1 aprile
Nuova disciplina comunitaria degli aiuti di stato per la tutela
ambientale
Nuova disciplina comunitaria degli aiuti di stato per la
tutela ambientale
In risposta alle sollecitazioni pervenute dal Consiglio Europeo di
primavera, che ha stabilito l’obiettivo di ridurre del 20% le
emissioni di gas ad effetto serra e di portare al 20% la quota
delle energie rinnovabili sul consumo energetico totale
dell’UE entro il 2020, la Commissione ha elaborato una nuova
disciplina per gli aiuti di stato per la tutela ambientale.
Questa nuova disciplina sarà in vigore fino a dicembre 2014
e servirà a raggiungere tali risultati.
Gli aiuti di Stato possono essere concessi direttamente a livello
di singola azienda per ridurre l’inquinamento e altri effetti
negativi sull’ambiente oppure possono essere uno stimolo per
gli Stati membri a produrre normative più rigorose di quelle
comunitarie in quanto gli aiuti potrebbero essere utilizzati per
alleggerire l’onere che grava sulle imprese maggiormente
colpite dai nuovi provvedimenti.
Rispetto alla precedente normativa gli aiuti previsti sono
più intensi, infatti, per le grandi imprese, sono cresciuti
dal 30-40% al 50-60%, mentre per le piccole imprese
l’intensità è aumentata dal 50-60% al 70-80%.
Inoltre, se un investimento volto a migliorare l’adeguamento
alle norme comunitarie o il livello di tutela ambientale in assenza
di norme comporta un’ecoinnovazione, può essere
concesso un ulteriore aiuto del 10%.
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