Ultimo aggiornamento: 13/12/2005
Inquinamento Indoor
Da tempo siamo abituati a trattare con il problema della
qualità dell’aria negli ambienti urbani ed
ormai termini come "polveri sottili" e "livelli di ozono"
sono entrati nel nostro quotidiano. Meno consapevoli siamo
dell’importanza della qualità dell’aria
negli ambienti confinati nonostante la maggior parte delle nostre
attività si svolgano in ambienti chiusi per circa
l’80% del nostro tempo giornaliero. La qualità
dell’aria indoor è influenzata dalla
qualità dell’aria esterna e dalla presenza di fonti di
inquinamento collegate sia alle attività che si svolgono nei
diversi ambienti (ad esempio fumare) sia alla presenza di fonti di
emissione specifiche (ad esempio colle usate per mobili o vernici,
etc).
Anche se spesso la concentrazione di inquinanti presenti
è molto bassa, la durata
dell'esposizione (ovvero la concentrazione per il
tempo) potrebbe essere importante. Per la riduzione dei rischi
correlati la conoscenza delle principali fonti di inquinamento
e le buone pratiche di comportamento da adottare possono
svolgere un ruolo determinante.
Altre fonti di rischio sono da considerarsi
quelle collegate alla presenza di campi magnetici e/o di rumore, e
l’inquinamento da radon. Anche in questo caso la conoscenza
del rischio può ridurne significativamente gli effetti.
Sopratutto nel caso del radon (una radiazione naturale) è
importante sapere se questo è presente ed in quale
concentrazione per procedere eventualmente ad una azione di
bonifica.