Effetti da esposizione a ozono
L'ozono è un forte ossidante fotochimico. Come riportato
nell'Ozone position paper, una raccolta di studi riguardanti
l'inquinamento da ozono, pubblicato nell'autunno 1999 dalla
Commissione europea, le valutazioni sui rischi da esposizione a
questo inquinante, sono basati su due lavori dell'Organizzazione
mondiale della sanità: Ozone and other photochemical
oxidants, 1999, e Ozone effects on vegetation, 1999.
L'ozono ha effetti sulla salute umana e causa danni a ecosistemi e
manufatti.
L'esposizione dell'uomo a ozono può provocare danni
all'apparato respiratorio in misura variabile a seconda delle
concentrazioni dell'inquinante cui si viene esposti, della durata
e, più in generale, delle modalità di esposizione.
Concentrazioni elevate possono indurre nell'uomo risposte di tipo
infiammatorio ed essere causa di perdita di alcune funzioni
polmonari. I sintomi maggiormente osservati sono infiammazioni agli
occhi, tosse, mal di testa e difficoltà respiratorie.
Esperienze di laboratorio e indagini epidemiologiche mostrano che
gli effetti a esposizioni episodiche di ozono sono più
pronunciati sui bambini piuttosto che sugli adulti, sebbene varino
molto da individuo a individuo. Studi indicano che esposizioni di
1-8 ore a concentrazioni variabili tra i 160 e i 360
µg/m3, concentrazioni registrate spesso in
ambito
europeo riducono alcune funzioni polmonari.
L'esposizione a ozono di ecosistemi vegetali può produrre
nelle piante danni fogliari visibili e portare a riduzioni delle
rese nei raccolti agricoli e nella produzione dei semi. Il livello
critico di ozono a cui sono esposte le piante è espresso
come AOT40, la dose accumulata al di sopra di una concentrazione
soglia di 40 ppb (corrispondente a 80 µg/m3). Al
momento, i livelli critici per i raccolti e le foreste sono
rispettivamente di 3.000 ppb.h (su tre mesi) e 10.000 ppb.h (su sei
mesi), anche se la sensibilità delle piante all'ozono
è fortemente variabile in funzione di fattori genetici ed
ecologici.
L'ozono troposferico causa danni anche a materiali lapidei,
gomme sintetiche e tessuti. In combinazione con inquinanti
acidificanti, quali ossidi di azoto (NOx) e anidride
solforosa (SO2), l'ozono ha effetti sinergici che
possono condurre a corrosione di alcuni materiali quali acciaio,
zinco, rame, alluminio e bronzo.