
![]() ![]() |
| www.apat.gov.it |
|
CORVARA, 1-4 APRILE 14° Convegno di Igiene Industriale - Le giornate di Corvara FOGGIA, 4 APRILE
Comune di Roma e APAT: firmato un protocollo d’intesa PIACENZA, 11 APRILE Convegno “La gestione dei piccoli impianti di depurazione” GRUGLIASCO (TO), 18 APRILE Seminario “Ozono e vegetazione” ROMA, 18 APRILE Workshop: “Riduzione delle emissioni e sviluppo delle rinnovabili: quale ruolo per Stato e Regioni?” VIBO VALENTIA, 18 APRILE PISA, 18-20 APRILE CORVARA, 1-4 APRILE 14° Convegno di Igiene Industriale - Le giornate di Corvara Nel corso del convegno, organizzato dall’Associazione Italiana degli Igienisti Industriali sono stati affrontati i seguenti temi: Tecniche e Ambiente, Controlli e monitoraggi, GPP e strumenti di sostenibilità, Contaminanti ambientali. Si è svolta anche una sessione dedicata al REACH (Reg.to 1907/2006) per approfondire le applicazioni, lo stato di attuazione in Italia, le criticità e problematiche relative. Una Tavola Rotonda sul tema “Evoluzione del concetto e delle pratiche di controllo ambientale”, ha concluso il convegno.FOGGIA, 4 APRILE Giornata conclusiva L’incontro si colloca a conclusione
delle attività di gemellaggio tra l’Agenzia Regionale
per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente della Puglia
e quella dell’Umbria. In particolare è stato
predisposto un progetto basato sullo scambio di esperienze inerenti
protocolli operativi riguardanti sia i processi di monitoraggio
ambientale delle acque sotterranee in prossimità di
discariche controllate, che l’accreditamento delle prove
analitiche del laboratorio del Dipartimento Arpa Puglia di Foggia.
In questo progetto l’APAT ha rivestito il delicato compito di
coordinare il reciproco scambio di conoscenze e di valutare che il
passaggio delle informazioni fosse il più equilibrato
possibile, il tutto sotto la supervisione del Ministero dello
Sviluppo Economico.
Comune di Roma e APAT: firmato un protocollo d’intesa Predisporre in accordo interventi in ambito di protezione civile e di pianificazione territoriale, sfruttando le rispettive conoscenze e competenze geologiche e tecniche del territorio. Questo lo scopo per il quale le due Amministrazioni hanno siglato una collaborazione istituzionale tecnicoscientifica, la cui sinergia potenzierà la lotta al dissesto idrogeologico del territorio. Il Protocollo, che prevede anche l’elaborazione di linee guida comuni è stato firmato dal Presidente dell’Agenzia Avv. Giancarlo Viglione e dal Commissario Straordinario del Comune di Roma, Prefetto Mario Morcone.PIACENZA, 11 APRILE Convegno “La gestione dei piccoli impianti di depurazione” Nel maggio 1998, presso la Facoltà
di Ingegneria dell’Università di Brescia, si è
costituito il Gruppo di Lavoro sulla Gestione degli impianti di
depurazione, che riunisce ricercatori universitari, tecnici gestori
di impianti e altri operatori del settore, con l’obiettivo di
studiare le tematiche più importanti sulla gestione degli
impianti di depurazione, attraverso un’iniziativa avente
carattere di continuità. Tra gli argomenti sviluppati negli
ultimi due anni, ha avuto rilievo quello della “gestione dei
piccoli impianti di depurazione”. In Italia, su un totale di
11.509 impianti di depurazione censiti dall’ISTAT nel 1999,
ben il 78% ha una potenzialità al di sotto di 2000 A.E., e
il 14% nella fascia 2001 – 10000 A.E. I piccoli impianti sono
quindi una realtà molto diffusa in Italia, ma servono una
parte esigua della popolazione allacciata alle pubbliche fognature:
gli impianti da meno di 2000 A.E. servono appena il 6% degli
abitanti. La 36a giornata di studio ha fatto il punto sul complesso
panorama normativo, sulla diffusione dei piccoli impianti di
depurazione in Italia, e ha preso in esame le problematiche
gestionali (tecniche ed economiche) generali e peculiari delle
varie soluzioni tecnologiche, confrontando in particolare
esperienze di gestione.
