Ultimo aggiornamento: 18/07/2008
Altre Pubblicazioni
In quest'area del sito si evidenziano le Pubblicazioni
realizzate anche in collaborazione con altre strutture esterne.
Verso il reporting elettronico della Direttiva Quadro
sulle Acque – Requisiti utente
Vengono
riportati i risultati dell’analisi dei requisiti utente
per il sistema di reporting elettronico conforme al sistema WISE
(Water Information System for Europe), in adempimento alla
Direttiva Quadro sulle Acque (Dir. 2000/60/CE). Tale sistema
costituisce la componente principale del Nodo Nazionale di WISE.
Vengono analizzati il flusso dati necessario in base alle
specifiche elaborate nell’ambito dei gruppi di lavoro europei
per il reporting della Direttiva, a cui gli autori partecipano, e
il relativo workflow. La definizione dei requisiti è stata
approvata dal gruppo di lavoro APAT/ARPA/APPA, istituito
nell’ambito del Piano di azione agenziale per
l’implementazione della Direttiva 2000/60/CE.
Pubblicazione
Carbon Dioxide Intensity Indicators
Nel documento si descrivono gli andamenti nazionali, dal 1990 al
2006, di alcuni indicatori riferiti alle emissioni di biossido di
carbonio (CO2) e suddivisi per sorgente emissiva. La scelta degli
indicatori, ripartiti in prioritari, prioritari addizionali e
supplementari, risponde alla decisione della Commissione Europea
n° 2005/166/EC del 10 febbraio 2005 che stabilisce, oltre ad
altri obblighi, che dal 15 gennaio 2005 ogni Stato Membro comunichi
la serie storica degli indicatori specificati. A livello europeo,
questi indicatori sono validi per rispondere a questioni politiche,
incluso il progresso fatto dall’Unione Europea e dagli Stati
Membri per raggiungere gli obblighi di riduzione dei gas serra o il
miglioramento dell’intensità emissiva e
dell’efficienza energetica.
A livello nazionale, la serie storica è utile a fornire una
spiegazione su base regolare e consistente sui principali
determinanti alle emissioni e ad evidenziare i progressi conseguiti
nei diversi settori.
Pubblicazione
Quality Assurance/Quality Control Plan for the Italian
Emission Inventory. Year 2008
Il documento descrive le attività di Quality Assurance e
Quality Control e di verifica applicate ai metodi di stima e ai
valori di emissioni dell’inventario nazionale comunicato nel
2008 nell’ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti
Climatici delle Nazioni Unite (UNFCCC), del Meccanismo di
Monitoraggio dei Gas Serra dell’Unione Europea e del
Protocollo di Kyoto. Inoltre nel documento sono riportati i metodi
di archiviazione della documentazione e delle comunicazioni
ufficiali dei dati così come i risultati dei processi di
verifica cui è soggetto l’inventario da parte del
Segretariato dell’UNFCCC, le risposte ad eventuali
chiarimenti e le modifiche apportate. Infine, si presentano i
miglioramenti pianificati per l’inventario sia a livello
globale che nella specificità di alcune sorgenti
emissive.
Pubblicazione
Quality Assurance/Quality Control Plan for the Italian
Emission Inventory. Year 2007
Il documento descrive le attività di Quality Assurance e
Quality Control e di verifica applicate ai metodi di stima e ai
valori di emissioni dell’inventario nazionale comunicato nel
2007 nell’ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti
Climatici delle Nazioni Unite (UNFCCC), del Meccanismo di
Monitoraggio dei Gas Serra dell’Unione Europea e del
Protocollo di Kyoto. Inoltre nel documento sono riportati i metodi
di archiviazione della documentazione e delle comunicazioni
ufficiali dei dati così come i risultati dei processi di
verifica cui è soggetto l’inventario da parte del
Segretariato dell’UNFCCC, le risposte ad eventuali
chiarimenti e le modifiche apportate. Infine, si presentano i
miglioramenti pianificati per l’inventario sia a livello
globale che nella specificità di alcune sorgenti
emissive.
