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ISPRA: Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
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Direttiva quadro sulle acque 2000-60-CE

Ultimo aggiornamento: 12/05/2004

Distretti idrografici e obiettivi ambientali

Con la direttiva viene introdotta, a livello territoriale, la principale unità per la  gestione dei bacini idrografici definita "distretto idrografico", costituito ove opportuno da uno o più bacini idrografici limitrofi piccoli e grandi e dalle rispettive acque sotterranee e costiere. Un bacino idrografico che si estende sul territorio di più Stati sarà assegnato a un  distretto idrografico internazionale. Dovrà essere individuata da ogni Stato membro l'Autorità competente, per l'applicazione della normativa comunitaria all'interno di ciascun distretto presente nel proprio territorio. Lo Stato membro dovrà conseguire gli obiettivi ambientali di cui all'art. 4 coordinando, i programmi di misure, in tutto il distretto idrografico. Viene previsto, per i distretti internazionali e per quelli che superano i confini della Comunità, un coordinamento  adeguato, rispettivamente, con gli Stati membri e  terzi.
I programmi di misure inseriti nei piani di gestione dei bacini di cui all'allegato VII, saranno resi operativi attivando  per le acque superficiali, per le acque sotterranee e le aree protette, azioni necessarie ad impedire il deterioramento, proteggere, migliorare e ripristinare lo stato dei corpi idrici, determinato a partire da una  analisi degli impatti e delle pressioni. Un obiettivo fondamentale è la  riduzione dei livelli quantitativi e di concentrazione delle sostanze pericolose prioritarie entro il 2016.