Ultimo aggiornamento: 14/01/2010
Altre Pubblicazioni
In quest'area del sito si evidenziano le Pubblicazioni
realizzate anche in collaborazione con altre strutture esterne.
Un altro mare. La pesca in alto Adriatico e laguna di
Venezia dalla caduta della Serenissima ad oggi: un’analisi
storica ed ecologica
Un altro mare ricostruisce la storia della pesca e delle risorse
alieutiche in Adriatico e Laguna di Venezia negli ultimi due
secoli. Un viaggio nel tempo che è stato possibile grazie
alla raccolta ed analisi di documenti storici, archivistici,
descrizioni naturalistiche, analisi statistiche e scientifiche,
fonti orali, seguendo l’approccio dell’ecologia
storica. Il quadro che emerge mostra il susseguirsi di innovazioni
tecnologiche e fonti di disturbo ambientale che hanno prodotto
profondi effetti sulle risorse sfruttate. Un mare diverso da quello
che i pescatori di Chioggia erano soliti solcare a bordo dei loro
bragozzi a vela. Un altro mare.
Per ricevere copia del volume o informazioni:
tomaso.fortibuoni@isprambiente.it
otello.giovanardi@isprambiente.it
sasa.raicevich@isprambiente.it
La nuova versione del modello idrodinamico VL-FEM del
Sistema Idro-Meteo-Mare (SIMM) per le previsioni dell’acqua
alta nella laguna di Venezia
Questo lavoro presenta
l’attività di raffinamento delle capacità
previsionali del Sistema Idro-Meteo-Mare (SIMM) relative agli
eventi di acqua alta nella Laguna di Venezia. A questo scopo
è stata acquisita ed implementata una versione aggiornata
del codice del modello idrodinamico VL-FEM di previsione dei
livelli marini nella Laguna Veneta, già presente presso
l’ISPRA come parte del SIMM.
La nuova versione presenta notevoli miglioramenti rispetto alla
precedente: griglia computazionale con maggiore risoluzione,
aggiornamento della batimetria della laguna, implementazione della
procedura di inizializzazione del modello. Inoltre, si è
studiata la possibilità di produrre degli algoritmi
correttivi ai valori dei livelli in input al modello stesso, per
migliorare l’affidabilità del sistema. Infine si sono
eseguiti alcuni studi di tipo statistico su alcune serie temporali
del 2008. In questo lavoro vengono presentati e discussi i
risultati preliminari.
Pubblicazione
National Greenhouse Gas Inventory System in Italy. Year
2009
Il documento descrive il Sistema Nazionale per la preparazione
dell’Inventario Nazionale delle emissioni in atmosfera. Tale
Sistema, obbligatorio nell’ambito del Protocollo di Kyoto,
è stato istituito a livello nazionale dal decreto
legislativo 51/2008. Come stabilito nel decreto ISPRA (già
APAT) è responsabile della realizzazione
dell’inventario nazionale delle emissioni e
dell’aggiornamento del documento National System che descrive
il sistema per la preparazione dell’inventario nazionale
comunicato nel 2009 nell’ambito della Convenzione Quadro sui
Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite (UNFCCC), del Meccanismo
di Monitoraggio dei Gas Serra dell’Unione Europea e del
Protocollo di Kyoto. Nel documento sono riportati i ruoli e
responsabilità degli organismi istituzionali coinvolti nella
preparazione dell’inventario, le principali fonti
informative, i sistemi e le procedure previste per il controllo
della qualità dell’inventario cosi come la normativa
nazionale di riferimento. Tale documento è comunicato
annualmente da ISPRA al MATTM unitamente alle stime delle emissioni
e alla documentazione che descrive le metodologie di stima e gli
andamenti delle serie storiche delle emissioni.
Pubblicazione
Quality Assurance/Quality Control Plan for the Italian
Emission Inventory. Year 2009
Il documento descrive le attività di Quality Assurance e
Quality Control e di verifica applicate ai metodi di stima e ai
valori di emissioni dell’inventario nazionale comunicato nel
2008 nell’ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti
Climatici delle Nazioni Unite (UNFCCC), del Meccanismo di
Monitoraggio dei Gas Serra dell’Unione Europea e del
Protocollo di Kyoto.
Inoltre nel documento sono riportati i metodi di archiviazione
della documentazione e delle comunicazioni ufficiali dei dati
così come i risultati dei processi di verifica cui è
soggetto l’inventario da parte del Segretariato
dell’UNFCCC, le risposte ad eventuali chiarimenti e le
modifiche apportate. Infine, si presentano i miglioramenti
pianificati per l’inventario sia a livello globale che nella
specificità di alcune sorgenti emissive.
Pubblicazione
Uso sostenibile delle risorse rinnovabili ed impatto
delle attività antropiche in Laguna di Venezia e nell'Alto
Adriatico
Sintesi dei risultati delle principali ricerche condotte dal
2004 al 2008
Questo Quaderno n. 3 della Struttura
Tecnico-Scientifica (STS) dell'ISPRA di Chioggia rappresenta la
logica prosecuzione della serie che ha visto la divulgazione dei
risultati delle principali ricerche condotte presso tale Struttura,
con un primo numero nel 1996 ed il secondo nel 2004 (entrambe
quando ex-ICRAM). Il volume è diviso in 3 parti,
corrispondenti alle 3 linee di ricerche attuali: 1) Uso sostenibile
delle risorse rinnovabili; 2) Oceanografia e contaminazione degli
ambienti acquatici; 3) Prevenzione e mitigazione degli impatti. La
prima linea ha affrontato i seguenti temi: Effetti della Pesca;
Gestione sostenibile delle risorse marine; Ecologia marina storica;
Ecologia delle specie marine di interesse commerciale e delle
comunità ittiche; Utilizzo di Zone Protette quali strumenti
gestionali. La seconda linea si è occupata principalmente
di: Caratterizzazione della sostanza organica disciolta; Studi di
reti trofiche mediante isotopi stabili del carbonio e dell'azoto;
Composti organostannici in acque, sedimenti e biota. La terza linea
si è occupata di: Attività di caratterizzazione e
bonifica del sito di interesse nazionale di Porto Marghera;
Implementazione della Direttiva 2000/60/CE; Monitoraggio,
salvaguardia e riqualificazione della laguna di Venezia; Indagini
ambientali per interventi antropici.