Pubblicazione
Port Environmental Review System (PERS)
Una metodologia per l’attuazione delle indicazioni
contenute nel "Environmental Review" della European Sea Ports
Organization (ESPO)
Con il presente lavoro
continua l’attività di pubblicazione, curata dal
settore “Progetti Aree Portuali” dell’APAT, della
versione italiana di una serie di strumenti di gestione ambientale
per il settore portuale. Il Port Environmental Review System (PERS)
è uno schema di gestione ambientale che si basa sui
risultati delle attività sviluppate nell’ambito dei
progetti europei ECO-information ed ECOPORTS, nonché sulle
raccomandazioni delle linee guida contenute nell’
“Environmental Code of Practice” della European Sea
Ports Organization (ESPO).
Il manuale è composto di una parte introduttiva descrittiva
dello schema e di una guida alla realizzazione di un sistema di
gestione ambientale portuale secondo lo stesso. In particolare, il
PERS prevede una serie di impegni per un’Amministrazione
portuale (quali, ad esempio, la pubblicazione di un rapporto
periodico sullo stato dell’ambiente, il monitoraggio di una
serie di indicatori ambientali, ecc…) ad operare secondo le
indicazioni della Unione Europea che incoraggia l’adozione di
tali strumenti di gestione ambientale per uno sviluppo sostenibile
del settore portuale europeo (Comitato economico e sociale europeo
2007/C 168/12). Su base volontaria, l’Amministrazione
portuale può inoltre richiedere la certificazione del
proprio sistema di gestione ambientale secondo lo schema PERS, da
parte di organismi indipendenti accreditati. Tale strumento,
costituisce quindi un ottimo standard di riferimento di buone
pratiche ambientali per il settore portuale, nonché una
buona base di partenza per i porti che volessero in seguito
conformarsi agli standard di certificazione ambientale ISO 14001
e/o EMAS.
Pubblicazione
Atti del workshop - Sindrome dello spopolamento degli
alveari in Italia:approccio multidisciplinare per
l’individuazione delle cause e delle strategie di
contenimento del fenomeno
Nelle relazioni presentate durante il Workshop, organizzato
dall’APAT, sul fenomeno della scomparsa delle api nel nostro
Paese e nel successivo dibattito sono emersi alcuni elementi
fondamentali. Nel 2007 sono stati perduti circa 200 mila alveari
con un danno economico causato dalla mancata impollinazione che si
aggira sui 250 milioni di euro. Le condizioni igienico-sanitarie
degli alveari, i cambiamenti climatici e la conseguente minore
disponibilità e qualità del pascolo e
dell’acqua, l’insalubrità del territorio
(prodotti fitosanitari, onde elettromagnetiche, ecc.) sono alcune
delle cause dell’alto tasso di mortalità fra le api
emerse durante l’evento.
Pubblicazione
Stima dei consumi di legna da ardere per riscaldamento
ed uso domestico in Italia
Una prima indagine condotta
nel 2006 dalla Regione Lombardia evidenziava il rilevante
contributo alle emissioni in atmosfera di polveri sottili (PM10)
derivante dall’uso di legna da ardere per uso domestico
(caminetti, stufe per riscaldamento e simili). A seguito di tali
risultati preliminari l’Arpa Lombardia decideva di avviare
una ricerca sistematica in merito a tali consumi al fine di
stimarne con più esattezza il contributo, in termini di
polveri sottili, all’inventario regionale delle emissioni
atmosferiche. APAT ha ritenuto opportuno allargare tale studio a
livello nazionale, affidando l’incarico alla stessa Arpa
Lombardia. I risultati della ricerca hanno sorprendentemente messo
in evidenza che a livello nazionale, per l’anno 2004, la
quantità di polveri sottili emesse in atmosfera a fronte
degli usi di cui sopra ammontava a circa 84.000 tonnellate, pari a
circa il 30% delle polveri sottili totali emesse anche da altre
sorgenti (auto, industrie, centrali elettriche, ecc).
Pubblicazione
Radio Vaticana dal controllo al risanamento - 5 anni di
indagini ambientali sui livelli di campo
elettromagnetico
Il presente documento rappresenta un compendio
dell’attività di controllo e monitoraggio che per
oltre cinque anni l’APAT ha svolto nell’intorno del
Centro Trasmittente di Radio Vaticana di Santa Maria di Galeria
(Rm) al fine di verificare i livelli delle emissioni
elettromagnetiche degli impianti e la relativa conformità
alle disposizioni legislative vigenti. Il rapporto non vuole
rappresentare un approfondimento per i soli addetti ai lavori,
bensì si propone l’obiettivo di divulgare, nella
maniera più esaustiva possibile, le vicende che si sono
susseguite intorno all’emittente della Santa Sede suscitando
ampio interesse non solo nella popolazione residente
nell’area, e coinvolgendo numerosi attori ai più alti
livelli istituzionali.
Pubblicazione
Linee guida sul trattamento dei veicoli fuori uso.
Aspetti tecnologici e gestionali
Scopo principale della presente Linea Guida è quello di
costituire un riferimento sulle conoscenze tecniche e tecnologiche
del settore dei veicoli fuori uso di supporto sia agli operatori
economici coinvolti nel ciclo di gestione che alle autorità
deputate al rilascio delle autorizzazioni ed ai controlli.
Pubblicazione
Valutazioni quali-quantitative sulla produzione e
gestione dei rifiuti speciali sanitari
Nel presente lavoro viene svolta un’analisi relativa alla
produzione e gestione dei rifiuti sanitari. In particolare viene
analizzata la produzione di tali rifiuti speciali sotto
l’aspetto quali-quantitativo, con specifico riferimento ai
fattori di produzione riferiti alle strutture sanitarie di ricovero
e cura, pubbliche e private.
Pubblicazione
Caratterizzazione chimico-fisica del biostabilizzato
proveniente da impianti di trattamento meccanico biologico dei
rifiuti
Il Rapporto illustra i risultati della campagna analitica condotta
dall’Agenzia e dal CIC in collaborazione con l’ARPA
Toscana e l’ARPA Campania, su un campione di dieci impianti
di trattamento meccanico biologico. Lo studio ha consentito di
caratterizzare il iostabilizzato in uscita da tali impianti e di
misurare l’efficienza del processo attraverso la valutazione
della stabilità biologica (determinazione dell’Indice
di Respirazione Dinamico). Sono stati determinati i parametri
relativi a diversi microinquinanti di natura organica
policlorobifenili, idrocarburi policiclici aromatici, diossine e
furani) ed inorganica (metalli pesanti), nonché il contenuto
di carbonio organico, in termini di TOC e di DOC, ed il potere
calorifico.
Pubblicazione
Linee guida per l’utilizzazione agronomica delle
acque di vegetazione e delle acque reflue da aziende
agroalimentari
Il manuale è finalizzato ad
individuare gli elementi conoscitivi per un corretto utilizzo
agronomico delle acque reflue e degli effluenti generati
dall’industria agro-alimentare, comprese le acque di
vegetazione dell’industria olearia. Esso affronta gli aspetti
normativi ed effettua una caratterizzazione quali-quantitativa dei
reflui individuando per ciascuno di essi i diversi parametri
rilevanti quali salinità, contenuto in metalli,
acidità, COD, contenuto in azoto ecc., nonché le
migliori modalità e tecniche di utilizzo.
Pubblicazione
La stabilità termica nella sicurezza dei processi
chimici industriali
Aggiornamento della linea
guida “la Sicurezza dei reattori chimici” (ANPA,
2000)
La presente linea guida ha l’obiettivo di
fornire l’aggiornamento e un approfondimento delle tematiche
contenute nella guida tecnica “Sicurezza dei reattori
chimici” (ANPA, 2000) mirata a “fornire agli addetti ai
lavori adeguati strumenti cognitivi ed operativi, in relazione alle
problematiche fondamentali che attengono alla sicurezza dei
reattori chimici, sia a livello teorico che impiantistico”,
attraverso la raccolta integrata delle principali nozioni ed
esperienze in materia di studio ed analisi dei processi chimici
esotermici, in particolare discontinui. Si tratta di argomenti
molto vasti e per i quali lo stato dell’arte è in
continua evoluzione, grazie a nuovi studi a livello internazionale
e ad un sempre maggiore numero di persone che ne studiano ed
approfondiscono i fondamenti ed i principi
teorici.
Pubblicazione
Metodo di autodiagnosi ambientale in aree
portuali
Il progetto europeo EcoPorts (2002-2005), al
quale APAT ha partecipato, ha portato alla realizzazione di una
serie di strumenti di gestione ambientale a supporto alle
Amministrazioni Portuali la cui utilizzazione, nell’ottica di
assicurare uno sviluppo sostenibile dei Porti, viene tra
l’altro incoraggiata dal Comitato economico e sociale europeo
(2007/C168/12). Per rendere fruibile tali strumenti a livello
nazionale il settore “Progetti Aree Portuali “
dell’APAT ne sta curando la traduzione, di concerto con la
Fondazione EcoPorts. Nel presente lavoro viene presentata la
versione italiana del primo di tali strumenti, denominato
“Metodo per l’autodiagnosi ambientale in aree
portuali” (dall’inglese Self Diagnosis Method).
Pubblicazione
Metodi biologici per le acque. Parte I
La
direttiva 60/2000/CE, nota come direttiva quadro sulle acque e
recepita dal D.Lgs.152/2006, richiede lo sviluppo di metodi
biologici per l’accertamento dello stato di qualità
ecologica di tutti i corpi idrici superficiali, con
l’obiettivo, entro il 2015, di raggiungere uno stato
ecologico “buono”. La pubblicazione è composta
da una parte generale che descrive le richieste della Direttiva e
la Strategia Comunitaria di Implementazione della 60/2000/CE e da
singoli volumi che illustrano i protocolli di campionamento per i
diversi elementi di qualità biologica di fiumi e laghi.
Vengono anche definiti i protocolli per i parametri chimico-fisici
a supporto degli elementi biologici.
Pubblicazione
Il Registro E-PRTR. (European Pollutant Release and
Transfer Register) Attuazione del Regolamento (CE) n.166/06.
Rapporto di valutazione della qualità della dichiarazione
PRTR. Linee guida e Questionario per la dichiarazione
PRTR
Il rapporto rappresenta la base tecnica per
l’attuazione in Italia del registro PRTR (Pollutant Release
and Transfer Register) nazionale; in particolare rappresenta la
documentazione tecnica per gli allegati della normativa nazionale
di attuazione del regolamento CE n.166/06 del Parlamento europeo e
del Consiglio del 18 gennaio 2006, relativo all’istituzione
di un PRTR europeo di imminente pubblicazione. Il rapporto fornisce
alcune indicazioni importanti per lo svolgimento della valutazione
della qualità delle dichiarazioni PRTR attraverso la
presentazione del “Rapporto di valutazione della
qualità delle dichiarazioni PRTR” che le
autorità competenti individuate dalla normativa dovranno
compilare, anche alla luce dell’introduzione di un sistema
sanzionatorio. Attraverso le “Linee Guida della dichiarazione
PRTR” e il “Questionario della dichiarazione
PRTR”, entrambi rivolti ai soggetti dichiaranti, il presente
rapporto fornisce i criteri per l’implementazione di un
sistema di raccolta delle informazioni sulle emissioni e sui
trasferimenti fuori sito di sostanze inquinanti di origine
industriale dal livello locale a quello nazionale per la
costruzione del nuovo registro pubblico PRTR nazionale.
Summary
Pubblicazione
Cicli produttivi e contabilità ambientale di
impresa
Il presente lavoro è nato nell’ambito delle
attività del "Gruppo di lavoro nazionale APAT-ARPA Analisi
per comparto produttivo", costituito nel 1997 con l'obiettivo di
sviluppare un approccio all'analisi ambientale delle
attività tecnologiche ed industriali, che consentisse di
individuare le criticità ambientali dei cicli
produttivi.
Dopo la pubblicazione di un primo lavoro "Metodologie per l'analisi
ambientale dei cicli produttivi", focalizzato sui bilanci fisici
delle singole fasi di un ciclo produttivo, questo lavoro affronta
le problematiche connesse con i bilanci monetari delle stesse fasi
e dell'attività produttiva nel suo complesso. L'obiettivo
è quello di sviluppare un primo strumento utile al Sistema
agenziale e alle imprese per valutare l'impatto ambientale delle
attività produttive.
Pubblicazione
Metodologie
per l'analisi ambientale dei cicli produttivi e casi
applicativi
I piani regionali di risanamento della qualità
dell’aria - La banca dati APAT PRQA_Misure
Il sistema informativo “PRQA_Misure”, creato in APAT
all'interno del settore Piani di Risanamento, cui è
demandata la gestione degli adempimenti previsti dalla normativa su
queste tematiche, nasce dall'esigenza di gestire, in maniera facile
e veloce, le informazioni contenute nei questionari che le Regioni
trasmettono ogni anno tramitel'APAT al Ministero dell'Ambiente e
della Salute. Tale sistema costituisce dunque un archivio delle
informazioni, trasmesse ogni anno alla Commissione Europea, che
comprendono le situazioni di superamento dei valori limite imposti
dalla normativa vigente, le fonti emissive che le hanno
determinate, le stazioni e le zone in cui sono stati registrati e
le misure individuate per il miglioramento della qualità
dell'aria
Pubblicazione
Mappatura del rischio industriale in Italia
Le informazioni e le elaborazioni presentate nel documento
costituiscono il risultato delle attività svolte, presso il
Servizio “Rischio Industriale” dell’APAT e presso
la Direzione “Salvaguardia Ambientale” del MATTM, per
la creazione e l'aggiornamento di una mappa del rischio
d’incidenti rilevanti associato alle attività
industriali presenti sul territorio nazionale. I principali
destinatari del documento sono pertanto gli addetti ai lavori e
chiunque è interessato ad acquisire una visione
d’insieme sulle caratteristiche e la distribuzione degli
stabilimenti industriali a rischio di incidente rilevante nel
nostro Paese.
Presentazione
Pubblicazione
Elenco
allegati
Linee guida relative ai criteri per la classificazione
acustica dei territori comunali
Il documento si pone l’obiettivo di realizzare una rassegna
ed un’analisi critica delle soluzioni adottate in materia di
classificazione acustica, esigenza resa evidente dai dati
disponibili che sottolineano le difficoltà delle
Amministrazioni nel predisporre gli strumenti di gestione previsti
dalla Legge Quadro sull’inquinamento acustico (L.447/95),
ovvero le classificazioni acustiche del territorio, le relazioni
sullo stato acustico ed i conseguenti piani di risanamento.
Pubblicazione
Gli indicatori per lo sviluppo sostenibile nel
Mediterraneo - Italia anno 2007
La regione mediterranea
costituisce un ambiente naturale e culturale unico al mondo, la cui
prosperità dipende in primo luogo dalla salvaguardia e dalla
valorizzazione delle sue risorse naturali. Per monitorare
l’attuazione della “Strategia mediterranea per lo
sviluppo sostenibile” il Blue Plan dell’UNEP MAP ha
selezionato 34 indicatori prioritari. Il rapporto presenta, in
lingua originale, il contributo di APAT a questo lavoro, per quanto
riguarda l’Italia. Gli indicatori di sviluppo sostenibile, se
correttamente costruiti e popolati, costituiscono un ottimo
strumento per la valutazione delle politiche e misure intraprese a
livello nazionale.
