anno 0538
Aprile-Maggio 2008
www.apat.gov.it
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ARPA/APPA In questo numero

 

ARPA Emilia Romagna

 

ARPA Toscana

 

ARPA Lazio

 

ARPA Calabria

 

ARPA Calabria

 

ARPA Veneto

 

ARPA Sicilia

 

ARPA Piemonte

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ARPA Emilia Romagna

ARPA Emilia Romagna14° Convegno di Igiene industriale – Le giornate di Corvara CORVARA, 1-4 APRILE
Un appuntamento che si ripete ogni anno, quello di Corvara, nel quale si è parlato, più degli anni precedenti, di Ambiente. In particolare sono stati affrontati, dagli esperti di tutto il Sistema delle Agenzie, temi come Tecniche e Ambiente, Controlli e Monitoraggi, GPPe Strumenti di sostenibilità, Contaminanti ambientali. C’è stata anche una sessione dedicata al Reach (Reg.to 1907/2006) per approfondire le applicazioni, lo stato di attuazione in Italia, le criticità e problematiche relative. Alla Tavola Rotonda, dal tema “Evoluzione del concetto e delle pratiche di controllo ambientale” e coordinata dal Presidente di AssoArpa, hanno partecipato i Direttori del Sistema ARPA/APPA/APAT. Appuntamento tecnicoscientifico di alto livello, divenuto così espressione concreta del binomio culturale Ambiente e Salute. www.arpa.emr.it

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ARPA Toscana

ARPA ToscanaIl torrente Ambra, approccio integrato per la valutazione dello stato ambientale come strumento di governo nel territorio BUCINE, 18 APRILE
La Provincia di Arezzo, l’Autorità di Bacino e ARPAT, in collaborazione con Legambiente, hanno realizzato uno specifico progetto relativo al Torrente Ambra, con il quale hanno voluto fornire un esempio di approccio integrato che consente una lettura complessiva del sistema: una lettura che può essere effettuata efficacemente con l’ormai consolidato modello DPSIR (Determinanti-Pressioni- Stato-Impatti-Risposte). Solo una corretta analisi, infatti, di tutti i fattori che interagiscono nel territorio può fornire ai decisori locali un valido supporto, in grado di orientare le scelte operative necessarie per la protezione dell’ambiente. www.arpa.toscana.it

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ARPA Lazio

ARPA LazioRilasciata dalla Regione Lazio la prima Autorizzazione Integrata Ambientale nella provincia di Frosinone grazie al parere positivo e vincolante concesso dall’ARPA Lazio allo stabilimento della Viscolube di Ceccano ROMA, 3 APRILE
L’Area Rifiuti della Regione Lazio – quale autorità competente in materia- ha concesso in un lasso di tempo molto breve la prima Autorizzazione Integrata Ambientale in ambito di gestione di rifiuti allo Stabilimento Viscolube di Ceccano, con attività concernente l’eliminazione ed il recupero di oli usati, con capacità di oltre 10 tonnellate al giorno. Ciò anche per il contributo determinante di ARPA Lazio che, durante l’istruttoria per il rilascio dell’autorizzazione, con la sua struttura centrale e provinciale, ha avuto un ruolo determinante nel fornire il parere obbligatorio e vincolante necessario per l’ottenimento dell’atto amministrativo che consente all’impianto di essere adeguato alle migliori tecniche disponibili. www.arpalazio.it  

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ARPA Calabria

ARPA CalabriaInsediato il nuovo direttore generale dell'ARPACAL
Il Prof. Vincenzo Mollace, nuovo Direttore Generale dell’ ARPACAL, si è ufficialmente insediato il 14 aprile scorso, nel corso di una riunione di scambio delle co nsegne con il Commissario, Dott. Domenico Lemma, alla presenza del Direttore Scientifico, Dott. Antonio Scalzo, e il Direttore Amministrativo, Dott. Luciano Rossi. Nell’occasione sono state illustrate dal Dott. Lemma, in un clima cordiale e di grande collaborazione, le numerose attività svolte, le iniziative già pianificate e lo stato di avanzamento dei lavori che interessano i progetti considerati più strategici per l’Agenzia. Il neodirettore, dal canto suo, ha manifestato apprezzamento per il lavoro svolto dal Commissario uscente, sottolineando quanto sia importante continuare a lavorare sulla stessa linea al fine di consolidare il ruolo dell’ARPACAL sullo scenario regionale e nazionale, rafforzando così quelle che rappresentano le specifiche eccellenze presenti nell’Agenzia, a cominciare dai singoli Dipartimenti per continuare ai laboratori e ai settori, come quello impiantistico-infortunistico, chimico, bionaturalistico e fisico. Al neodirettore, persona di alto profilo scientifico, l’augurio di un lavoro proficuo a sostegno di tutto il territorio per la tutela e la difesa dell’ambiente della regione Calabria.

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ARPA Calabria

ARPA CalabriaRifiuti: Gemellaggio ARPACAL-ARPA Emilia Romagna e ARPA Lombardia per il trasferimento di conoscenze nel monitoraggio e controllo delle discariche CATANZARO, 13 MARZO
“Un prezioso gemellaggio tra ARPA italiane nel nome della sussidiarietà, valore a volte sottovalutato ma mai così attuale quando si parla dei rapporti tra le ARPA nel complesso sistema agenziale”. E’ quanto affermato dal Direttore Scientifico dell’ARPACAL, dott. Antonio Scalzo, nel presiedere la prima giornata di lavori del gemellaggio che vede l’Agenzia ambientale calabrese al fianco delle “consorelle” ARPA Emilia Romagna e ARPA Lombardia nel progetto di trasferimento di Know-how e protocolli operativi finalizzati al monitoraggio di discariche di rifiuti. Il Gemellaggio, attivato in seguito alla Convenzione Quadro siglata il 3 aprile 2007 fra l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i Servizi Tecnici (APAT) e il Ministero dello Sviluppo Economico (individuato nella Direzione generale per le politiche dei Fondi Strutturali Comunitari del DPS), ha come obiettivo il trasferimento ad ARPACAL da parte dell’ARPA Emilia Romagna e ARPA Lombardia di conoscenze e metodologie operative finalizzate alla gestione degli impianti di smaltimento rifiuti e, in particolare, ai controlli, monitoraggi ed analisi di laboratorio correlate, per la definizione dello stato ambientale delle discariche controllate, in tutte le fasi, da quelle di realizzazione, a quella di esercizio alla fase di chiusura e recupero del sito. Nel dettaglio è previsto il trasferimento di conoscenze in merito alle procedure da seguire nelle fasi di istruttoria per il rilascio di pareri tecnici su progetti di realizzazione ex novo, esercizio ed adeguamento alla normativa vigente di impianti di discarica con particolare attenzione ai criteri di progettazione di recupero del biogas. Questa fase focalizzerà un progetto autorizzato di un impianto di discarica esistente e operativo in Lombardia. Il progetto proseguirà approfondendo sulla corretta captazione i monitoraggi di eventuali perdite del biogas, l’acquisizione di metodologie sulle tecniche di trattamento e riutilizzo del biogas prodotto in discarica e la progettazione e la definizione di protocolli necessari per il monitoraggio dello stesso biogas. Sono previsti anche sopralluoghi su inpianti di discarica in esercizio ed in attività in Lombardia per verificare le condizioni costruttive e gestionali della captazione e combustione del biogas per il recupero energetico. Il Gemellaggio proseguirà con il trasferimento di conoscenze sul sistema di gestione dei rifiuti in Emilia Romagna. Hanno partecipato in molti, tra tecnici dei dipartimenti provinciali dell’ARPACAL, dell’ARPA Emilia Romagna e ARPA Lombardia, nonché funzionari del Ministero dello Sviluppo Economico e l’Ing. Eugenio Sabato Cerali, Responsabile del Coordinamento del progetto per conto dell’APAT. www.arpacal.it

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ARPA Veneto

ARPA VenetoDiossine: le analisi ARPAV escludono contaminazioni delle mozzarelle venete e campane in commercio PADOVA, 4 APRILE Le mozzarelle di bufala in commercio in Veneto, sia di origine locale che provenienti dalla Campania, non sono contaminate dalla diossina. Ad escluderlo è l’indagine effettuata in questi giorni dall’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto sulle mozzarelle campane e venete in vendita negli esercizi commerciali della regione. I valori rilevati sono al di sotto di quelli prescritti dalla normativa di riferimento, in particolare dal regolamento della Comunità Europea 1881/2006 che definisce i tenori massimi di alcuni inquinanti nei prodotti alimentari e dalla Raccomandazione della Commissione Europea 88/2006 relativa alla riduzione della presenza di diossine, furani e bifinili policlorurati nei mangimi e negli alimenti. I valori rilevati nelle mozzarelle analizzate vanno da 0,4 a 0’6 picogrammi/grammo di grasso rispetto al tenore massimo previsto dalla normativa che è per le diossine di 3 picogrammi/grammo di grasso. “Il fatto che i valori riscontrati in Veneto – ha affermato Andrea Drago, direttore generale ARPAV – siano ben al di sotto di quelli previsti dalla normativa, dà garanzia della qualità dei prodotti e infonde sicurezza nelle filiera dei controlli.” Nei prossimi giorni ARPAV divulgherà gli esiti di un’indagine su altri prodotti alimentari di largo consumo in Veneto.

