Ultimo aggiornamento: 29/04/2004
Le acque sotterranee
Per acqua sotterranea o freatica si intende l'acqua che si trova
al di sotto della superficie terrestre. Questa acqua si trova
immagazzinata nei pori fra le particelle sedimentarie e nelle
fenditure delle rocce compatte. Nelle regioni artiche l'acqua
freatica può essere congelata.
In genere, queste riserve di acqua mantengono una temperatura molto
vicina alla media annuale della zona in cui si trovano. Le acque
sotterranee che sono ad elevate profondità possono rimanere
indisturbate da effetti antropici per migliaia di anni. Ma la
maggior parte delle falde freatiche si trova a profondità
minori e quindi entrano a far parte, lentamente ma in misura
costante, del ciclo idrogeologico. Nel mondo l'acqua freatica
rappresenta lo 0,35% dell'acqua della terra ed è circa 20
volte di più del totale delle acque di superficie sui
continenti. L'acqua sotterranea è di fondamentale importanza
nel mondo in quanto rappresenta per l'uomo la più grande
riserva di acqua potabile. L'acqua freatica può raggiungere
la superficie terrestre attraverso le sorgenti o essere raggiunta
attraverso i pozzi. Quest'acqua tende ad essere meno contaminata
dagli scarichi e dai microrganismi patogeni e quindi viene
frequentemente utilizzata come riserva idropotabile. La
velocità di movimento dell'acqua freatica in una data zona
dipende dal tipo di materiale presente sotto lo strato roccioso.
Gli strati permeabili saturi capaci di trattenere acqua sono
definiti strati acquiferi.
Tipicamente consistono in sabbie, ghiaie, calcari e basalti. Gli
strati che tendono a rallentare il flusso dell'acqua freatica,
quali le argille, le argille friabili e i limi, e le rocce
impermeabili sono denominati strati
impermeabili. La lente
d'acqua è lo strato tra la zona di saturazione
e quella di aerazione.
Quando l'uso delle acque risulta superiore ai tempi di ricarica
delle falde acquifere, la lente d'acqua in queste aree può
scendere drasticamente fino a un livello da non poter essere
più raggiunta.
Le acque sotterranee possono presentare essenzialmente due
gruppi di problemi:
- Inquinamento delle falde dovuto a scarichi che raggiungono le
acque sotterranee;
- Sovrasfruttamento delle falde con conseguente riduzione,
abbassamento e intrusione salina.
Per la normativa attualmente in vigore in Italia (D.
lgs. 152/99) sono significativi gli accumuli d'acqua contenuti
nel sottosuolo permeanti la matrice rocciosa, posti al di sotto del
livello di saturazione permanente.
Fra esse ricadono le falde freatiche e quelle profonde (in
pressione o non) contenute in formazioni permeabili e, in via
subordinata, i corpi d'acqua intrappolati entro formazioni
permeabili con bassa o nulla velocità di flusso. Le
manifestazioni sorgentizie, concentrate o diffuse (anche subacquee)
si considerano appartenenti a tale gruppo di acque in quanto
affioramenti della circolazione idrica sotterranea.
Non sono considerati significativi gli orizzonti saturi di modesta
estensione e continuità all'interno o sulla superficie di
una litozona poco permeabile e di scarsa importanza idrogeologica e
irrilevante significato ecologico.