Benvenuto nel sito ISPRA
-
ISPRA: Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
-

Sei in Home:


 

Qualità dell'aria

Ultimo aggiornamento: 01/08/2006

Ozono Troposferico

Mentre la presenza dell'ozono nella stratosfera svolge un'importantissima funzione protettiva per la salute umana e l'ambiente in cui viviamo, nello strato dell'atmosfera che va dalla superficie terrestre fino a 10-15 km d'altezza (la troposfera), alte concentrazioni di ozono risultano nocive per la salute dell'uomo, per la vita degli ecosistemi e per la conservazione dei materiali.
L'ozono troposferico è di origine sia antropica che naturale ed è un inquinante cosiddetto secondario, cioè non viene emesso direttamente da una o più sorgenti, ma si produce per effetto della radiazione solare in presenza di inquinanti primari quali gli ossidi d'azoto (NOX) e i composti organici volatili (VOC), prodotti in larga parte dai motori a combustione e dall'uso di solventi organici. Il complesso dei fenomeni che porta a elevate concentrazioni di ozono viene denominato "smog fotochimico".
Il ruolo svolto dalla radiazione solare spiega il tipico andamento temporale, giornaliero e stagionale, delle concentrazioni dell'ozono, che si attesta sui valori più elevati nelle ore più calde del pomeriggio.
L'inquinamento fotochimico è un fenomeno anche transfrontaliero: è possibile infatti che, in particolari condizioni meteorologiche e di emissione, si formino inquinanti fotochimici che vengono trasportati a distanze di centinaia o migliaia di chilometri. Per controllare questo tipo di inquinamento sono stati messi a punto alcuni protocolli internazionali (Sofia 1988, Ginevra 1991, Goteborg 1999).

Inoltre, il Consiglio dell'Unione europea e il governo italiano hanno adottato una normativa che indica le modalità di monitoraggio dell'ozono e ne fissa i limiti alle concentrazioni e gli standard di qualità dell'aria.
L'APAT effettua, a questo riguardo, la raccolta dei dati e l'elaborazione degli indicatori di ozono.

APPROFONDIMENTI

Documenti Correlati