Ultimo aggiornamento: 20/04/2004
Le acque marine
Il nostro globo è ricoperto per quasi i tre quarti dal
mare. L'intera massa d'acqua oceanica ricopre il 71% della
superficie terrestre, per un area di 360 milioni di km quadrati,
contro i 149 milioni di km quadrati delle terre emerse. Gli oceani
sono grandi estensioni di acqua che separano i continenti: il
più esteso è l'Oceano Pacifico (33% della superficie
terrestre), cui seguono l'Oceano Atlantico (16%) e l'Oceano Indiano
(14%). Con il termine di mare si indicano porzioni di oceano
più o meno grandi, come il Mar Mediterraneo, il Mar Caspio,
il Mar Caraibico, il Mar dei Sargassi, etc.
Composizione chimica dell'acqua di mare
La salinità media è di 350, pari a 35 gr/l, e
corrisponde a circa tre cucchiai abbondanti di sale in un litro di
acqua. Circa il 270, è costituito da cloruro di sodio NaCl,
il resto da sali di magnesio, calcio e potassio.
La salinità è minima ai poli e massima nei mari
tropicali, a causa della forte evaporazione. Nelle acque di mare
sono disciolte anche sostanze organiche derivate
dall'attività degli esseri viventi, che possono raggiungere
una concentrazione di qualche mg/l. Di notevole importanza sono
anche i gas disciolti (biossido di carbonio, ossigeno, azoto,
solfuro di idrogeno, metano), provenienti dall'atmosfera e
dall'attività degli esseri viventi. Dalla concentrazione
dell'ossigeno dipende la sopravvivenza della vita acquatica.
L'ossigeno viene prodotto negli starti superficiali del mare,
dall'attività fotosintetica delle alghe. La quantità
di ossigeno che si scioglie in acqua dipende dalla temperatura
dell'acqua: nei mari freddi la quantità di ossigeno
disciolto è superiore a quella dei mari caldi.
Morfologia del fondo marino
La profondità media di tutti gli oceani si aggira intorno ai
3.700 m. L'Oceano Pacifico ha una profondità media di 3.940
m, l'Oceano Artico di 1.038 m. La profondità massima
è stata misurata nell'Oceano Pacifico nella fossa delle
Marianne, con 11.022 m. La topografia sottomarina mostra alcune
caratteristiche generali comuni a tutti gli oceani. Intorno ai
continenti e alle isole si estende una fascia di mare poco
profondo, che va dalla costa fino a una profondità di circa
200 m, chiamata "piattaforma continentale" la cui estensione
corrisponde a circa l'8 % della superficie totale degli oceani ed
è particolarmente estesa per le acque europee. Nel Mar
Mediterraneo la massima estensione della piattaforma si ha nel nord
adriatico, nel Canale di Sicilia, nel Golfo di Gabès,
nell'Egeo e nel Mar Nero settentrionale. La morfologia della
piattaforma può variare sensibilmente, ma si ritiene sia
regolata principalmente dall'erosione costiera legata alle
caratteristiche idrodinamiche e dal trasporto ed accumulo dei
sedimenti. Dal limite della piattaforma inizia la "scarpata
continentale" che discende da 200 a 3.000 metri circa, e talvolta
anche a profondità maggiori. La sua pendenza varia a seconda
dei luoghi e si aggira tra l'1 e il 15%, raggiungendo però
anche il 45%. La scarpata termina nella grande "piana abissale",
che costituisce la maggiore estensione dei fondali oceanici e che
è caratterizzata da rilievi e fosso. I principali rilievi
sono rappresentati dalle creste delle catene montuose sottomarine i
cui picchi più alti possono emergere dalla superficie del
mare e presentarsi ai nostri occhi come isole. Le principali fosse
vanno dai 6.000-7.000 metri di profondità fino agli 11.000
metri e contrassegnano un ambiente biologico particolare, l'adale
distinto dall'abissale.
L'ambiente biologico marino
Il mare, nel suo complesso, rappresenta un grande sistema ecologico
in cui gli organismi vegetali ed animali stabiliscono una serie di
complessi rapporti con l'ambiente e tra di loro. Gli organismi, a
qualunque categoria appartengano, possono essere divisi in tre
grandi gruppi: il plancton, il necton, e il benthos.
Il plancton: l'insieme degli organismi che vagano per il
mare senza avere quasi nessuna possibilità di opporsi ai
movimenti delle acque. Il fitoplancton rappresenta la componente
vegetale (produttori primari), lo zooplancton la componente animale
(consumatori). Le dimensioni della maggior parte di questi
organismi sono microscopici, le uniche eccezioni sono le
meduse.
Il necton: una serie di animali capaci di spostarsi a loro
piacimento nella direzione opportuna questi animali sono: pesci,
mammiferi, rettili, molluschi e crostacei. Molti animali del necton
allo stadio di larva vivono nel plancton.
Il benthos: l'insieme degli organismi animali e vegetali
che hanno rapporti con il fondo del mare, sia in maniera permanente
che in maniera temporanea.
Il fondale marino crea diversi ambienti biologici influenzati, da
fattori fisico-chimici, come il grado di luminosità, la
forza del moto ondoso e la temperatura dell'acqua, che dipendono
dalla profondità e quindi dalla pressione. Inoltre la
composizione del substrato, che può essere mobile (ciottoli,
ghiaia, detriti, fango) o duro (rocce, relitti, moli), rende ancora
più diversi i vari ambienti sottomarini. Ognuno di questi
ambienti, avendo caratteristiche diverse fra loro, è
popolato da una diversa biocenosi. Per biocenosi
s'intende: "un raggruppamento di esseri viventi, corrispondente per
la sua composizione, per il numero di specie e di individui, a
certe condizioni medie dell'ambiente; tali esseri viventi sono
legati da una dipendenza reciproca (alimentazione, competizione,
ecc.) e si mantengono e riproducono in un certo luogo in modo
permanente".
La zonazione biologica del Mar Mediterraneo segue il modello di
Pérès e Picard, studiato nel 1964, il quale prevede
la zonazione verticale dei fondali con la suddivisione in Piani
(Sopralitorale, Mesolitorale, Infralitorale, Circalitorale),
considerati come intervalli di profondità all'interno dei
quali le condizioni ambientali risultano abbastanza omogenee, e con
la distinzione di 30 biocenosi.