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ARPA Sicilia

ARPA SiciliaModerato l’inquinamento delle acque del fiume Oreto: emerge dalle analisi degli studenti della scuola media “Quasimodo” condotte con ARPA Sicilia nell’ambito del progetto “Pulito”. PALERMO, 17 MARZO
Durante il progetto” Pulito, finanziato dal Ministero dell’Università e della ricerca scientifica e da ARPA Sicilia, da gennaio 2007 a marzo 2008, i ragazzi hanno monitorato, a scopo didattico, lo stato di salute del corso d’acqua in due stazioni di campionamento, da Altofonte alla foce del fiume, guidati dai tecnici dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, che ha fornito alla scuola un kit per la prosecuzione dell’attività anche in futuro, e dal docente responsabile del progetto. La scuola, tra l’altro, è presidio di educazione ambientale per la qualità delle acque del fiume Oreto dal 2004 perché ha vinto il progetto INFEA, ideato da ARPA. Diverse le tappe del percorso didattico: dalle lezioni sull’ecosistema fiume alla uscite sul campo per il campionamento dei macroinvertebrati, le analisi nelle aule per esaminare e riconoscere quelli raccolti, l’elaborazione dei dati per valutare la qualità delle acque. Lo strumento metodologico utilizzato per il monitoraggio ambientale è stato l’Indice Biotico Esteso (IBE), che si basa sull’analisi delle comunità di macroinvertebrati, i migliori indicatori della qualità delle acque, che colonizzano gli ecosistemi fluviali. Tali comunità sono composte da popolazioni caratterizzate da differenti livelli di sensibilità alle modificazioni ambientali e con differenti ruoli ecologici. Poiché i macroinvertebrati hanno cicli vitali relativamente lunghi, la loro presenza e quantità fornisce un’informazione integrata nel tempo sugli effetti causati da agenti inquinanti chimici, fisici o biologici. I ragazzi attraverso dei retini hanno raccolto gli organismi biologici che si trovano nel fondale del fiume. In aula poi, sono stati analizzati gli organismi catturati, con l’ausilio di lenti di ingrandimento e microscopi. Da tutto ciò è emerso che: il grado di inquinamento del fiume Oreto è moderato. La qualità delle acque è mediocre in alcuni tratti, pessima in altri, come per esempio la parte finale. Il fiume, che pure è in grado di autodepurarsi, stenta a migliorare la propria condizione a causa dell’inquinamento cittadino e agricolo. Questi i risultati dell’analisi condotta da 160 studenti delle terze classi della scuola media “Salvatore Quasimodo” di Palermo. Un binomio perfetto tra mission dell’ARPA, che ha tra i suoi compiti quello di formare ed informare sull’ambiente i giovani in età scolastica ed un modo nuovo di “fare scuola”, basato su esperienze dirette e sperimentali. www.arpa.sicilia.it

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ARPA Piemonte

ARPA PiemonteEnrico Garrau è il nuovo Direttore Tecnico di ARPA Piemonte
Il Direttore generale di ARPA Piemonte, Silvano Ravera, ha nominato il nuovo Direttore tecnico dell’Agenzia. Si tratta di Enrico Garrau, 60 anni, laureato all’Università di Torino in Scienze Biologiche, con specializzazione in Microbiologia e Virologia Ambientale. Dal 1981, in qualità di biologo, ha lavorato presso il Laboratorio di Sanità Pubblica dell’ASL di Grugliasco come responsabile del Settore Ambiente. Il 31 dicembre 1966 è stato nominato Direttore del Dipartimento sub-provinciale di Grugliasco e il 27 novembre 2002 Direttore del Dipartimento Provinciale di Torino. Garrau subentra alla dott.ssa Anna Maria Gaffodio.

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