Nell’ambito delle attività di sviluppo del Sistema
Informativo Nazionale Ambientale di ISPRA è stata messa a
punto una metodologia che, sulla base di immagini
telerilevate, consente di classificare la quantità ed il
tipo di vegetazione presente nelle aree urbane.
E’ stato quindi avviato il progetto “Verde
Urbano” che si propone di censire, a scala 1:5.000 e con
unità cartografica minima di 16 m2, le aree verdi urbane dei
24 capoluoghi di provincia italiani che hanno un numero di abitanti
superiore a 150.000, utilizzando immagini satellitari
multispettrali, ad alta risoluzione.
La metodologia adottata prevede l’utilizzo di reti
neurali artificiali ed è pertanto considerata
innovativa.
Le reti neurali nascono dall’idea di tentare di simulare
alcune funzioni e capacità del cervello umano, dando
così alla macchina una certa capacità di decisione
grazie alla sua ‘intelligenza artificiale’.
Esse sono formate da un gran numero di unità indipendenti
(neuroni) che formano uno strato di input, uno o più strati
nascosti ed uno strato di output. Ogni unità è
collegata alle altre unità, le quali, in presenza di uno
stimolo (input) di sufficiente intensità si attivano e
inviano il segnale alle unità collegate.
Grazie ad una procedura di ‘addestramento’ la rete
apprende la funzione che lega un output con un input tramite la
presentazione di esempi corretti di coppie di input/output.
Quando l’addestramento è terminato, la rete è
pronta per classificare l’immagine.
L’importanza di tale metodologia non convenzionale, risiede
nel fatto che una volta addestrata la rete per un’immagine
con determinate caratteristiche di spettro, essa può essere
applicata ad altre immagini con caratteristiche simili, riducendo
in tal modo i tempi di elaborazione.
In questo lavoro si descrive la metodologia applicata al progetto e
si illustrano due casi di studio.
ISPRA
Rapporti - 96/2009
ISBN 978-88-448-0303-2