Pubblicazione
La conservazione ex situ della biodiversità delle
specie vegetali spontanee e coltivate in Italia: stato
dell’arte, criticità e azioni da compiere - Bozza
dicembre 2009
Il rapporto riguarda lo stato della
conservazione ex situ della biodiversità vegetale in Italia,
le criticità riscontrate relativamente alle diverse
componenti della flora (specie spontanee autoctone, forestali e
coltivate) e le azioni da compiere in via prioritaria per risolvere
i problemi più pressanti. Il lavoro fornisce una sintesi,
con base rigorosamente scientifica, sulla conservazione ex situ
della biodiversità delle specie vegetali e costituisce
perciò un contributo alla redazione della Strategia
nazionale per la biodiversità.
Pubblicazione
Manuale per la compilazione del reporting WISE-SOE di
fiumi e laghi
Con l’applicazione della Direttiva europea 2000/60/CE,
è prevista l’integrazione ed armonizzazione del
pre-esistente flusso dati sul monitoraggio delle acque con gli
obblighi di reporting della Direttiva, che gli Stati Membri devono
trasmettere attraverso il sistema WISE (Water Information System
for Europe). Il presente manuale, che descrive nel dettaglio le
informazioni richieste per il flusso dati WISE-SOE su fiumi e
laghi, si colloca tra gli strumenti metodologici ed operativi che
il Dipartimento Tutela delle Acque Interne e Marine
dell’ISPRA sta predisponendo per il reporting nazionale sulle
acque attraverso WISE. E’ stato redatto nell’ambito
delle attività del gruppo di lavoro agenziale
“Reporting e WISE” (RWISE).
Pubblicazione
Analisi dei dati italiani del trasporto su strada
2000-2005-2007
In questo studio vengono analizzati i
dati del trasporto su strada in Italia utilizzati dal programma
COPERT III che è una versione di un software in grado di
calcolare le emissioni di inquinanti atmosferici provenienti dal
settore dei trasporti su strada. I dati considerati sono quelli
degli anni 2000, 2005 e 2007.
Le metodologie statistiche utilizzate per studiare il fenomeno del
trasporto su strada sono state quelle descrittive e si è
considerata anche l’analisi in componenti principali per
osservare dove si collocavano le regioni italiane rispetto alle
diverse tecnologie dei veicoli su strada.
Pubblicazione
Relazione annuale al Parlamento sulla qualità dei
combustibili per autotrazione prodotti, importati e
commercializzati nell’anno 2006
E’ sotto
gli occhi di tutti l’enorme ampliamento delle problematiche
connesse all’uso dei combustibili per autotrazione che si sta
registrando nell’ultimo periodo. Dal punto di vista
ambientale, la crescita delle emissioni dovute ai trasporti
è una delle cause principali del mancato raggiungimento
degli obiettivi del Protocollo di Kyoto. A ciò si aggiungono
i problemi di inquinamento atmosferico dovuto al traffico nelle
aree urbane. L’Unione Europea sta affrontando tali problemi
con una strategia articolata, che agisce sulle caratteristiche dei
combustibili, sul rendimento dei motori, sul consumo degli
autoveicoli e sulla efficienza dei dispositivi di abbattimento
delle emissioni. Nell’ambito di tale strategia, la normativa
italiana ha attribuito all’APAT con il decreto legislativo 21
marzo 2005, n. 66, il compito di monitorare la qualità dei
combustibili per autotrazione e di trasmettere annualmente al
Parlamento una relazione sui risultati di tale attività.
Questo documento presenta i risultati delle attività svolte
dall’ISPRA e illustra le procedure approntate per la
raccolta, la gestione e l’elaborazione dei dati,
relativamente all’anno 2006.
Pubblicazione
Implementazione della direttiva 2000/60/CE
Contributo alla metodologia per la designazione dei corpi idrici
artificiali e dei corpi idrici altamente
modificati
Sulla base della Guidance n° 4
“Identification and Designation of Heavily Modified and
artificial Water Bodies” prodotta nell’ambito della
Common Implementation Strategy (CIS), viene fornito un contributo
alla metodologia per l’identificazione e la designazione dei
corpi idrici superficiali come HMWB e AWB, anche attraverso
l’individuazione di strumenti a supporto di ciascuna delle
fasi in cui si articola il processo.
Pubblicazione
Atti del corso laboratorio di educazione ambientale
orientata alla sostenibilità
La pubblicazione raccoglie i principali contenuti e illustra le
finalità e le modalità di svolgimento del Corso
– Laboratorio di Educazione ambientale orientata alla
sostenibilità, promosso dal Gruppo di lavoro interagenziale
E.O.S. (Educazione Orientata alla Sostenibilità).
Il Corso – laboratorio si è svolto tra il 2005, in
coincidenza con l’inizio del DESS Unesco, e il 2008. I moduli
formativi sono stati complessivamente nove, ciascuno organizzato e
ospitato da una diversa Agenzia.
Pubblicazione - parte
I
Materiali didattici dei moduli formativi - Parte II
(
cd-rom scaricabile)
Gestione ecosistemica delle aree verdi urbane: analisi e
proposte
Le aree verdi urbane rappresentano una risorsa
fondamentale per la sostenibilità e la qualità della
vita in città. Oltre alle note funzioni estetiche e
ricreative, esse contribuiscono a mitigare l’inquinamento
delle varie matrici ambientali (aria, acqua, suolo), migliorano il
microclima delle città, mantengono la biodiversità,
contribuendo al benessere dei cittadini e alla qualità
estetica dei paesaggi urbani. Tuttavia, ad oggi, tali funzioni e
benefici risultano scarsamente integrate nelle politiche di
gestione degli spazi aperti e, piu’ in generale, nella
pianificazione urbanistica locale. Il presente lavoro si propone da
un lato, di effettuare una rassegna quanto piu’ esaustiva del
contesto normativo e interpretativo italiano in materia di verde
urbano e, dall’altro, elaborare riflessioni e proposte per
una gestione ecosistemica del verde urbano capace di valorizzarne
la multifunzionalità.
Pubblicazione
Nuovi approcci metodologici per la classificazione dello
stato di qualità degli ecosistemi acquatici di
transizione
Il manuale si pone l’obiettivo di
descrivere le metodiche e le tecniche derivate
dall’analisi delle strutture di corporazioni di fitoplancton
e macrozoobenthos un set di descrittori legati alla taglia
individuale, utilizzabile nei programmi di monitoraggio.
