25/05/2007
Siti contaminati
Con il termine “sito contaminato” ci si riferisce a
tutte quelle aree nelle quali, in seguito ad attività umane
svolte o in corso, è stata accertata un'alterazione delle
caratteristiche qualitative dei terreni, delle acque superficiali e
sotterranee, le cui concentrazioni superano quelle imposte dalla
normativa.
La legislazione relativa ai siti contaminati è in fase di
modifica: il D.M. 471/99 “Regolamento recante criteri,
procedure e modalità per la messa in sicurezza, la bonifica
e il ripristino ambientale dei siti inquinati”, è
stato sostituito dal Titolo V “Bonifica di siti
contaminati” della Parte Quarta del D.Lgs 152/06,
anch’esso in corso di riformulazione.
All’interno di questo quadro normativo in evoluzione
l’APAT ha, tra le sue attività istituzionali, il
compito di formulare e aggiornare le linee guida per le
attività di caratterizzazione e bonifica dei siti
contaminati. Alcuni di questi documenti sono stati preparati in
collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela
del Territorio e del Mare e con altri enti coinvolti in questo
tema.
I documenti sono raccolti in tre sezioni: