Ultimo aggiornamento: 06/04/2010
Il Progetto Europeo ERA-Net CRUE
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A partire dal novembre 2004, l’APAT, ora
ISPRA, partecipa attraverso il Dipartimento Tutela Acque
Interne e Marine all’azione comunitaria ERA–Net CRUE di
coordinamento tra diversi partner europei sul tema della ricerca
dedicata alla prevenzione delle inondazioni. Il consorzio CRUE è
costituito attualmente da 16 partner provenienti da 12 nazioni o
regioni europee cui l’ISPRA partecipa, unico ente italiano,
attraverso il Dipartimento per la Tutela delle Acque Interne e
Marine. Il consorzio, le cui attività sono coordinate dal
DEFRA, Department for Environment, Food and Rural Affair (UK),
è in continua espansione ed ora sta sviluppando forti
sinergie con altri programmi sul tema acqua azione in previsione di
future integrazioni.
Il progetto, finanziato attraverso i fondi del VI Programma Quadro
per la Ricerca e l’Innovazione Tecnologica (FP6) sulla
priorità “Cambiamento Globale ed Ecosistemi”
dell’area tematica “Sviluppo Sostenibile”, con un
budget totale di 3 milioni di euro, si inserisce nell’ambito
dell’azione ERA–Net finalizzata all’integrazione
e rafforzamento dell’area di ricerca europea. I progetti del
programma ERA–Net si propongono di migliorare la cooperazione
ed il coordinamento delle attività di ricerca condotte a
livello nazionale ed europeo, mettendole in una sorta di rete
condivisa ed aperta, a livello comunitario, a tutti i possibili
contributi di esperienza e sviluppo che provengono dagli enti
pubblici nazionali degli Stati Membri che finanziano e gestiscono
programmi di ricerca e di innovazione tecnologica.
Qual è il contesto in cui si situa il progetto
CRUE?
- Negli Stati membri della UE, la gestione del rischio
inondazione (e della relativa attività di ricerca) è
di competenza dei governi centrali e, in alcuni casi, delle
amministrazioni locali.
- I fattori che condizionano la politica di ricerca sulla
gestione del rischio inondazione si differenziano da paese a
paese.
- La maggior parte dei bacini idrografici in Europa sono
condivisi tra più Stati membri (circa l’80%).
- Gli attuali programmi di ricerca a tutti i livelli sono
strutturati diversamente nell’ambito del comune spazio
europeo.
- In ambito europeo, non c’è consultazione,
né coordinamento sulla programmazione della ricerca sul tema
delle alluvioni, con duplicazioni di sforzi e perdita di
opportunità.
- Manca un sistema di informazione integrato e
sistematizzato.
Il progetto CRUE è stato, quindi, istituito al fine di
consolidare i programmi nazionali di ricerca sulle alluvioni dei
rispettivi Stati Membri, ed in particolare quelli sul tema della
gestione del rischio inondazione, di promuovere e di diffondere le
buone pratiche nella prevenzione e previsione di tale
calamità naturale e di identificare le lacune e le
opportunità di collaborazione su attività di ricerca
future, attraverso la realizzazione di una agenda comune di
ricerca. A tal fine, è necessario, pertanto, armonizzare i
molteplici sforzi compiuti dagli enti finanziatori della ricerca,
dai politici e dagli stessi ricercatori in tale ambito, e riportare
tali sforzi nel contesto europeo attraverso lo sviluppo di
più efficaci strategie di gestione del rischio
inondazioni.
