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ISPRA: Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
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INQUA TERPRO - Focus Area on Paleoseismicity and Active Tectonics

L'INQUA (International Union for Quaternary Research) da quasi 80 anni rappresenta l'associazione internazionale di riferimento per tutti gli studiosi delle discipline afferenti al Quaternario e alla Geologia dell'Ambiente. La struttura dell'INQUA include 5 Commissioni Scientifiche a carattere tematico, tra cui la Commission on Terrestrial Processes, Deposits and History.
La Focus Area on Paleoseismicity and Active Tectonics è uno degli ambiti in cui opera l'INQUA TERPRO (Terrestrial Processes). Essa ha l'obiettivo di promuovere gli studi degli effetti dei forti terremoti sull'ambiente fisico sia dal punto di vista metodologico che attraverso la datazione degli eventi sismici. A tal fine rappresenta una rete di contatti che promuove gli scambi tra gli esperti del settore.
La struttura è costituita da un Presidente e tre Vicepresidenti. La Segreteria Scientifica è ubicata presso l'ISPRA.

Novità

 

  • L’infrastruttura per l’implementazione dell’EEE catalogue da remoto è pronta per archiviare in maniera standard le informazioni sugli effetti ambientali indotti da eventi recenti, storici e paleosismici. Tutti coloro che implementeranno il catalogo con i propri dati saranno formalmente citati nel catalogo. Inoltre, il loro contributo verrà formalmente attestato dall’INQUA Focus Area. http://www.eeecatalog.sinanet.apat.it/login.php
  • I partecipanti al progetto sono pertanto invitati a compilare il catalogo con i dati su EEE a loro disposizione, anche nell’ipotesi in qui questi  non fossero pienamente esaustivi dell’intero scenario. I primi test hanno infatti chiaramente evidenziato che, indipendentemente dalla qualità, risoluzione e completezza del dato a disposizione, è comunque possibile una valutazione di intensità. Ulteriori informazioni sono disponibili nelle Linee Guida dell'EEE Catalogue.
  • Il volume Palaeoseismology: historical and prehistorical records of earthquake ground effects for seismic hazard assessment GSL Special Volume n. 316, a cura di K. Reicherter, A. M. Michetti, e P. G. Silva, contiene una serie di articoli focalizzati sulle problematiche tecnico-scientifiche inerenti l’analisi dei terremoti e degli effetti indotti sul terreno e sull’ambiente, nonché sulla valutazione e zonazione del rischio sismico in termini di intensità.
    Il volume raccoglie numerose applicazioni della scala ESI 2007 in diversi ambiti geologici e regimi tettonici, evidenziandone i vantaggi e le difficoltà incontrate e proponendo un possibile confronto tra altri terremoti in termini di intensità.
    Book Review

Un nuovo progetto per il periodo 2008-2011

Per il periodo 2008-2011 è stato approvato dal Comitato Esecutivo dell'INQUA un nuovo progetto denominato "A global catalogue and mapping of earthquake environmental effects". Gli obiettivi sono:

  • la compilazione di un catalogo globale degli effetti indotti dai terremoti sull'ambiente;
  • la divulgazione della scala ESI 2007 nella comunità scientifica.

Le attività per l'anno 2009, riportate nel Piano del Progetto, sono state approvate dal Comitato Esecutivo dell'INQUA.

Questo progetto è in continuità con il progetto INQUA per il periodo 2003-2007 conclusosi a Cairns con la ratifica della scala ESI 2007, basata esclusivamente sugli effetti indotti dai terremoti sull'ambiente.

Il Catalogo EEE contribuirà anchealla GEO initiative, Subtask "Monitoraggio sistematico per la stima dei rischi geologici" (DI-09-01). Per ulteriori dettagli si può consultare il GEOSS 2009-2011 Work Plan.

Il primo Meeting del progetto si è svolto ad Oslo il 9 agosto 2008 durante il 33° Congresso Internazionale di Geologia.

Il secondo Meeting del progetto si è svolto il 22 febbraio 2009, durante il workshop "The Dead Sea Rift as natural laboratory for earthquake behaviour: prehistorical, historical and recent seismicity" - 16-23 febbraio 2009.

Il terzo Meeting del progetto si è tenuto durante il "Workshop on Earthquake Archaeology and Peleoseismology in Baelo Claudia Roman ruins, Southern Spain" (7-13 settembre 2009).

Per ulteriori informazioni contattare la Segreteria Scientifica.