Pubblicazione
Analisi di decomposizione delle emissioni atmosferiche
di anidride carbonica e degli acidificanti potenziali applicata ai
dati della NAMEA italiana
La metodologia di decomposizione è una tecnica che studia la
variazione di un indicatore in un determinato intervallo temporale,
scomponendola nella variazione dei suoi determinanti; questo tipo
di analisi si aggiunge agli altri strumenti analitici che la NAMEA
consente di applicare ai propri dati e permette di svelarne
andamenti non direttamente evidenti da un semplice raffronto delle
dinamiche temporali delle variabili economiche ed ambientali. In
questo lavoro si applica la decomposizione ai dati della NAMEA
italiana (1990-2003), in particolare alla variazione delle
emissioni di anidride carbonica e degli acidificanti potenziali dei
settori produttivi.
Pubblicazione
Analisi dei dati della NAMEA italiana (periodo di
riferimento: anni 1990-2003)
Nel lavoro si presentano alcuni impieghi analitici della NAMEA,
adottando un’aggregazione delle attività economiche in
otto settori produttivi. L’analisi dei dati comprende la
ripartizione delle emissioni atmosferiche di dieci inquinanti e due
temi ambientali fra le attività economiche e le famiglie
negli anni 1990–2003; i profili ambientali dei settori
economici negli anni 1992 e 2003; l’intensità di
emissione dei temi ambientali e di alcuni inquinanti negli anni
1992, 1998 e 2003; le dinamiche temporali delle variabili
economiche e delle emissioni atmosferiche negli anni
1992–2003.
Pubblicazione
Rapporto sulle Frane in Italia
Il Progetto IFFI - Metodologia, risultati e rapporti regionali
Pubblicazione
Atti Convegno "Aree agricole ad alto valore
naturalistico: individuazione, conservazione,
valorizzazione"
Mentre nel passato, anche recente, le
politiche agricole dell’Unione europea erano rivolte quasi
esclusivamente all’aumento della produttività, oggi le
istanze ambientali stanno diventando sempre più il perno
dello sviluppo rurale.
Ciò che si chiede ormai in via prioritaria al mondo agricolo
è che nella produzione di beni e servizi ci sia un sempre
maggiore impegno nel ridurre ogni forma negativa di impatto
ambientale, nel conservare la biodiversità e nel custodire
l’eredità culturale da trasmettere alle generazioni
future. In quest’ottica vengono individuate, in particolare,
le aree agricole ad elevato valore naturalistico.
La giornata di studio organizzata dal Servizio Agricoltura del
Dipartimento Difesa della Natura di APAT, ha inteso promuovere un
confronto tra gli operatori del settore per verificare lo stato
delle conoscenze in attesa dei criteri che saranno predisposti
dall’Agenzia Europea per l’ Ambiente per
l’individuazione, la gestione e la conservazione di queste
aree.
Pubblicazione (pdf - 4
Mb)
Relazione annuale al Parlamento sulla qualità dei
combustibili per autotrazione prodotti, importati e
commercializzati nell’anno 2005
Negli ultimi anni l’Unione europea ha affrontato in modo
sempre più stringente il problema dell’ inquinamento
atmosferico determinato dal traffico, mettendo in atto
un’articolata strategia di intervento, che parte dalle
specifiche dei combustibili per autotrazione, pone limiti alle
emissioni degli autoveicoli e considera misure da adottare a
livello locale per rispettare i criteri di qualità
dell’aria. Nell’ambito di tale strategia, la normativa
italiana ha attribuito all’APAT con il decreto legislativo 21
marzo 2005, n. 66, il compito di monitorare la qualità dei
combustibili per autotrazione e di trasmettere annualmente al
Parlamento una relazione sui risultati di tale attività.
Questo documento presenta i risultati delle attività svolte
dall’APAT e illustra le procedure approntate per la raccolta,
la gestione e l’elaborazione dei dati, relativamente
all’anno 2005.