Una sintesi del progetto
CRUE è fornita dalla presentazione fatta da Andreas
Pichler – partner austriaco del Federal Ministry of
Agriculture, Forestry, Environment and Water Management (BMLFUW)
– nel corso della
Conferenza Finale del progetto INTERREG IIIB
HYDROCARE tenutasi a Roma presso l’Auditorium
APAT (ora Auditorium ISPRA) il 22 novembre 2007. Il progetto
CRUE si inserisce, inoltre, nell’ambito delle attività
a supporto della Direttiva Europea sulle Alluvioni 2007/60/CE,
così come l’European Flood Alert System
(EFAS) dell’European Commission-DG Joint Research Centre
di Ispra (VA), anch’esso seguito per l’Italia dal
Dipartimento per la Tutela delle Acque Interne e Marine e per il
livello regionale dal Servizio IdroMeteoClima dell’ARPA
Emilia Romagna. Una sintesi dei
progetti EFAS e CRUE è fornita dalla presentazione fatta
da Stefano Mariani, ricercatore del Dipartimento per la Tutela
delle Acque Interne e Marine, nel corso del Seminario
Nazionale “Verso il recepimento della Direttiva
2007/60/CE: strumenti attuativi esistenti ed adempimenti
futuri” tenutosi a Roma presso l’Auditorium ISPRA il 5
marzo 2009.
Le principali attività del progetto
CRUE
Al fine di permettere una diffusione nel comune spazio europeo
delle informazioni riguardanti i programmi nazionali sulla gestione
del rischio di inondazione è stato predisposto un sistema di
informazione denominato CRUISE -
CRUe Information System Europe – che censisce, al momento,
una trentina di programmi di ricerca nazionali e si sta ampliando
con un numero considerevole di progetti di ricerca nazionali, anche
di attuazione dei programmi in questione, e comunitari. Questo
continuo censimento sui programmi e i progetti di ricerca
finanziati sia dalla Commissione Europea che – soprattutto
– da ciascuno degli Stati Membri partecipanti al consorzio
CRUE ha permesso, in una prima fase, di condurre un’analisi
approfondita sulle tematiche affrontate da ciascun programma, sulla
gestione dei programmi stessi e sulle diverse tipologie e fonti di
finanziamento. I risultati dell’analisi, riportati su una
pubblicazione dal titolo “National Research
Programmes on Flood Risk Management across Europe”,
disponibile sul sito del progetto
e la cui
sintesi (in italiano) è disponibile direttamente dal
presente sito, hanno evidenziato una predominanza di programmi
orientati nell’area delle scienze naturali e tecniche
rispetto a quella socio-economica. In altre parole, lo studio dei
processi naturali – meteorologia, idrologia, idraulica, ecc.
– fornisce la base necessaria sia per un approccio fondato
sulla valutazione del rischio e sulla stima dei potenziali impatti
degli eventi alluvionali e sia per interventi e strategie di difesa
da alluvioni.
Di pari importanza è l’integrazione tra i risultati
dei programmi di ricerca con l’implementazione e lo sviluppo
delle politiche comunitarie. Per questo motivo, si è tenuto
a L’Aia, nei giorni 17 e 18 aprile 2007, un workshop
dal titolo “Linking Flood Policy and Research
Workshop – Tapping into the best of European and national
research programmes” che aveva come scopo,
partendo dall’esperienza nazionale di ciascun Stato Membro
del consorzio, la stesura di una agenda condivisa, per i
prossimi 5-10 anni, delle priorità sul tema alluvioni,
che includesse anche una analisi delle lacune e delle
necessità della ricerca evidenziate dai programmi
nazionali. La partecipazione al dibattito di circa 100 tra
decisori e ricercatori europei, provenienti da Austria,
Danimarca, Francia, Germania, Inghilterra, Italia (con una
delegazione composta dal personale APAT e da esperti
universitari del settore), Paesi Bassi, Polonia, Repubblica
Ceca, Romania, Scozia, Spagna, Ungheria e USA, ha permesso di
avere una visione globale delle necessità della ricerca