Pubblicazione
Emissioni in atmosfera di PCB e HCB in Italia dal 1990
al 2006
Questo rapporto costituisce un focus sulle emissioni in atmosfera
di policlorobifenili (PCB) ed esaclorobenzene (HCB) le cui stime
sono state recentemente introdotte nell’inventario nazionale
delle emissioni atmosferiche. L’indagine parte da una breve
analisi delle proprietà fisico-chimiche e degli aspetti
tossicologici connessi alla presenza di tali inquinanti
nell’ambiente per proseguire con l’individuazione dei
processi e delle attività che possono essere causa di
emissioni. Il tema centrale è però costituito dalle
stime delle emissioni in atmosfera dal 1990 al 2006 e
dall’esame delle key sources. Infine, viene riportato un
elenco delle campagne di monitoraggio locali effettuate e relative
a composti organici persistenti. Si evidenzia come in particolare
l’attenzione sia rivolta, anche se in maniera non armonizzata
a livello nazionale, alle diossine, mentre per quanto riguarda PCB
e HCB le campagne di monitoraggio risultano in numero nettamente
inferiore.
Pubblicazione
Indagine conoscitiva sull’attuazione di EMAS in
Italia
Il rapporto costituisce la sintesi di un
approfondito lavoro di analisi condotto dal Servizio
Interdipartimentale per le Certificazioni Ambientali
nell’ambito di uno stage formativo svolto in ISPRA nei primi
sei mesi del 2008. L’indagine ha avuto l’obiettivo di
analizzare il fenomeno della crescita delle adesioni ad EMAS negli
ultimi anni cercando di individuare i punti di forza e di debolezza
del sistema Italiano nonché il punto di vista delle imprese
e della pubbliche amministrazioni che vi hanno aderito”.
Pubblicazione
Risposta ormetica di Escherichia coli alla
Tetraciclina
La risposta dose/effetto di tipo ormetico,
è stata saggiata su un modello biologico ben noto,
Escherichia coli, esposto alla Tetraciclina, antibiotico di uso
tanto diffuso sia in clinica umana/veterinaria sia in zootecnia
intensiva, che spesso rappresenta un contaminante ambientale.
Infatti, è stato frequentemente rilevato in comparti
ambientali acquatici e terrestri a concentrazioni sub-inibenti,
cioè quelle che sono in grado di provocare una risposta
ormetica. La ‘zona’ di risposta ormetica, cioè
le concentrazioni in grado di determinare una risposta di
“apparente miglioramento” (in questo caso un incremento
numerico in termini di numero di Unità Formanti Colonie,
CFU) è stata identificata nelle concentrazioni intermedie
(0,015 e 0,03 µg/ml). La presenza di risposte di tipo
ormetico è stata dimostrata in molti organismi
filogeneticamente lontani e fisiologicamente molto diversi tra
loro, esposti a molti tipi di contaminanti, ma in tempi recenti,
mai su microrganismi. Questo dato conferma l’ipotesi che il
meccanismo ormetico sia comune a molti (se non a tutti) i viventi e
rappresenti una risposta adattativa generica a condizioni di
alterata qualità ambientale.
Pubblicazione
Residui di prodotti fitosanitari nelle acque. Rapporto
Annuale dati 2006
L’ISPRA, raccogliendo l’eredità dell’APAT,
sta dando seguito ad un’attività, avviata nel 2003, di
coordinamento del piano nazionale di monitoraggio dei prodotti
fitosanitari nelle acque, attività che coinvolge le Regioni
e le Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente, che
effettuano le indagini sul territorio e trasmettono i dati
all’Istituto, al quale è affidato un compito di
indirizzo, di valutazione e di reporting delle informazioni. I dati
2006 confermano e rendono più evidente uno stato di
contaminazione già rilevato negli anni precedenti. Per
alcune delle sostanze la contaminazione è molto diffusa e
interessa sia le acque superficiali, sia quelle sotterranee di
diverse regioni e prefigura la necessità di interventi di
mitigazione dell’impatto.
Prima parte - rev. 17 aprile 2009
Seconda parte -
rev. 17 aprile 2009
Analisi dei dati europei del trasporto su strada
1990-2004
Con l’obiettivo di individuare la sensibilità dei
modelli e dei parametri utilizzati per stimare le emissioni in
atmosfera dal trasporto su strada, questo lavoro confronta le
assunzioni ed i valori dei parametri del modello COPERT III
utilizzato da diversi paesi europei per la stima delle emissioni
dal settore. Le analisi presentate in questa pubblicazione sono
state proposte e sviluppate nell’ambito delle attività
della Task Force Emission Inventories and Projections
dell’ONU-ECE.
Pubblicazione
National Greenhouse Gas Inventory System in Italy. Year
2008
Il documento descrive il Sistema Nazionale per la preparazione
dell’Inventario Nazionale delle emissioni in atmosfera. Tale
Sistema, obbligatorio nell’ambito del Protocollo di Kyoto,
è stato istituito a livello nazionale dal decreto
legislativo 51/2008. Come stabilito nel decreto ISPRA è
responsabile della realizzazione dell’inventario delle
emissioni nazionale e dell’aggiornamento del documento
National System che descrive il sistema per la preparazione
dell’inventario nazionale comunicato nel 2008
nell’ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti
Climatici delle Nazioni Unite (UNFCCC), del Meccanismo di
Monitoraggio dei Gas Serra dell’Unione Europea e del
Protocollo di Kyoto.
Nel documento sono riportati i ruoli e responsabilità degli
organismi istituzionali coinvolti nella preparazione
dell’inventario, le principali fonti informative, i sistemi e
le procedure previste per il controllo della qualità
dell’inventario cosi come la normativa nazionale di
riferimento. Tale documento viene comunicato annualmente da ISPRA
al MATTM unitamente alle stime delle emissioni e alla
documentazione che descrive le metodologie di stima e gli andamenti
delle serie storiche delle emissioni.
Pubblicazione
Sintesi dei lavori della Conferenza Nazionale sui
cambiamenti climatici 2007
Con la pubblicazione
è fornito un quadro sintetico, ma completo, delle
valutazioni e delle considerazioni della “Conferenza
Nazionale sui cambiamenti climatici 2007”, così come
emerse dai diversi momenti convegnistici coordinati nei quali
è stata strutturata. La manifestazione - organizzata
dall’APAT in collaborazione con il Sistema delle Agenzie
ambientali - a causa della complessità e molteplicità
dei temi da trattare, è stata infatti articolata in
più eventi svoltisi nell’arco di alcuni mesi,
finalizzati alla predisposizione dei presupposti tecnici per le
fasi di valutazione e di dibattito finali oggetto della Conferenza
del 12-13 settembre.
