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Trattamenti biologici
Ultimo aggiornamento: 06/05/2004
Livello di trattamento dei reflui
- Trattamenti preliminari:
hanno lo scopo di separare dal liquame le sostanze solide estranee
in grado di creare problemi agli impianti di depurazione (detriti,
rifiuti solidi, oli, sabbie) attraverso griglie grossolane e fini,
dissabbiatori e disoleatori.
- Trattamenti primari:
hanno l'obiettivo di
rimuovere gli SST (solidi sospesi totali) prevalentemente di natura
organica, presenti nel liquame influente. Il processo può
essere agevolato attraverso l'impiego di particolari sostanze
flocculanti che aumentano il grado di aggregazione delle particelle
e quindi la loro sedimentabilità.
- Trattamenti secondari:
sono finalizzati all'abbattimento della sostanza organica
biodegradabile e alla rimozione dei solidi in forma colloidale, non
sedimentabili e, quindi, non separabili con trattamenti di tipo
fisico.
- Trattamenti terziari:
hanno lo scopo di perfezionare la depurazione riducendo il carico
di elementi nutrienti (fosforo e azoto) presenti nell'effluente
secondario. In certi casi il trattamento terziario elimina sostanze
poco biodegradabili che non sono state eliminate attraverso il
metabolismo batterico.
- Disinfezione:
è essenziale per l'abbattimento della carica microbica
dell'acqua in uscita dall'impianto, riducendola a valori di
concentrazione residua accettabili dal punto di vista sanitario e
ambientale. Ai sensi del D.Lgs. n. 152/99 e s.m.i., tutti gli
impianti di trattamento delle acque reflue urbane con
potenzialità maggiore di 2000 A.E., ad esclusione di
impianti che applicano tecnologie depurative di tipo naturale,
quali la fitodepurazione e il lagunaggio, dovranno essere dotati di
un impianto di disinfezione da utilizzarsi in caso di eventuali
emergenze relative a situazioni di rischio sanitario ovvero per
garantire il raggiungimento degli obiettivi di qualità
ambientali o gli usi in atto del corpo idrico recettore.
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