Codice dell'Ambiente
Primo via libera del Consiglio dei Ministri al Codice
dell'Ambiente.
Tra le principali novità, l'introduzione del meccanismo del
recupero crediti per il risarcimento immediato dei danni ambientali
e la creazione presso il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del
Territorio di un ufficio ad hoc per le istruttorie di riscossione e
l'istituzione di un fondo per interventi di risanamento ambientale.
Nasce l' Authority di vigilanza per acqua e rifiuti, viene
stabilita la rivisitazione della tariffa sui rifiuti mentre
arrivano le Autorità di Bacino distrettuali con competenze
territoriali più ampie. Nelle oltre 700 pagine della delega,
trovano spazio sei settori chiave suddivisi in 5 capitoli:
procedure per la valutazione ambientale strategica (Vas), per la
valutazione di impatto ambientale (Via) e per l' autorizzazione
ambientale integrata (Ippc); difesa del suolo, lotta alla
desertificazione, tutela delle acque dall'inquinamento e gestione
delle risorse idriche; gestione dei rifiuti e bonifiche; tutela
dell'aria e riduzione delle emissioni in atmosfera; danno
ambientale.
Per il Ministro Matteoli il Codice è "uno strumento
facilmente consultabile non solo per gli addetti ai lavori, ma per
tutti i cittadini".
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