L’articolazione del documento accessibile da questo sito web
segue una struttura che riproduce, in 4 capitoli e 5 Appendici, le
tappe principali dell’evento e ne propone in breve le
considerazioni sostanziali.
Pubblicazione
Rapporto regionale sulla gestione della qualità
dell’aria
Nel presente rapporto partendo dalle
informazioni ricavate dai piani di risanamento della qualità
dell’aria trasmesse dalle Regioni, integrate con altre
elaborazioni, frutto sempre di attività del Servizio
Monitoraggio e impatti sull’Atmosfera, si vuole fornire un
quadro sintetico della situazione socio-economico-ambientale
regionale aggiornata all’anno 2005.
Pubblicazione
Calcolo del rischio territoriale e del rischio
individuale per i beni di interesse storico-artistico a
Torino
In questo studio, è stato elaborato,
nell’ambito del protocollo d’intesa con ISCR, Istituto
Superiore per la Conservazione e il Restauro, già ICR
(Istituto Centrale per il Restauro), in base alle conoscenze al
momento disponibili, il potenziale rischio di degrado del
patrimonio culturale di Torino in relazione all’inquinamento
atmosferico registrato nella città negli ultimi anni.
Pubblicazione
L'informazione sulla qualità dell'aria in Italia
secondo la Decisione 2004/461/CE
Sulla base delle
informazioni per la valutazione della qualità
dell’aria comunicate da regioni e province autonome in
adempimento alla Decisione 2004/461/CE, il presente rapporto
presenta un quadro sintetico sullo stato di avanzamento del
processo di zonizzazione, sulla qualità dell’aria e
sui metodi utilizzati per la sua valutazione, con riferimento
all’anno 2006. Per il territorio italiano, le informazioni
disponibili consentono di confermare le criticità già
note e che riguardano in particolare il PM10,
l’NO2 e l’O3.
Pubblicazione
Verso il reporting elettronico della Direttiva Quadro
sulle Acque – Requisiti utente
Vengono
riportati i risultati dell’analisi dei requisiti utente
per il sistema di reporting elettronico conforme al sistema WISE
(Water Information System for Europe), in adempimento alla
Direttiva Quadro sulle Acque (Dir. 2000/60/CE). Tale sistema
costituisce la componente principale del Nodo Nazionale di WISE.
Vengono analizzati il flusso dati necessario in base alle
specifiche elaborate nell’ambito dei gruppi di lavoro europei
per il reporting della Direttiva, a cui gli autori partecipano, e
il relativo workflow. La definizione dei requisiti è stata
approvata dal gruppo di lavoro APAT/ARPA/APPA, istituito
nell’ambito del Piano di azione agenziale per
l’implementazione della Direttiva 2000/60/CE.
Pubblicazione
Carbon Dioxide Intensity Indicators
Nel documento si descrivono gli andamenti nazionali, dal 1990 al
2006, di alcuni indicatori riferiti alle emissioni di biossido di
carbonio (CO2) e suddivisi per sorgente emissiva. La scelta degli
indicatori, ripartiti in prioritari, prioritari addizionali e
supplementari, risponde alla decisione della Commissione Europea
n° 2005/166/EC del 10 febbraio 2005 che stabilisce, oltre ad
altri obblighi, che dal 15 gennaio 2005 ogni Stato Membro comunichi
la serie storica degli indicatori specificati. A livello europeo,
questi indicatori sono validi per rispondere a questioni politiche,
incluso il progresso fatto dall’Unione Europea e dagli Stati
Membri per raggiungere gli obblighi di riduzione dei gas serra o il
miglioramento dell’intensità emissiva e
dell’efficienza energetica.
A livello nazionale, la serie storica è utile a fornire una
spiegazione su base regolare e consistente sui principali
determinanti alle emissioni e ad evidenziare i progressi conseguiti
nei diversi settori.
Pubblicazione
Quality Assurance/Quality Control Plan for the Italian
Emission Inventory. Year 2008
Il documento descrive le attività di Quality Assurance e
Quality Control e di verifica applicate ai metodi di stima e ai
valori di emissioni dell’inventario nazionale comunicato nel
2008 nell’ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti
Climatici delle Nazioni Unite (UNFCCC), del Meccanismo di
Monitoraggio dei Gas Serra dell’Unione Europea e del
Protocollo di Kyoto. Inoltre nel documento sono riportati i metodi
di archiviazione della documentazione e delle comunicazioni
ufficiali dei dati così come i risultati dei processi di
verifica cui è soggetto l’inventario da parte del
Segretariato dell’UNFCCC, le risposte ad eventuali
chiarimenti e le modifiche apportate. Infine, si presentano i
miglioramenti pianificati per l’inventario sia a livello
globale che nella specificità di alcune sorgenti
emissive.
Pubblicazione
Quality Assurance/Quality Control Plan for the Italian
Emission Inventory. Year 2007
Il documento descrive le attività di Quality Assurance e
Quality Control e di verifica applicate ai metodi di stima e ai
valori di emissioni dell’inventario nazionale comunicato nel
2007 nell’ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti
Climatici delle Nazioni Unite (UNFCCC), del Meccanismo di
Monitoraggio dei Gas Serra dell’Unione Europea e del
Protocollo di Kyoto. Inoltre nel documento sono riportati i metodi
di archiviazione della documentazione e delle comunicazioni
ufficiali dei dati così come i risultati dei processi di
verifica cui è soggetto l’inventario da parte del
Segretariato dell’UNFCCC, le risposte ad eventuali
chiarimenti e le modifiche apportate. Infine, si presentano i
miglioramenti pianificati per l’inventario sia a livello
globale che nella specificità di alcune sorgenti
emissive.
Pubblicazione
Port Environmental Review System (PERS)
Una metodologia per l’attuazione delle indicazioni
contenute nel "Environmental Review" della European Sea Ports
Organization (ESPO)
Con il presente lavoro
continua l’attività di pubblicazione, curata dal
settore “Progetti Aree Portuali” dell’APAT, della
versione italiana di una serie di strumenti di gestione ambientale
per il settore portuale. Il Port Environmental Review System (PERS)
è uno schema di gestione ambientale che si basa sui
risultati delle attività sviluppate nell’ambito dei
progetti europei ECO-information ed ECOPORTS, nonché sulle
raccomandazioni delle linee guida contenute nell’
“Environmental Code of Practice” della European Sea
Ports Organization (ESPO).
