Ultimo aggiornamento: 20/11/2007
Prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento
Le politiche comunitarie e nazionali sulla prevenzione e la
riduzione integratedell'inquinamento prodotto da impianti
industriali di rilevante impatto ambientale hannomesso in
evidenzal’importanza, tra gli altri strumenti d’azione,
della promozione e dell’assistenza all’attività
industriale per l’adozione di nuove tecniche ecocompatibili
(si parla in proposito di BAT - Best Available Techniques).
La norma di riferimento in questo campo è la Direttiva
comunitaria n.
96/61/CE, nota con il nome “IPPC” (Integrated
Pollution Prevention and Controll), recepita dall’Italia
conil Decreto
Legislativo 4 agosto 1999, n.372 (G.U. n.252 del 26 ottobre
1999) limitatamente agli impianti industriali esistenti.
Questo decreto legislativo, infatti, disciplina la prevenzione e
riduzioneintegrate dell'inquinamento di fonte industriale
nonché il rilascio, rinnovo e riesame
dell'autorizzazione integrata ambientale per gli
impianti compresi in una apposita lista.
L'autorizzazione integrata ambientale, con la quale viene
autorizzato l'esercizio di un impianto esistente o parte di esso,
fissa contestualmente le condizioni di esercizio dell'impianto per
le quali si ha il rispetto del decreto in questione.
Con tale provvedimento, sostitutivo di ogni altra autorizzazione
oggi richiesta, vengono inoltre definite le modalità di
esercizio degli impianti stessi.
Per autorizzazione integrata ambientale si intende il provvedimento
che autorizza l'esercizio di un impianto o di parte di esso, a
determinate condizioni, e che sostituisce ogni altro visto, nulla
osta, parere o autorizzazione ambientale.
Il decreto legislativo 372 definisce anche l'Autorità
Competente, individuata nell'autorità statale competente per
la VIA (Valutazione d'Impatto Ambientale) ovvero
nell'autorità individuata dalle Regioni.
Lo stesso decreto disciplina altresì la partecipazione del
pubblico al procedimento di istruttoria tecnica sulle domande di
autorizzazione e la predisposizione di un inventario delle
principali emissioni di inquinanti dovute alle attività
industriali e produttive regolamentate.
Tutti i gestori di impianti compresi nella lista
riportata negli allegati della direttiva IPPC e del decreto
legislativo 372 dovranno richiedere il rinnovo dell'autorizzazione
all'esercizio, dimostrando l'adeguatezza degli impianti esistenti
alle norme generali contenute nel decreto legislativo stesso.
L'eventuale adeguamento degli impianti esistenti deve essere
concluso entro il 2007.
Gli stabilimenti già operanti che saranno soggetti
all'applicazione della direttiva sono stimati nell'ordine di
diverse migliaia.
Un numero certo è al momento di difficile computo, ma la
distribuzione regionale mostrata nella figura seguente sembra oggi
abbastanza assestata.
Si conferma, ancora una volta, l'assoluta prevalenza del Nord come
sede delle maggiori attività industriali.
Distribuzione regionale percentuale delle aziende soggette a
IPPC (elaborazione APAT di dati ISTAT)