Ultimo aggiornamento: 01/06/2004
Rumore
Il rumore oggi è fra le principali cause del
peggioramento della qualità della vita nelle città.
Infatti, sebbene la tendenza in ambito comunitario negli ultimi 15
anni mostri una diminuzione dei livelli di rumore più alti
nelle zone maggiormente a rischio (definite zone nere), si
è verificato contestualmente un ampliamento delle zone con
livelli definiti di attenzione (chiamate zone grigie) che
ha comportato un aumento della popolazione esposta ed ha annullato
le conseguenze benefiche del primo fenomeno.
Il rumore viene comunemente identificato come un "suono non
desiderato" o come "una sensazione uditiva sgradevole e
fastidiosa"; il rumore infatti, dal punto di vista fisico, ha
caratteristiche che si sovrappongono e spesso si identificano con
quelle del suono, al punto che un suono gradevole per alcuni possa
essere percepito da altri come fastidioso. Il suono è
definito come una variazione di pressione all'interno di un mezzo
che l'orecchio umano riesce a rilevare. Il numero delle variazioni
di pressione al secondo viene chiamata frequenza del suono ed
è misurata in Hertz (Hz). L'intensità del suono
percepito nel punto di misura, corrispondente fisicamente con
l'ampiezza dell'onda di pressione, viene espressa in decibel con il
livello di pressione sonora (Lp). I suoni che l'orecchio umano
è in grado di percepire sono quelli che si trovano
all'interno della cosiddetta banda udibile, caratterizzata da
frequenze comprese tra 16 Hz e 16.000 Hz e da livelli di pressione
sonora di circa 130 dB. In figura 1 viene rappresentata la banda
udibile, delimitata superiormente dalla "soglia di dolore"
e inferiormente dalla "soglia di udibilità":
quest'ultima curva si sposta verso l'alto con l'avanzare
dell'età di un individuo. Questo fenomeno noto come
"presbiacusia" produce una perdita della capacità uditiva
specialmente alle frequenze più elevate del campo
udibile.

Figura 1 - Banda udibile per un individuo
normoudente
Per avere un'idea dei livelli sonori che un individuo è in
grado di percepire, viene riportata una tabella con i livelli
sonori (in dBA) associati ad alcune sorgenti (fonte Ministero
dell'Ambiente).
| Decibel |
SORGENTE DI RUMORE |
| 10/20 |
Fruscio di foglie, bisbiglio |
| 30/40 |
Notte agreste |
| 50 |
Teatro, ambiente domestico |
| 60 |
Voce alta, ufficio rumoroso |
| 70 |
Telefono, stampante, Tv e radio ad alto volume |
| 80 |
Sveglia, strada con traffico medio |
| 90 |
Strada a forte traffico, fabbrica rumorosa |
| 100 |
Autotreno, treno merci, cantiere edile |
| 110 |
Concerto rock |
| 120 |
Sirena, martello pneumatico |
| 130 |
Decollo di un aereo jet |
In relazione alle sue specifiche modalità di emissione,
un rumore può essere definito come continuo o discontinuo
(se intervallato da pause di durata apprezzabile), stazionario o
fluttuante (se caratterizzato da oscillazioni rapide del suo
livello di pressione sonora superiori a ± 1 dB), costante o
casuale (se presenta una completa irregolarità dei tempi e
dei livelli di emissione), impulsivo (se il fenomeno sonoro
determina un innalzamento del livello di pressione in tempi
rapidissimi, ossia meno di 0,5 secondi). Il rumore, specialmente
quello esistente in ambito urbano, viene considerato di tipo
complesso in quanto è dovuto alla presenza di numerose
sorgenti quali le infrastrutture di trasporto (strade, ferrovie,
aeroporti, porti) e le attività rumorose che si svolgono
nelle aree considerate (ad esempio attività industriali e
artigianali, presenza di discoteche, etc). L'esame delle diverse
sorgenti di rumore può essere utile a fornire indicazioni
sulla comprensione del fenomeno "rumore" presente sul territorio
nonché per trovare le giuste modalità per
combatterlo.
La lotta contro il rumore può essere attuata secondo tre
possibili interventi:
- agendo sulle sorgenti di rumore (riducendo le emissioni alla
fonte o migliorando le condizioni di mobilità all'interno di
una certa porzione di territorio);
- agendo sulla propagazione del rumore (allontanando il
più possibile le aree residenziali dalle aree di maggiore
emissione acustica);
- adottando dei sistemi di protezione passiva (barriere
antirumore) agli edifici maggiormente esposti alle immissioni di
rumore.