Benvenuto nel sito ISPRA
-
ISPRA: Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
-

Sei in Home:

  • Home ::
  • ITHACA - Catalogo delle faglie capaci ::

 

Progetti

ITHACA - Catalogo delle faglie capaci

Terremoti storici e casi noti o sospetti di fagliazione superficiale cosismica L’Italia è una delle zone più attive del Mediterraneo, in termini di tettonica attiva e sismicità. Molti terremoti storici hanno avuto effetti catastrofici (e.g., i terremoti del 1693 in Sicilia orientale, 1783 in Calabria, 1805 a Bojano, 1908 a Messina e 1915 nel Fucino) raggiungendo intensità MCS di XI grado (Magnitudo circa o leggermente superiore a 7). Studi paleosismologici hanno consentito di caratterizzare le faglie responsabili di molti di questi terremoti, dimostrando che le dislocazioni tardo pleistoceniche-oloceniche hanno interessato molte strutture prima considerate silenti.
La stima della pericolosità legata ai terremoti ed alla fagliazione superficiale è un tema molto importante, specialmente in aree densamente popolate ed industrializzate come il territorio italiano. Di conseguenza la conoscenza approfondita e la corretta collocazione delle faglie capaci assume un ruolo chiave per la mitigazione del rischio. A questo scopo, il Servizio Geologico d’Italia - APAT ha sviluppato il progetto ITHACA (ITaly HAzard from CApable faults).
ITHACA è un database creato per la raccolta e la facile consultazione di tutte le informazioni disponibili riguardo le strutture tettoniche attive in Italia, con particolare attenzione ai processi tettonici che potrebbero generare rischi naturali. Il progetto si occupa in modo particolare delle faglie capaci, definite come faglie che potenzialmente possono creare deformazione in superficie.
Il database delle faglie capaci è uno strumento fondamentale per: a) analisi di pericolosità ambientale e sismica, b) comprensione dell’evoluzione recente del paesaggio, c) pianificazione territoriale e d) gestione delle emergenze di Protezione Civile. Può essere inoltre di supporto alla ricerca scientifica nell’ambito dell’analisi dei processi geodinamici.
La prima versione del database ITHACA è stata presentata durante il 31° International Geological Congress di Rio de Janeiro nel 2000. Da allora è stato condotto un costante lavoro di implementazione del database del quale però ancora oggi non esiste una versione esauriente. Sono stati comunque cambiati ed aggiunti molti dati sia per l’Italia settentrionale che per quella meridionale. Molte faglie sono state analizzate nuovamente e, rispetto alla versione precedente del database, alcune strutture sono state eliminate ed altre aggiunte. Questa nuova analisi ha riguardato l’Italia settentrionale ed in modo specifico le Alpi meridionali occidentali dove, anche se la sismicità storica è meno rilevante rispetto a quella di altre aree italiane, i risultati di nuovi studi suggeriscono che il rischio sismico non è trascurabile, particolarmente per l’alta vulnerabilità dell’area in termini di elevata densità di popolazione e di infrastrutture.
Un miglioramento significativo al database si ha anche per le regioni Calabria e Sicilia, per le quali sono state aggiunte alcune strutture a mare (Mar Ionio e Canale di Sicilia) che, nonostante le modeste conoscenze, sono certamente attive e capaci di produrre significativi effetti sulle aree costiere circostanti, compresi gli tsunami.
Il lavoro di revisione è tuttora in atto per le restanti parti d’Italia.

Accesso alla banca dati ITHACA