anno 0538
Aprile-Maggio 2008
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Un workshop SAFE sulle potenzialità del settore gas

Roma, 5 maggio 2006

a cura di: Francesca Kropp

Si prevede che il contributo del gas entro il 2010 salirà dall’attuale 40% a circa il 60%, aumentando ancora di più il suo peso strategico a livello energetico. Passando dagli usi industriali e domestici a quelli per la produzione di energia elettrica, il gas è riuscito a raggiungere una posizione fondamentale grazie all’elevata disponibilità in natura, divenendo altamente competitivo rispetto agli altri combustibili fossili come il petrolio.
Ma anche il gas ha negli ultimi due anni attraversato alterne vicende. Basti pensare alla presunta “bolla” del 2005 che ha provocato preoccupazioni relative ad un’eccedenza di domanda e all’emergenza del passato inverno per un’improvvisa carenza delle scorte, dovuta ai tagli decisi dalla Russia. Questi due eventi così contrastanti fanno emergere come il nostro Paese abbia bisogno di una più chiara programmazione e di sviluppare una migliore capacità di studiare l’andamento delle risorse energetiche.
A questo scopo il Centro Studi SAFE ha tenuto il 5 maggio scorso il workshop “Dalla bolla all’emergenza gas: come garantire gli approvvigionamenti e sviluppare il mercato?” sulle criticità e sulle potenzialità del mercato del gas nella storica sede della Biblioteca della Camera dei Deputati presso il Palazzo di San Macuto, permettendo l’incontro tra i maggiori attori nazionali del settore. “L’Italia, anche se deve ancora superare l’eccessiva dipendenza dagli altri Paesi nell’approvvigionamento, deve iniziare a sfruttare la sua posizione strategica al centro del Mediterraneo che la rendono un possibile hub tra i giacimenti del Nord Africa e le centrali del Nord Europa”, come ha sottolineato il Presidente del SAFE Raffaele Chiulli.
Il convegno è avvenuto a pochi giorni dalla firma da parte del Ministro delle Attività Produttive Claudio Scajola di un decreto che detta nuove regole relative per l’accesso alla rete nazionale dei gasdotti, riavviando il processo di liberalizzazione e concorrenza sui fronti rigassificazione e trasporti. Strettamente collegato è il tema dei rigassificatori, la cui costruzione andrebbe incrementata per trasformare il gas e renderlo riutilizzabile a fini energetici. Elemento chiave per lo sviluppo di questo mercato è la possibilità di definire chiaramente la strategia energetica a livello nazionale, decidendo quale sia la programmazione migliore tra il medio e il lungo termine, come espresso dal Commissario dell’Autorità per l’energia elettrica ed il gas Tullio Maria Fanelli nelle conclusioni dell’evento.

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Un’iniziativa editoriale dedicata al settore dell’energia, un quotidiano, disponibile sia su carta sia on-line, di fatto già nato, ricco di rubriche, articoli e prezzi, redatto da giornalisti specializzati e che si avvale di collaborazioni per le analisi dell’andamento dei mercati e di partners privilegiati che lo supportano: tutto questo è “Quotidiano Energia”, presentato ufficialmente lo scorso 3 maggio presso gli Horti Sallustiani a Roma. “E’ stata una scommessa nata dal nulla e fatta tra amici”, ha detto Stefano Delli Colli, Direttore Responsabile di QE, “amici che hanno avuto la fortuna di occuparsi di un settore che tira molto e sul quale, di conseguenza, c’è molta richiesta di informazione specializzata”.
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