Pubblicazione (pdf -
768 Kb)
Italian Greenhouse Gas Inventory 1990-2005. National Inventory
Report 2007
Nel documento si descrive la comunicazione
annuale italiana dell’inventario delle emissioni dei gas
serra in accordo a quanto previsto nell’ambito della
Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite
(UNFCCC), del protocollo di Kyoto e del Meccanismo di Monitoraggio
dei Gas Serra dell’Unione Europea.Ogni Paese che partecipa
alla Convenzione, infatti, oltre a fornire annualmente
l’inventario nazionale delle emissioni dei gas serra secondo
i formati richiesti, deve documentare in un report, il National
Inventory Report, le metodologie di stima, le fonti dei dati di
base e dei fattori di emissione utilizzati, e illustrare il sistema
di Quality Assurance/Quality Control a cui è soggetto
l’inventario. Da una analisi di sintesi della serie storica
dei dati di emissione dal 1990 al 2005, si evidenzia che le
emissioni nazionali totali dei sei gas serra, espresse in CO2
equivalente, sono aumentate del 12.1% nel 2005 rispetto
all’anno base (corrispondente al 1990), a fronte di un
impegno nazionale di riduzione del 6.5% entro il periodo
2008-2012.
Pubblicazione (pdf
4,75 MB)
IPPC - Prevenzione e riduzione integrata dell'inquinamento
- il contenuto minimo del piano di monitoraggio e
controllo
Il documento costituisce un contributo che il sistema delle agenzie
ambientali, per il tramite di un gruppo di consultazione
permanente, ha inteso fornire a tutti i soggetti interessati
all’attuazione della direttiva 96/61/CE (IPPC) che ha
introdotto, nel corpo normativo italiano come in quello di tutti
gli Stati Membri dell’Unione Europea, il procedimento di
rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) alle
principali attività produttive industriali.
In particolare si affronta la strutturazione del piano dei
monitoraggi e controlli ambientali, che è parte
dell’AIA. Nelle intenzioni degli autori, il documento
è utile riferimento per il gestore che dovrà
approntare il piano ed allegarlo alla domanda di AIA e per
l’autorità competente che dovrà valutare il
piano, approvarlo e farne parte integrante
dell’Autorizzazione Integrata Ambientale.
Pubblicazione
Allegati - Parte I
Allegati - Parte II
Cambiamenti climatici ed eventi estremi: rischi per la salute in
Italia
La pubblicazione è il risultato di un
progetto collaborativo tra APAT e il Centro Europeo per Salute e
Ambiente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità,
obiettivo del rapporto è informare in anticipo la
popolazione sui possibili rischi e sui relativi impatti: che questa
informazione può essere molto utile per preparare la
cittadinanza la società tutta agli eventi avversi,
nonché per facilitare le azioni di contrasto. Si tratta di
un approccio innovativo in sanità pubblica che ne ribalta
l’approccio tradizionale: dalla descrizione di cosa è
già accaduto, all’azione preventiva basata su
previsione, sorveglianza, monitoraggio e preavviso per prevenire
gli effetti sulla salute di vaste popolazioni.
Pubblicazione (pdf - 4
Mb)
Quality Assurance/Quality Control Plan for the Italian Emission
Inventory - Year 2006
Il documento descrive le
attività di Quality Assurance e Quality Control e di
verifica applicate ai metodi di stima e ai valori di emissioni
dell’inventario nazionale comunicato nel 2006
nell’ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti
Climatici delle Nazioni Unite (UNFCCC), del Meccanismo di
Monitoraggio dei Gas Serra dell’Unione Europea e del
Protocollo di Kyoto. Inoltre nel documento sono riportati i metodi
di archiviazione della documentazione e delle comunicazioni
ufficiali dei dati così come i risultati dei processi di
verifica cui è soggetto l’inventario da parte del
Segretariato dell’UNFCCC, le risposte ad eventuali
chiarimenti e le modifiche apportate. Infine, si presentano i
miglioramenti pianificati per l’inventario sia a livello
globale che nella specificità di alcune sorgenti
emissive.