Il manuale è composto di una parte introduttiva descrittiva
dello schema e di una guida alla realizzazione di un sistema di
gestione ambientale portuale secondo lo stesso. In particolare, il
PERS prevede una serie di impegni per un’Amministrazione
portuale (quali, ad esempio, la pubblicazione di un rapporto
periodico sullo stato dell’ambiente, il monitoraggio di una
serie di indicatori ambientali, ecc…) ad operare secondo le
indicazioni della Unione Europea che incoraggia l’adozione di
tali strumenti di gestione ambientale per uno sviluppo sostenibile
del settore portuale europeo (Comitato economico e sociale europeo
2007/C 168/12). Su base volontaria, l’Amministrazione
portuale può inoltre richiedere la certificazione del
proprio sistema di gestione ambientale secondo lo schema PERS, da
parte di organismi indipendenti accreditati. Tale strumento,
costituisce quindi un ottimo standard di riferimento di buone
pratiche ambientali per il settore portuale, nonché una
buona base di partenza per i porti che volessero in seguito
conformarsi agli standard di certificazione ambientale ISO 14001
e/o EMAS.
Pubblicazione
Atti del workshop - Sindrome dello spopolamento degli
alveari in Italia:approccio multidisciplinare per
l’individuazione delle cause e delle strategie di
contenimento del fenomeno
Nelle relazioni presentate durante il Workshop, organizzato
dall’APAT, sul fenomeno della scomparsa delle api nel nostro
Paese e nel successivo dibattito sono emersi alcuni elementi
fondamentali. Nel 2007 sono stati perduti circa 200 mila alveari
con un danno economico causato dalla mancata impollinazione che si
aggira sui 250 milioni di euro. Le condizioni igienico-sanitarie
degli alveari, i cambiamenti climatici e la conseguente minore
disponibilità e qualità del pascolo e
dell’acqua, l’insalubrità del territorio
(prodotti fitosanitari, onde elettromagnetiche, ecc.) sono alcune
delle cause dell’alto tasso di mortalità fra le api
emerse durante l’evento.
Pubblicazione
Stima dei consumi di legna da ardere per riscaldamento
ed uso domestico in Italia
Una prima indagine condotta
nel 2006 dalla Regione Lombardia evidenziava il rilevante
contributo alle emissioni in atmosfera di polveri sottili (PM10)
derivante dall’uso di legna da ardere per uso domestico
(caminetti, stufe per riscaldamento e simili). A seguito di tali
risultati preliminari l’Arpa Lombardia decideva di avviare
una ricerca sistematica in merito a tali consumi al fine di
stimarne con più esattezza il contributo, in termini di
polveri sottili, all’inventario regionale delle emissioni
atmosferiche. APAT ha ritenuto opportuno allargare tale studio a
livello nazionale, affidando l’incarico alla stessa Arpa
Lombardia. I risultati della ricerca hanno sorprendentemente messo
in evidenza che a livello nazionale, per l’anno 2004, la
quantità di polveri sottili emesse in atmosfera a fronte
degli usi di cui sopra ammontava a circa 84.000 tonnellate, pari a
circa il 30% delle polveri sottili totali emesse anche da altre
sorgenti (auto, industrie, centrali elettriche, ecc).
Pubblicazione
Radio Vaticana dal controllo al risanamento - 5 anni di
indagini ambientali sui livelli di campo
elettromagnetico
Il presente documento rappresenta un compendio
dell’attività di controllo e monitoraggio che per
oltre cinque anni l’APAT ha svolto nell’intorno del
Centro Trasmittente di Radio Vaticana di Santa Maria di Galeria
(Rm) al fine di verificare i livelli delle emissioni
elettromagnetiche degli impianti e la relativa conformità
alle disposizioni legislative vigenti. Il rapporto non vuole
rappresentare un approfondimento per i soli addetti ai lavori,
bensì si propone l’obiettivo di divulgare, nella
maniera più esaustiva possibile, le vicende che si sono
susseguite intorno all’emittente della Santa Sede suscitando
ampio interesse non solo nella popolazione residente
nell’area, e coinvolgendo numerosi attori ai più alti
livelli istituzionali.
Pubblicazione
Linee guida sul trattamento dei veicoli fuori uso.
Aspetti tecnologici e gestionali
Scopo principale della presente Linea Guida è quello di
costituire un riferimento sulle conoscenze tecniche e tecnologiche
del settore dei veicoli fuori uso di supporto sia agli operatori
economici coinvolti nel ciclo di gestione che alle autorità
deputate al rilascio delle autorizzazioni ed ai controlli.
Pubblicazione
Valutazioni quali-quantitative sulla produzione e
gestione dei rifiuti speciali sanitari
Nel presente lavoro viene svolta un’analisi relativa alla
produzione e gestione dei rifiuti sanitari. In particolare viene
analizzata la produzione di tali rifiuti speciali sotto
l’aspetto quali-quantitativo, con specifico riferimento ai
fattori di produzione riferiti alle strutture sanitarie di ricovero
e cura, pubbliche e private.
Pubblicazione
Caratterizzazione chimico-fisica del biostabilizzato
proveniente da impianti di trattamento meccanico biologico dei
rifiuti
Il Rapporto illustra i risultati della campagna analitica condotta
dall’Agenzia e dal CIC in collaborazione con l’ARPA
Toscana e l’ARPA Campania, su un campione di dieci impianti
di trattamento meccanico biologico. Lo studio ha consentito di
caratterizzare il iostabilizzato in uscita da tali impianti e di
misurare l’efficienza del processo attraverso la valutazione
della stabilità biologica (determinazione dell’Indice
di Respirazione Dinamico). Sono stati determinati i parametri
relativi a diversi microinquinanti di natura organica
policlorobifenili, idrocarburi policiclici aromatici, diossine e
furani) ed inorganica (metalli pesanti), nonché il contenuto
di carbonio organico, in termini di TOC e di DOC, ed il potere
calorifico.
Pubblicazione
Linee guida per l’utilizzazione agronomica delle
acque di vegetazione e delle acque reflue da aziende
agroalimentari
Il manuale è finalizzato ad
individuare gli elementi conoscitivi per un corretto utilizzo
agronomico delle acque reflue e degli effluenti generati
dall’industria agro-alimentare, comprese le acque di
vegetazione dell’industria olearia. Esso affronta gli aspetti
normativi ed effettua una caratterizzazione quali-quantitativa dei
reflui individuando per ciascuno di essi i diversi parametri
rilevanti quali salinità, contenuto in metalli,
acidità, COD, contenuto in azoto ecc., nonché le
migliori modalità e tecniche di utilizzo.
Pubblicazione
La stabilità termica nella sicurezza dei processi
chimici industriali
Aggiornamento della linea
guida “la Sicurezza dei reattori chimici” (ANPA,
2000)
La presente linea guida ha l’obiettivo di
fornire l’aggiornamento e un approfondimento delle tematiche
contenute nella guida tecnica “Sicurezza dei reattori
chimici” (ANPA, 2000) mirata a “fornire agli addetti ai
lavori adeguati strumenti cognitivi ed operativi, in relazione alle
problematiche fondamentali che attengono alla sicurezza dei
reattori chimici, sia a livello teorico che impiantistico”,
attraverso la raccolta integrata delle principali nozioni ed
esperienze in materia di studio ed analisi dei processi chimici
esotermici, in particolare discontinui. Si tratta di argomenti
molto vasti e per i quali lo stato dell’arte è in
continua evoluzione, grazie a nuovi studi a livello internazionale
e ad un sempre maggiore numero di persone che ne studiano ed
approfondiscono i fondamenti ed i principi
teorici.
Pubblicazione
Metodo di autodiagnosi ambientale in aree
portuali
Il progetto europeo EcoPorts (2002-2005), al
quale APAT ha partecipato, ha portato alla realizzazione di una
serie di strumenti di gestione ambientale a supporto alle
Amministrazioni Portuali la cui utilizzazione, nell’ottica di
assicurare uno sviluppo sostenibile dei Porti, viene tra
l’altro incoraggiata dal Comitato economico e sociale europeo
(2007/C168/12). Per rendere fruibile tali strumenti a livello
nazionale il settore “Progetti Aree Portuali “
dell’APAT ne sta curando la traduzione, di concerto con la
Fondazione EcoPorts. Nel presente lavoro viene presentata la
versione italiana del primo di tali strumenti, denominato
“Metodo per l’autodiagnosi ambientale in aree
portuali” (dall’inglese Self Diagnosis Method).
Pubblicazione
Metodi biologici per le acque. Parte I
La
direttiva 60/2000/CE, nota come direttiva quadro sulle acque e
recepita dal D.Lgs.152/2006, richiede lo sviluppo di metodi
biologici per l’accertamento dello stato di qualità
ecologica di tutti i corpi idrici superficiali, con
l’obiettivo, entro il 2015, di raggiungere uno stato
ecologico “buono”. La pubblicazione è composta
da una parte generale che descrive le richieste della Direttiva e
la Strategia Comunitaria di Implementazione della 60/2000/CE e da
singoli volumi che illustrano i protocolli di campionamento per i
diversi elementi di qualità biologica di fiumi e laghi.
Vengono anche definiti i protocolli per i parametri chimico-fisici
a supporto degli elementi biologici.
Pubblicazione
Il Registro E-PRTR. (European Pollutant Release and
Transfer Register) Attuazione del Regolamento (CE) n.166/06.
Rapporto di valutazione della qualità della dichiarazione
PRTR. Linee guida e Questionario per la dichiarazione
PRTR
Il rapporto rappresenta la base tecnica per
l’attuazione in Italia del registro PRTR (Pollutant Release
and Transfer Register) nazionale; in particolare rappresenta la
documentazione tecnica per gli allegati della normativa nazionale
di attuazione del regolamento CE n.166/06 del Parlamento europeo e
del Consiglio del 18 gennaio 2006, relativo all’istituzione
di un PRTR europeo di imminente pubblicazione. Il rapporto fornisce
alcune indicazioni importanti per lo svolgimento della valutazione
della qualità delle dichiarazioni PRTR attraverso la
presentazione del “Rapporto di valutazione della
qualità delle dichiarazioni PRTR” che le
autorità competenti individuate dalla normativa dovranno
compilare, anche alla luce dell’introduzione di un sistema
sanzionatorio. Attraverso le “Linee Guida della dichiarazione
PRTR” e il “Questionario della dichiarazione
PRTR”, entrambi rivolti ai soggetti dichiaranti, il presente
rapporto fornisce i criteri per l’implementazione di un
sistema di raccolta delle informazioni sulle emissioni e sui
trasferimenti fuori sito di sostanze inquinanti di origine
industriale dal livello locale a quello nazionale per la
costruzione del nuovo registro pubblico PRTR nazionale.
Summary
Pubblicazione
Cicli produttivi e contabilità ambientale di
impresa
Il presente lavoro è nato nell’ambito delle
attività del "Gruppo di lavoro nazionale APAT-ARPA Analisi
per comparto produttivo", costituito nel 1997 con l'obiettivo di
sviluppare un approccio all'analisi ambientale delle
attività tecnologiche ed industriali, che consentisse di
individuare le criticità ambientali dei cicli
produttivi.
Dopo la pubblicazione di un primo lavoro "Metodologie per l'analisi
ambientale dei cicli produttivi", focalizzato sui bilanci fisici
delle singole fasi di un ciclo produttivo, questo lavoro affronta
le problematiche connesse con i bilanci monetari delle stesse fasi
e dell'attività produttiva nel suo complesso. L'obiettivo
è quello di sviluppare un primo strumento utile al Sistema
agenziale e alle imprese per valutare l'impatto ambientale delle
attività produttive.
Pubblicazione
Metodologie
per l'analisi ambientale dei cicli produttivi e casi
applicativi
I piani regionali di risanamento della qualità
dell’aria - La banca dati APAT PRQA_Misure
Il sistema informativo “PRQA_Misure”, creato in APAT
all'interno del settore Piani di Risanamento, cui è
demandata la gestione degli adempimenti previsti dalla normativa su
queste tematiche, nasce dall'esigenza di gestire, in maniera facile
e veloce, le informazioni contenute nei questionari che le Regioni
trasmettono ogni anno tramitel'APAT al Ministero dell'Ambiente e
della Salute. Tale sistema costituisce dunque un archivio delle
informazioni, trasmesse ogni anno alla Commissione Europea, che
comprendono le situazioni di superamento dei valori limite imposti
dalla normativa vigente, le fonti emissive che le hanno
determinate, le stazioni e le zone in cui sono stati registrati e
le misure individuate per il miglioramento della qualità
dell'aria
Pubblicazione
Mappatura del rischio industriale in Italia
Le informazioni e le elaborazioni presentate nel documento
costituiscono il risultato delle attività svolte, presso il
Servizio “Rischio Industriale” dell’APAT e presso
la Direzione “Salvaguardia Ambientale” del MATTM, per
la creazione e l'aggiornamento di una mappa del rischio
d’incidenti rilevanti associato alle attività
industriali presenti sul territorio nazionale. I principali
destinatari del documento sono pertanto gli addetti ai lavori e
chiunque è interessato ad acquisire una visione
d’insieme sulle caratteristiche e la distribuzione degli
stabilimenti industriali a rischio di incidente rilevante nel
nostro Paese.