GRUGLIASCO (TO), 18 APRILE Seminario “Ozono e vegetazione” Le concentrazioni di ozono troposferico sono fortemente aumentate rispetto al periodo pre-industriale. In Europa le soglie fissate dalla Direttiva 92/72/CE vengono superate sempre più spesso, soprattutto nei paesi del sud in cui sono frequenti episodi di inquinamento fotochimico. In media si valuta che la popolazione europea, in misura del 10-40%, sia sottoposta a concentrazioni di ozono superiori a quelle previste come obiettivi a lungo termine dalle direttive europee. Tali superamenti interessano anche la vegetazione con conseguente comparsa di danni fogliari, espressione di alterazioni fisiologiche e biochimiche che si manifestano a carico del tessuto vegetale. Nell’ambito del progetto ”Interreg IIIB Vegetpollozone – coopération transnationale: dégâts d’ozone sur la végétation. Communication et sensibilisation des acteurs publics à cette problématique” si è svolto il seminario teoricopratico diretto agli operatori ambientali che si occupano di bioindicazione e monitoraggio dello stato di salute del patrimonio vegetale.ROMA, 18 APRILE Workshop: “Riduzione delle emissioni e sviluppo delle rinnovabili: quale ruolo per Stato e Regioni?” La normativa consolidata e quella impostata dalla UE con le proposte di direttive nello scorso 23 gennaio prevedono un meccanismo di regolazione sovranazionale di “Emission Trading” dedicato a specifici settori industriali. A questo meccanismo, che ricopre circa il 40% delle emissioni dell’Unione, la Commissione propone di accompagnare una divisione degli oneri a livello nazionale per i settori non compresi nella direttiva ETS ed una divisione degli obiettivi di sviluppo delle rinnovabili. Mentre i settori ETS saranno chiamati a ridurre le proprie emissioni secondo percentuali predefinite, con la proposta di “burden sharing” al 2020, la Commissione Europea chiede all’Italia una riduzione del 13% rispetto al 2005. La proposta di direttiva europea chiede al nostro Paese di incrementare al 17% il contributo delle fonti rinnovabili al 2020 e, comunemente a tutti gli Stati membri, un contributo minimo del 10% da fonti rinnovabili nel settore dei trasporti. Su questi temi l’ENEA ha organizzato il workshop al fine di discutere le metodologie di ripartizione degli obiettivi, mettendo a disposizione la propria esperienza tecnico- scientifica a vantaggio dei vari livelli della Pubblica Amministrazione chiamata ad assumere le decisioni in merito. VIBO VALENTIA, 18 APRILE CircOLIamo 2007/2008 La campagna educativa itinerante sugli oli lubrificanti usati organizzata dal Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, è ripartita da Vibo Valentia il 18 aprile. L’anno scorso ha raggiunto 49 capoluoghi d’Italia, quest’anno visiterà i restanti 61, allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul corretto smaltimento di questi rifiuti pericolosi. Un promotruck attrezzato a sala conferenza e altri automezzi di supporto si muovono lungo il territorio nazionale e sostano nelle piazze di tutti i capoluoghi di provincia. Quest’anno percorrerà più di 13.000 chilometri, raggiungendo 61 province italiane. In ogni città vengono realizzati eventi per la cittadinanza e incontri con le istituzioni e i rappresentanti delle associazioni di categoria delle aziende, nel corso dei quali il Consorzio illustra le proprie attività, ascolta le istanze territoriali e propone azioni concrete per ottimizzare la raccolta. CircOLIamo dedica una particolare attenzione alle scuole. Il team della campagna itinerante incontra gli alunni delle classi secondarie di primo grado per informarli, col supporto di specifico materiale informativo, sui danni che possono derivare da uno scorretto smaltimento di questo rifiuto pericoloso e sui vantaggi che si ottengono attraverso il suo riutilizzo. Viene anche illustrato il progetto Scuola Web Ambiente, realizzato dal Consorzio con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e in collaborazione con Legambiente, rivolto a tutte le classi secondarie di primo grado con lo scopo di creare un più maturo senso di responsabilità civile e ambientale, attraverso i moderni strumenti informatici.PISA, 18-20 APRILE Parco Libri 2008 L’ambiente non ammette più
ritardi e distrazioni: il festival Parco Libri vuol contribuire a
proporre modelli culturali diversi da quelli dominanti, e a capire
che occorre “fare rete” perché problemi
complessi possano essere affrontati efficacemente. Parco Libri
è nato per far incontrare due mondi: quello più
teorico dell’editoria con quello operativo di enti,
istituzioni, aziende e associazioni. “Ambiente, tutela,
salute, a parole e nei fatti” è lo slogan del
Festival. Molte le novità di quest’anno: la sezione
Junior dedicata a bambini e ragazzi, e un nutrito programma di
dibattiti ed eventi speciali. Da una parte, saranno coinvolte le
istituzioni in un confronto - anche in vista anche della prossima
Conferenza Nazionale sui parchi - su questioni di legislazione
nazionale e regionale. Dall’altra, saranno affrontati temi di
grande attualità come quello delle energie rinnovabili.
Saranno discusse anche le questioni del mare, delle coste e dei
fiumi - a partire dal Santuario dei cetacei - toccando anche i
problemi del turismo nautico recentemente discusse al Salone di
Genova.
|