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ISPRA: Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
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Archivio 2008

Parigi, 13 luglio

Processo di Barcellona: Unione per il Mediterraneo

Vertice inaugurale
Parigi, 13 luglio
All’indomani dell’inizio del semestre francese di Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea, il 13 luglio si svolgerà il Vertice di Parigi per il Mediterraneo nel corso del quale prenderà avvio ufficialmente il “Processo di Barcellona: Unione per il Mediterraneo”.
L’ultimo Consiglio Europeo di Bruxelles del 20 giugno scorso ha accolto con favore “la comunicazione della Commissione del 20 maggio 2008 e, in particolare, le proposte intese ad aggiungere una dimensione politica e istituzionale rafforzata alle relazioni dell’UE con i partner del Mediterraneo mediante un nuovo slancio politico, in particolare tramite vertici biennali, e a rafforzare la titolarità condivisa del partenariato tramite l’istituzione di una copresidenza nel debito rispetto delle pertinenti disposizioni dei trattati.” A Parigi sarà quindi adottata una dichiarazione congiunta, frutto delle necessarie consultazioni con tutti i partner euromediterranei. La proposta della Commissione prevede una struttura volta a rilanciare e a rendere più visibili le relazioni dell’UE con i partner della regione mediterranea, con la creazione di un segretariato congiunto per la promozione e il monitoraggio dei progetti e l’istituzione di un comitato permanente di rappresentanti euromediterranei. Il documento di strategia contiene inoltre indicazioni su progetti visibili e concreti atti a migliorare le condizioni di vita e i mezzi di sussistenza dei cittadini della regione. Quest’ultima iniziativa ribadisce l’impegno costante dell’UE nei confronti della regione mediterranea, una zona di importanza strategica fondamentale sul piano politico, economico e sociale, come riconosciuto sia dalla Commissione che dal Consiglio Europeo.
Il processo di Barcellona che dal 1995 è lo strumento centrale delle relazioni euromediterranee ed ha permesso di promuovere vigorosamente la cooperazione multilaterale e bilaterale, merita di essere rafforzato. Basandosi sui successi ottenuti in passato, il "Processo di Barcellona: Unione per il Mediterraneo" imprimerà un ulteriore impulso alle relazioni dell’Unione con il Mediterraneo. Integrerà le relazioni bilaterali esistenti, che continueranno nell’ambito degli attuali quadri politici. Nella proposta della CE, l’intensificarsi delle relazioni politiche comporterà un innalzamento del livello politico e un ampliamento del quadro di cooperazione. Si prevede di organizzare vertici biennali fra i capi di governo e di istituire una copresidenza incaricata di gestire i vertici stessi, le riunioni annuali tra i ministri degli Esteri, le riunioni ministeriali settoriali, le riunioni fra alti funzionari e le riunioni del comitato Euromed. Nella nuova iniziativa i progetti sono un aspetto fondamentale: la Commissione ne individua diversi volti a promuovere crescita, occupazione, coesione regionale e integrazione economica in settori come l’energia e la sicurezza energetica, l’ambiente, la protezione civile e i trasporti. Per l’attuazione di questi progetti occorrerà mobilitare finanziamenti supplementari, diversi dagli stanziamenti di bilancio tradizionali. Le risorse finanziarie dovrebbero provenire dal settore privato, dalle istituzioni finanziarie internazionali, dalla cooperazione bilaterale e dai contributi degli Stati membri dell’UE e dei partner mediterranei.
Il Presidente della Repubblica Francese, Nicolas Sarkozy, nel suo messaggio al Forum delle Autorità locali e regionali del mediterraneo che si è svolto a Marsiglia il 23 giugno scorso, ha definito l’Unione per il Mediterraneo come la rifondazione del dialogo euro-mediterraneo sulla base di una governance condivisa: nell’UPM non è più l’Europa che aiuta il Sud, ma vi è la co-decisione, il co-investimento il co-sviluppo, la corresponsabilità. Nelle parole del presidente francese sembra possibile avverarsi il sogno di veder seduti allo stesso tavolo capi di stato e di governo di popoli che si combattono da lungo tempo. L’UPM ha inoltre bisogno dell’impegno dell’energia e dell’entusiasmo degli attori locali e regionali, il cui ruolo è essenziale per il successo dell’attuazione di strategie di sviluppo sostenibile: città e regioni danno impulso a progetti strategici che strutturano il loro territorio.
Il tema ambientale è tra quelli in cui è maggiormente necessario il rafforzamento ed il coordinamento regionale delle politiche pubbliche sul territorio. In particolare, come rilevato al Forum di Marsiglia, nel settore dell’acqua la situazione è particolarmente difficile. Il Mediterraneo da solo ha il 3% delle risorse idriche mentre ospita più del 7% della popolazione mondiale. Ne emerge una raccomandazione per una più razionale ed integrata gestione delle risorse idriche, dell’accesso all’acqua e della domanda d’acqua, unitamente all’attuazione di piani di sviluppo territoriale integrati (regionali, locali ed urbani) nella speranza che i finanziamenti nazionali, regionali, europei ed internazionali apportino il necessario sostegno e favoriscano la partecipazione e la concertazione con la società civile.
È con questo spirito che una delegazione del Forum delle Autorità Locali e Regionali per il Mediterraneo ha richiesto ai capi di stato e di governo di partecipare, in veste di osservatore, alla riunione di Parigi del 13 luglio.

Comunicazione della CE al Parlamento Europeo ed al Consiglio COM(2008) 319 (Final) 
Consiglio Europeo del 20 giugno 
Forum di Marsiglia 
Sito della Presidenza francese UE