Presentazione
Pubblicazione
Elenco
allegati
Linee guida relative ai criteri per la classificazione
acustica dei territori comunali
Il documento si pone l’obiettivo di realizzare una rassegna
ed un’analisi critica delle soluzioni adottate in materia di
classificazione acustica, esigenza resa evidente dai dati
disponibili che sottolineano le difficoltà delle
Amministrazioni nel predisporre gli strumenti di gestione previsti
dalla Legge Quadro sull’inquinamento acustico (L.447/95),
ovvero le classificazioni acustiche del territorio, le relazioni
sullo stato acustico ed i conseguenti piani di risanamento.
Pubblicazione
Gli indicatori per lo sviluppo sostenibile nel
Mediterraneo - Italia anno 2007
La regione mediterranea
costituisce un ambiente naturale e culturale unico al mondo, la cui
prosperità dipende in primo luogo dalla salvaguardia e dalla
valorizzazione delle sue risorse naturali. Per monitorare
l’attuazione della “Strategia mediterranea per lo
sviluppo sostenibile” il Blue Plan dell’UNEP MAP ha
selezionato 34 indicatori prioritari. Il rapporto presenta, in
lingua originale, il contributo di APAT a questo lavoro, per quanto
riguarda l’Italia. Gli indicatori di sviluppo sostenibile, se
correttamente costruiti e popolati, costituiscono un ottimo
strumento per la valutazione delle politiche e misure intraprese a
livello nazionale.
Pubblicazione
Analisi di decomposizione delle emissioni atmosferiche
di anidride carbonica e degli acidificanti potenziali applicata ai
dati della NAMEA italiana
La metodologia di decomposizione è una tecnica che studia la
variazione di un indicatore in un determinato intervallo temporale,
scomponendola nella variazione dei suoi determinanti; questo tipo
di analisi si aggiunge agli altri strumenti analitici che la NAMEA
consente di applicare ai propri dati e permette di svelarne
andamenti non direttamente evidenti da un semplice raffronto delle
dinamiche temporali delle variabili economiche ed ambientali. In
questo lavoro si applica la decomposizione ai dati della NAMEA
italiana (1990-2003), in particolare alla variazione delle
emissioni di anidride carbonica e degli acidificanti potenziali dei
settori produttivi.
Pubblicazione
Analisi dei dati della NAMEA italiana (periodo di
riferimento: anni 1990-2003)
Nel lavoro si presentano alcuni impieghi analitici della NAMEA,
adottando un’aggregazione delle attività economiche in
otto settori produttivi. L’analisi dei dati comprende la
ripartizione delle emissioni atmosferiche di dieci inquinanti e due
temi ambientali fra le attività economiche e le famiglie
negli anni 1990–2003; i profili ambientali dei settori
economici negli anni 1992 e 2003; l’intensità di
emissione dei temi ambientali e di alcuni inquinanti negli anni
1992, 1998 e 2003; le dinamiche temporali delle variabili
economiche e delle emissioni atmosferiche negli anni
1992–2003.
Pubblicazione
Rapporto sulle Frane in Italia
Il Progetto IFFI - Metodologia, risultati e rapporti regionali
Pubblicazione
Atti Convegno "Aree agricole ad alto valore
naturalistico: individuazione, conservazione,
valorizzazione"
Mentre nel passato, anche recente, le
politiche agricole dell’Unione europea erano rivolte quasi
esclusivamente all’aumento della produttività, oggi le
istanze ambientali stanno diventando sempre più il perno
dello sviluppo rurale.
Ciò che si chiede ormai in via prioritaria al mondo agricolo
è che nella produzione di beni e servizi ci sia un sempre
maggiore impegno nel ridurre ogni forma negativa di impatto
ambientale, nel conservare la biodiversità e nel custodire
l’eredità culturale da trasmettere alle generazioni
future. In quest’ottica vengono individuate, in particolare,
le aree agricole ad elevato valore naturalistico.
La giornata di studio organizzata dal Servizio Agricoltura del
Dipartimento Difesa della Natura di APAT, ha inteso promuovere un
confronto tra gli operatori del settore per verificare lo stato
delle conoscenze in attesa dei criteri che saranno predisposti
dall’Agenzia Europea per l’ Ambiente per
l’individuazione, la gestione e la conservazione di queste
aree.
Pubblicazione (pdf - 4
Mb)
Relazione annuale al Parlamento sulla qualità dei
combustibili per autotrazione prodotti, importati e
commercializzati nell’anno 2005
Negli ultimi anni l’Unione europea ha affrontato in modo
sempre più stringente il problema dell’ inquinamento
atmosferico determinato dal traffico, mettendo in atto
un’articolata strategia di intervento, che parte dalle
specifiche dei combustibili per autotrazione, pone limiti alle
emissioni degli autoveicoli e considera misure da adottare a
livello locale per rispettare i criteri di qualità
dell’aria. Nell’ambito di tale strategia, la normativa
italiana ha attribuito all’APAT con il decreto legislativo 21
marzo 2005, n. 66, il compito di monitorare la qualità dei
combustibili per autotrazione e di trasmettere annualmente al
Parlamento una relazione sui risultati di tale attività.
Questo documento presenta i risultati delle attività svolte
dall’APAT e illustra le procedure approntate per la raccolta,
la gestione e l’elaborazione dei dati, relativamente
all’anno 2005.
Pubblicazione (pdf -
768 Kb)
IPPC - Prevenzione e riduzione
integrata dell'inquinamento - il contenuto minimo del piano di
monitoraggio e controllo
Il documento costituisce un contributo che il sistema delle agenzie
ambientali, per il tramite di un gruppo di consultazione
permanente, ha inteso fornire a tutti i soggetti interessati
all’attuazione della direttiva 96/61/CE (IPPC) che ha
introdotto, nel corpo normativo italiano come in quello di tutti
gli Stati Membri dell’Unione Europea, il procedimento di
rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) alle
principali attività produttive industriali.
