Politica agricola comune: modernizzare, semplificare e
snellire
La Commissione ha proposto misure volte a modernizzare,
semplificare e snellire la politica agricola comune (PAC), al fine
di soddisfare più efficacemente la crescente domanda di
prodotti alimentari.
Tra le principali novità: l’abolizione
dell’obbligo per gli agricoltori di lasciare incolto il 10%
dei seminativi e la graduale abolizione delle quote latte entro il
2015. Attualmente l’erogazione di aiuti agli agricoltori
è condizionata al rispetto di determinati vincoli
ambientali, di benessere animale e di qualità alimentare.
Per la Commissione il sistema deve essere semplificato e
migliorato, eliminando gli obblighi non pertinenti o che ricadono
sotto la normale responsabilità dell'agricoltore e
introducendo criteri volti ad ottimizzare la gestione delle risorse
idriche. Oggi, tutti gli agricoltori che ricevono più di 5
000 euro l'anno di aiuti diretti si vedono detrarre il 5%, quota
che viene devoluta al bilancio dello sviluppo rurale. La
Commissione propone di aumentare questa percentuale al 13% entro il
2012. I fondi così ottenuti potranno essere utilizzati dagli
Stati membri a sostegno di programmi in materia di cambiamenti
climatici, energie rinnovabili e biodiversità.