Ultimo aggiornamento: 19/07/2004
Rischio tecnologico
Con il termine “rischio tecnologico” ci si riferisce
a tutte quelle attività di carattere antropico
(attività produttive, infrastrutture e reti tecnologiche)
che possono rappresentare una fonte di pericolo per l’uomo e
per l’ambiente.
E’ ormai acquisita la consapevolezza che il rapido sviluppo
delle attività industriali e l’utilizzazione diffusa
di sostanze capaci di migliorare la produttività del lavoro
e la qualità dei prodotti allo scopo
di elevare il tenore di vita dell’uomo possono
provocare effetti negativi sull’ambiente.
L’esistenza del fattore di rischio, comunque, non implica
necessariamente il verificarsi di un danno effettivo, in quanto si
può restare nella situazione di
“possibilità” dell’insorgenza dello
stesso.
Si pone dunque l’esigenza, in questo contesto, di valutare la
compatibilità del sistema tecnologico con il sistema
ambientale e di effettuare la ricerca di processi produttivi e
prodotti sicuri per l’uomo e per l’ambiente: si
ricercano, contestualmente al diffondersi del progresso
tecnologico, tecnologie più sicure e processi produttivi in
grado di non danneggiare o distruggere le risorse naturali,
soprattutto quelle non rinnovabili, nonché modalità
di controllo e valutazione dei rischi.