In particolare si affronta la strutturazione del piano dei
monitoraggi e controlli ambientali, che è parte
dell’AIA. Nelle intenzioni degli autori, il documento
è utile riferimento per il gestore che dovrà
approntare il piano ed allegarlo alla domanda di AIA e per
l’autorità competente che dovrà valutare il
piano, approvarlo e farne parte integrante
dell’Autorizzazione Integrata Ambientale.
Pubblicazione
Allegati - Parte I
Allegati - Parte II
Cambiamenti climatici ed eventi estremi: rischi per la salute in
Italia
La pubblicazione è il risultato di un
progetto collaborativo tra APAT e il Centro Europeo per Salute e
Ambiente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità,
obiettivo del rapporto è informare in anticipo la
popolazione sui possibili rischi e sui relativi impatti: che questa
informazione può essere molto utile per preparare la
cittadinanza la società tutta agli eventi avversi,
nonché per facilitare le azioni di contrasto. Si tratta di
un approccio innovativo in sanità pubblica che ne ribalta
l’approccio tradizionale: dalla descrizione di cosa è
già accaduto, all’azione preventiva basata su
previsione, sorveglianza, monitoraggio e preavviso per prevenire
gli effetti sulla salute di vaste popolazioni.
Pubblicazione (pdf - 4
Mb)
Quality Assurance/Quality Control Plan for the Italian Emission
Inventory - Year 2006
Il documento descrive le
attività di Quality Assurance e Quality Control e di
verifica applicate ai metodi di stima e ai valori di emissioni
dell’inventario nazionale comunicato nel 2006
nell’ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti
Climatici delle Nazioni Unite (UNFCCC), del Meccanismo di
Monitoraggio dei Gas Serra dell’Unione Europea e del
Protocollo di Kyoto. Inoltre nel documento sono riportati i metodi
di archiviazione della documentazione e delle comunicazioni
ufficiali dei dati così come i risultati dei processi di
verifica cui è soggetto l’inventario da parte del
Segretariato dell’UNFCCC, le risposte ad eventuali
chiarimenti e le modifiche apportate. Infine, si presentano i
miglioramenti pianificati per l’inventario sia a livello
globale che nella specificità di alcune sorgenti
emissive.
Pubblicazione (pdf - 128 kb)
Quality Assurance/Quality Control Plan for the Italian Emission
Inventory - Procedures Manual
Nel documento si
descrivono le attività di QA/QC e le procedure di verifica
da seguire durante la redazione annuale dell’inventario
nazionale delle emissioni. APAT è, infatti, responsabile del
coordinamento di tutte le attività riguardanti
l’inventario; in particolare, della raccolta dei dati di base
e dei fattori di emissioni o altri parametri da utilizzare per la
stima, della scelta dei metodi di stima, dei valori di emissioni e
assorbimenti comunicati, dell’analisi dell’incertezza,
delle attività di QA/QC e verifica e
dell’archiviazione della documentazione. Un dettagliato
programma di QA/QC e di verifica contribuisce al miglioramento
dell’inventario in termini di trasparenza, consistenza,
comparabilità completezza e accuratezza delle stime di
emissione oltre a rispondere ad espliciti obblighi
nell’ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti
Climatici delle Nazioni Unite, del Meccanismo di Monitoraggio dei
Gas Serra dell’Unione Europea e del Protocollo di Kyoto.
Pubblicazione (pdf - 119
Kb)
Carbon Dioxide Intensity Indicators
Nel documento si
descrivono gli andamenti nazionali, dal 1990 al 2005, di alcuni
indicatori riferiti alle emissioni di biossido di carbonio (CO2) e
suddivisi per sorgente emissiva. La scelta degli indicatori,
ripartiti in prioritari, prioritari addizionali e supplementari,
risponde alla decisione della Commissione Europea n°
2005/166/EC del 10 febbraio 2005 che stabilisce, oltre ad altri
obblighi, che dal 15 gennaio 2005 ogni Stato Membro comunichi la
serie storica degli indicatori specificati. A livello europeo,
questi indicatori sono validi per rispondere a questioni politiche,
incluso il progresso fatto dall’Unione Europea e dagli Stati
Membri per raggiungere gli obblighi di riduzione dei gas serra o il
miglioramento dell’intensità emissiva e
dell’efficienza energetica. A livello nazionale, la serie
storica è utile a fornire una spiegazione su base regolare e
consistente sui principali determinanti alle emissioni e ad
evidenziare i progressi conseguiti nei diversi settori.
Pubblicazione
(pdf - 160 Kb)
Produzione di energia elettrica ed emissioni di gas serra.
Strategie di mitigazione delle emissioni
Il rapporto
fornisce un’analisi delle emissioni di gas ad effetto serra
relative alla produzione di energia elettrica considerando le fasi
di precombustione e di combustione dei combustibili fossili
utilizzati nel mix di risorse nazionale. La quantificazione delle
emissioni in fase di precombustione è condotta con la
tecnica di Monte Carlo per considerare l’incertezza associata
ad ogni stima. Si fornisce inoltre un contributo per la valutazione
di alcune strategie mitigative delle emissioni atmosferiche che
è possibile utilizzare sia ai fini degli impegni previsti
dal Protocollo di Kyoto sia su scale temporali più
ampie.
Pubblicazione
(pdf - 576 Kb)
Manuale per la movimentazione di sedimenti marini
Il
Manuale, redatto da APAT e ICRAM su incarico del Ministero
dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare,
affronta le problematiche relative alla movimentazione di materiale
sedimentario in ambito marino-costiero con particolare riferimento
ai dragaggi portuali, al ripascimento di aree costiere soggette ad
erosione, all’immersione in mare di materiale di escavo
sviluppando gli elementi tecnici connessi alla materia specifica.
Il Manuale, risultato di una complessa e attenta analisi di
pubblicazioni tecnico-scientifiche, legislazioni specifiche vigenti
e della comune esperienza diretta dell’ICRAM e
dell’APAT, costituisce un riferimento per la sperimentazione
di metodologie e criteri condivisi a livello nazionale.
Pubblicazione (pdf - 600
kb)
Pubblicazione ENEA "Scenari Energetici"
Analisi dello
sviluppo del sistema energetico italiano nei prossimi 30 anni
Pubblicazione (pdf - 1,3
Mb)