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Legge 93_01 - Disposizioni in campo ambientale

Ultimo aggiornamento: 18/10/2004

Esame delle potenzialità dei laboratori delle Agenzie

L’APAT ed il sistema delle agenzie ambientali hanno avviato un processo per l’attuazione della Legge 93/01 che ha previsto:

  • l’individuazione delle priorità;
  • la predisposizione di linee guida per la preparazione dei progetti;
  • la stesura delle proposte da parte delle Agenzie ambientali;
  • la valutazione dei progetti da parte della Commissione di valutazione istituita dal Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio fino all’avvio dei progetti approvati.

L’individuazione delle priorità è avvenuta da parte dell'APAT e del sistema delle agenzie ambientali tramite un questionario realizzato ad “hoc” a cui hanno risposto tutte le Agenzie ambientali presenti sul territorio nazionale. 
L’indagine si è posta come obiettivo quello di individuare le potenzialità analitiche presenti sul territorio nazionale a fronte dei requisiti previsti nella normativa  in campo ambientale. 
Il questionario è stato diviso in due parti. La prima parte mira all’individuazione delle priorità per quanto riguarda il rafforzamento dei laboratori del sistema delle agenzie ambientali e l’adeguamento delle capacità analitiche e strumentali, mentre la seconda mira all’individuazione dei primi nodi per l’istituzione di una rete di laboratori di riferimento nell’ambito del sistema delle agenzie.
Nella prima parte del questionario sono stati presi come riferimento i parametri chimici e biologici individuati dalla normativa vigente e le misurazioni di radiazioni non ionizzanti (D.Lgs.152/99 e D.Lgs.258/2000 per le acque superficiali, D.Lgs.152/99, D.Lgs.258/2000 e D.M.471/99 per le acque sotterranee, D.Lgs.351/99 e D.M.60/2002 per le misure per la qualità dell’aria, DPR 203/88 per l’emissioni in atmosfera, D.M. 471/99 per i suoli, le determinazioni effettuate per la caratterizzazione dei rifiuti e le misure di radiazioni elettromagnetiche).
Sulla base di quanto richiesto dalla normativa le domande richiedevano il numero dei parametri controllati dai laboratori afferenti alle agenzie, il numero dei campioni analizzati nell’anno di riferimento (2001), la tipologia di metodi utilizzati (normati, ufficiali o di altra origine), l’esistenza di prove accreditate all’interno dei laboratori, l’esistenza di procedure di agenzia per il campionamento ambientale, le proposte di attività da effettuare nell’ambito dei progetti finanziati dalla legge 93/2001.
L’elaborazione delle risposte ai questionari riguarda le richieste normative che richiedono il prelievo di campioni.
In queste analisi non sono quindi riportate le informazioni relative ai dati di monitoraggio della qualità dell’aria, di monitoraggio/controllo delle emissioni tramite misurazioni dirette e di monitoraggio/controllo delle radiazioni elettromagnetiche. L’analisi dei questionari ha evidenziato che nell’anno di riferimento (2001) sono stati analizzati 105100 campioni di matrici ambientali (l’analisi è stata effettuata su 19 agenzie, in quanto 2 agenzie non hanno indicato il numero di campioni analizzati), con la distribuzione per matrice riportata in figura1.

Visualizza immagineVisualizza la figura 1. Percentuale delle diverse matrici ambientali sul totale dei campioni analizzati nel 2001.

Considerando il numero di determinazioni richiesto dalla normativa vigente su ogni campione delle diverse matrici ambientali, si ottiene che per ogni anno vengono effettuate da tutti i laboratori del sistema delle agenzie ambientali un numero di analisi superiore a qualche milione.
In figura 2 è riportata la distribuzione sul territorio nazionale diviso in aree geografiche dei campioni analizzati nel 2001 per matrici ambientali. Non si ritiene possibile una elaborazione dei dati contenuti nel questionario ad un livello regionale, in quanto tale lettura dei dati dovrebbe tener conto anche di altri parametri relativi all’uso del territorio, all’estensione del territorio, alla popolazione presente ed agli insediamenti produttivi.

Visualizza immagineVisualizza la figura 2. Percentuale di campioni analizzati per aree territoriali e per matrici.

Sulla base del questionario il numero dei laboratori delle ARPA/APPA presenti in Italia risultano essere 113, considerando come laboratorio l’intera struttura laboratoristica del Dipartimento a cui appartengono, non differenziati per le diverse specializzazioni.

Visualizza immagineVisualizza la figura 3. Numero di laboratori delle arpa/appa presenti in italia nel 2001.

L’elaborazione dei dati ricavati dai questionari e le richieste di formazione del personale e di implementazione della strumentazione dei laboratori per tutte le tipologie analitiche da parte delle agenzie del sud Italia e delle isole, hanno portato all’individuazione di 8 diversi temi per i progetti della linea progettuale mirata al rafforzamento dei laboratori del sistema delle agenzie ambientali.
La seconda parte del questionario mirava prevalentemente all’individuazione dei nodi della rete di laboratori di riferimento per le seguenti aree analitiche:

  • determinazioni di PCB (policlorobifenili), IPA (Idrocarburi policiclici aromatici), diossine e furani nelle diverse matrici ambientali;
  • determinazioni di fitofarmaci nelle matrici ambientali;
  • determinazione dell’amianto nelle matrici ambientali.

Il questionario richiedeva alle agenzie le potenzialità analitiche ed i programmi di investimento per queste tipologie analitiche attualmente in essere.
Le risposte ai questionari da parte delle ARPA/APPA includono quindi non solo i laboratori che attualmente sono attivi nei campi analitici precedentemente individuati, ma anche le agenzie che hanno già stanziato i fondi per tali strutture.
L’analisi dei dati riportati nel questionario ha confermato le priorità precedentemente individuate ed ha evidenziato la presenza sul territorio nazionale di 9 laboratori che effettuano o che stanno implementando la strumentazione ed il personale per l’analisi di diossine/furani e circa 60 laboratori per fitofarmaci, PCB ed IPA.
Nell’ambito di questa linea progettuale sono stati quindi individuati 3 diversi temi per i progetti afferenti alla linea stessa, come individuata dal DM del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio dell’ottobre 2002 in applicazione della L.93/2001.

Visualizza immagineVisualizza la figura 4. Numero di laboratori che analizzano pcb, ipa, fitofarmaci e diossine per area geografica.

La necessità di funzionamento a rete di tutto il sistema dei laboratori delle agenzie ambientali e la necessità di disporre di un prototipo armonizzato del Sistema di Qualità dei laboratori delle ARPA/APPA hanno portato all’individuazione di due ulteriori linee progettuali con valenza trasversale a tutte le linee progettuali:

  • La prima mira a mettere a disposizione di tutto il sistema delle agenzie ambientali un sistema informativo con cui gestire le capacità operative in termini di analisi, metodi utilizzati, strutture di laboratorio ed implementazione dei sistemi di qualità;
  • La seconda mira allo sviluppo di un prototipo di sistema della qualità condiviso all’interno di tutto il sistema delle agenzie ambientali.