Natura e biodiversità
Conoscere l’ambiente in cui si vive, costituisce un
processo di fondamentale importanza ai fini della sopravvivenza
stessa: oggi più che mai assume
un’indifferibile rilevanza strategica.
Il difficile viaggio verso la conoscenza è stato
caratterizzato, nelle varie epoche, da diversi tipi di
approccio, condizionati dalla disponibilità di mezzi e
risorse, ma anche dalle particolari fasi storiche, sociali,
politiche. E’ ormai universalmente riconosciuta
l’opportunità di condurre lo studio di natura,
ambiente e territorio, attraverso un’impostazione
metodologica che tenga conto di tutti gli aspetti che costituiscono
la complessità che la natura stessa presenta. In
quest’ottica, la Carta della Natura
rappresenta uno strumento che permette l’identificazione e il
monitoraggio dello stato dell’ambiente naturale.
L’approccio olistico alla conoscenza costituisce il
fondamento concettuale su cui si basa l’Ecologia,
scienza (relativamente) recente, che studia i rapporti
tra organismi viventi e ambiente circostante, e le conseguenze di
tali rapporti. Grazie a tali prerogative permette di ottenere
informazioni e raggiungere strumenti utili alla
pianificazione ed alla gestione del territorio, con particolare
riferimento alla individuazione delle risorse naturali e delle aree
da sottoporre a tutela.
Il concetto di ecosistema
rimanda ad una serie di altri concetti provenienti da ambiti
disciplinari tradizionalmente considerati separatamente (biologia,
ecologia, geologia, teoria generale dei sistemi, termodinamica) e
focalizza l’attenzione sul flusso di energia, quale motore ed
espressione delle relazioni funzionali intercorrenti tra le
componenti dell’ecosistema.
L’ecologia del paesaggio, a sua volta, studia lo spazio
geografico a un livello di organizzazione sistemica più
elevato, interpretandolo come risultante di processi fisici,
biotici e culturali, che ne condizionano la forma attraverso
processi dinamici. Il paesaggio è dunque da considerarsi ad
un livello superiore rispetto a quello dei singoli ecosistemi, con
riferimento alla scala dei livelli di aggregazione della materia
vivente: è dunque definibile come sistema di ecosistemi.
Un ruolo di fondamentale importanza nelle dinamiche funzionali
ecosistemiche, è esercitato dalla componente vegetazionale:
dunque nello studio di natura e territorio, viene dedicata una
particolare attenzione alle strategie conoscitive e conservative
di
vegetazione e foreste, anche per la maggiore
accessibilità all’osservazione ed al monitoraggio e
per l’estensibilità dei dati ad altri ambiti
conoscitivi.
Nello studio del Territorio non possono essere tralasciati gli
aspetti naturali e paesaggistici connessi alle pratiche agricole, e
gli effetti prodotti da queste sull’ambiente, ed ancora un
delicato tema, relativo agli Organismi
Geneticamente Modificati - recente ed in rapida evoluzione
- va a collocarsi nel quadro delle possibili articolazioni
attraverso le quali si può condurre uno studio integrato su
natura e sviluppo sostenibile.