sul tema delle inondazioni e dei suoi legami con
l’attività dei decisori politici. Per procedere
alla stesura finale dell’agenda di ricerca CRUE,
(CRUE’s Research Agenda – Strengthening European
research for Flood Risk Management), con
l’individuazione delle priorità, a breve e a medio
termine, della ricerca sul tema inondazione tra quelle definite
durante il workshop a L’Aia, è stata organizzato a
Budapest, il 23 aprile 2008, un workshop
dal titolo “Determining the future of
flood-related research in Europe – Workshop on
CRUE’s Research Agenda”, che ha visto la
partecipazione di circa 60 esponenti tra i decisori politici
degli Stati Membri afferenti al consorzio CRUE. Il workshop
è stato anche un’occasione per discutere di come le
attività del progetto possano supportare
l’implementazione della Direttiva Europea sulle Alluvioni
(Direttiva 2007/60/CE) e quali strategie di adattamento,
presenti e future, siano applicabili dagli Stati Membri. Per
l’Italia era presente la Dr.ssa Maria Grazia Cotta del
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
che ha presentato una relazione dal titolo “Flood
Risk Management in Italy: Tools for Hydrogeological Land
Planning”. Durante la nona riunione del progetto
(9th Management Committee Meeting), organizzata a Roma
dall'ISPRA nei giorni 20-22 aprile 2009, è stata
formalizzata l’adozione della CRUE’s
Research Agenda, da utilizzare da qui al 2015,
finalizzata a consolidare i programmi nazionali di ricerca sulle
inondazioni, di promuovere e di diffondere le buone pratiche
nella prevenzione e previsione di tale calamità naturale
e di identificare le lacune e le opportunità di
collaborazione su attività di ricerca future, anche
attraverso la realizzazione di iniziative comuni di
finanziamento di progetti multinazionali di ricerca.
Occorre, infatti, ricordare che tra le principali
attività del progetto CRUE quella dedicata al finanziamento
di progetti multinazionali di ricerca sul tema della gestione del
rischio di inondazione. Il primo bando comune è stato
pubblicato alla fine del 2005 sul tema del “Risk Assessment
and Risk Management: Effectiveness and Efficiency of Non-structural
Flood Risk Management Measures” ed ha visto il finanziamento
di sette
progetti di ricerca, le cui attività sono terminate alla
fine del 2008. I report finali dei sette progetti di ricerca sono
disponibile sul sito del progetto
e la cui
sintesi è disponibile direttamente dal presente
sito.
Il secondo
bando è stato in pubblicazione dal mese di giugno a
metà ottobre 2008, sul tema del “Flood resilient
communities – managing the consequences of flooding”.
Alla scadenza sono risultate pervenute, secondo i termini di bando,
due proposte per progetti di coordinamento scientifico e 23
proposte di progetti di ricerca multi-nazionali biennali, di cui 10
aventi nel partenariato Istituzioni italiane – 14 Enti, tra
cui Autorità di Bacino, Centri di Ricerca e
Università. A seguito della valutazione scientifica avvenuta
a gennaio 2009 da parte di una commissione costituita da 28
valutatori internazionali, scelti dai partner di ERA–Net CRUE
tra gli esperti nazionali sul tema del secondo bando, e della
successiva negoziazione sono stati selezionati per il finanziamento
sette progetti di ricerca e un progetto di coordinamento
scientifico. La lista dei progetti portati al finanziamento
è disponibile sul sito del
progetto e sul
portale ISPRA. La presentazione dei progetti di ricerca ai
portatori di interesse ed ai decisori politici delle nazioni
afferenti al progetto CRUE è avvenuta presso
l’Auditorium ISPRA il 21 ottobre 2009 in occasione della
riunione finale di progetto. Maggiori dettegli sull’evento
(Roma, 19–21 ottobre 2009) sono reperibili nella sezione
Eventi del portale ISPRA.