Pubblicazione (pdf - 128 kb)
Quality Assurance/Quality Control Plan for the Italian Emission
Inventory - Procedures Manual
Nel documento si
descrivono le attività di QA/QC e le procedure di verifica
da seguire durante la redazione annuale dell’inventario
nazionale delle emissioni. APAT è, infatti, responsabile del
coordinamento di tutte le attività riguardanti
l’inventario; in particolare, della raccolta dei dati di base
e dei fattori di emissioni o altri parametri da utilizzare per la
stima, della scelta dei metodi di stima, dei valori di emissioni e
assorbimenti comunicati, dell’analisi dell’incertezza,
delle attività di QA/QC e verifica e
dell’archiviazione della documentazione. Un dettagliato
programma di QA/QC e di verifica contribuisce al miglioramento
dell’inventario in termini di trasparenza, consistenza,
comparabilità completezza e accuratezza delle stime di
emissione oltre a rispondere ad espliciti obblighi
nell’ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti
Climatici delle Nazioni Unite, del Meccanismo di Monitoraggio dei
Gas Serra dell’Unione Europea e del Protocollo di Kyoto.
Pubblicazione (pdf - 119
Kb)
Carbon Dioxide Intensity Indicators
Nel documento si
descrivono gli andamenti nazionali, dal 1990 al 2005, di alcuni
indicatori riferiti alle emissioni di biossido di carbonio (CO2) e
suddivisi per sorgente emissiva. La scelta degli indicatori,
ripartiti in prioritari, prioritari addizionali e supplementari,
risponde alla decisione della Commissione Europea n°
2005/166/EC del 10 febbraio 2005 che stabilisce, oltre ad altri
obblighi, che dal 15 gennaio 2005 ogni Stato Membro comunichi la
serie storica degli indicatori specificati. A livello europeo,
questi indicatori sono validi per rispondere a questioni politiche,
incluso il progresso fatto dall’Unione Europea e dagli Stati
Membri per raggiungere gli obblighi di riduzione dei gas serra o il
miglioramento dell’intensità emissiva e
dell’efficienza energetica. A livello nazionale, la serie
storica è utile a fornire una spiegazione su base regolare e
consistente sui principali determinanti alle emissioni e ad
evidenziare i progressi conseguiti nei diversi settori.
Pubblicazione
(pdf - 160 Kb)
Produzione di energia elettrica ed emissioni di gas serra.
Strategie di mitigazione delle emissioni
Il rapporto
fornisce un’analisi delle emissioni di gas ad effetto serra
relative alla produzione di energia elettrica considerando le fasi
di precombustione e di combustione dei combustibili fossili
utilizzati nel mix di risorse nazionale. La quantificazione delle
emissioni in fase di precombustione è condotta con la
tecnica di Monte Carlo per considerare l’incertezza associata
ad ogni stima. Si fornisce inoltre un contributo per la valutazione
di alcune strategie mitigative delle emissioni atmosferiche che
è possibile utilizzare sia ai fini degli impegni previsti
dal Protocollo di Kyoto sia su scale temporali più
ampie.
Pubblicazione
(pdf - 576 Kb)
Manuale per la movimentazione di sedimenti marini
Il
Manuale, redatto da APAT e ICRAM su incarico del Ministero
dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare,
affronta le problematiche relative alla movimentazione di materiale
sedimentario in ambito marino-costiero con particolare riferimento
ai dragaggi portuali, al ripascimento di aree costiere soggette ad
erosione, all’immersione in mare di materiale di escavo
sviluppando gli elementi tecnici connessi alla materia specifica.
Il Manuale, risultato di una complessa e attenta analisi di
pubblicazioni tecnico-scientifiche, legislazioni specifiche vigenti
e della comune esperienza diretta dell’ICRAM e
dell’APAT, costituisce un riferimento per la sperimentazione
di metodologie e criteri condivisi a livello nazionale.
Pubblicazione (pdf - 600
kb)
Pubblicazione ENEA "Scenari Energetici"
Analisi dello
sviluppo del sistema energetico italiano nei prossimi 30 anni
Pubblicazione (pdf - 1,3
Mb)