Si svolgerà invece a Madrid, dal 19 al 20 ottobre 2010, il
seminario intermedio per la presentazione dei primi risultati ad un
anno dall’inizio delle attività progettuali. Questi
risultati saranno, in seguito, resi disponibili attraverso la
pubblicazione dell’Interim Report della 2nd ERA-Net Funding
Initiative.
| Nazione |
Ente (e Contatto Nazionale) |
| Austria |
Bundesministerium für Land- und Forstwirtschaft, Umwelt und
Wasserwirtschaft –
Federal Ministry of Agriculture, Forestry, Environment and Water
Management (BMLFUW)
Web: http://www.lebensministerium.at
Andrea Moser Email: andrea.moser
-at- lebensministerium.at
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| Belgium |
Waterbouwkundig Laboratorium – Flanders Hydraulics
Research (WL)
Web: http://www.watlab.be/
Wouter Vanneuville Email: wouter.vanneuville
- at- mow.vlaanderen.be
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| Finland |
Suomen Ympäristökeskus – Finnish Environment
Institute (SYKE)
Web: http://www.environment.fi
Jari Silander
Email: Jari.Silander
-at- ymparisto.fi
|
| France |
Ministère de
l’Écologie, de l’Energie, du
Développement Durable et de l’Aménagement du
Territoire – Ministry of Ecology, Energy and Sustainable
Development (MEEDDAT)
Web: http://www.developpement-durable.gouv.fr
Sylvie Charron
Email: Sylvie.CHARRON
-at- ecologie.gouv.fr
|
| Germany |
Bundesministerium für Bildung und Forschung – Federal
Ministry for Education & Research (BMBF)
Web: http://www.bmbf.de/
Heike Bauer
Email: heike.bauer -at-
bmbf.bund.de
Projekttträger Forschungszentrum Karlsruhe, Bereich
Wassertechnologie und Entsorgung – Project Management Agency
Forschungszentrum Karlsruhe, Water Technology and Waste Management
Division (PTKA-WTE)
Web: http://fzk.de/ptka/wte
Thomas Deppe
Email: thomas.deppe -at-
kit.edu
Forschungszentrum Jülich GmbH – Jülich Project
Management Centre (FZJ-PTJ)
Web: http://www.fz-juelich.de
Reiner Enders
Email: r.enders -at-
fz-jueliche.de
|
| Hungary |
Vízügyi és Környezetvédelmi
Központi Igazgatóság – Central Bureau for
Water and Environment (VKKI)
Web: http://www.ovf.hu/
Árpád Szentiványi
Email: szentivanyi.arpad
-at- ovf.hu
|
| Ireland |
Office of Public Works (OPW)
Web: http://www.opw.ie/
Tom Bolger
Email: tom.bolger -at-
opw.ie |
| Italy |
Istituto Superiore per la Protezione e la Recerca Ambientale
– Institute for Environmental Protection and Research
(ISPRA)
Web: http://www.apat.gov.it
Giuseppina Monacelli
Email: giuseppina.monacelli
-at- isprambiente.it
|
| Poland |
Narodowe Centrum Badan i Rozwoju – National Centre of
Research & Development (NCBiR)
Web: http://www.ncbir.pl/
Piotr Skurzynski
Email: p.skurzynski -at-
ncbir.pl
|
| Spain |
Ministerio de Ciencia e Innovación – Ministry of
Science and Innovation (MICINN)
Web: http://www.micinn.es
Lucila Candela
Email: lucila.candela
-at- upc.edu
|
| The Netherlands |
Ministerie van Verkeer en Waterstaat, Rijkswaterstaat
Waterdienst – Ministry of Transport, Public Works and Water
Management (MinVenW)
Web: http://www.minvenw.nl
Marcel Bottega
Email: cruenl -at-
rws.nl
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| United Kingdom |
Department for the Environment, Food and Rural Affairs
(Defra)
Web: http://www.defra.gov.uk
John Goudie (Project
coordinator)
Email: John.R.Goudie
-at- defra.gsi.gov.uk
The Scottish Government, Environmental Quality Directorate
(SG-EQD)
Web: http://www.scotland.gov.uk
Stan Irvine Email: stan.irvine
-at- scotland.gsi.gov.uk
Environment Agency (EA)
Web: http://www.environment-agency.gov.uk
Vicki Rhodes
Email: vicki.rhodes
-at- environment-agency.gov.uk
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