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Ultimo aggiornamento: 14/01/2010

Altre Pubblicazioni

In quest'area del sito si evidenziano le Pubblicazioni realizzate anche in collaborazione con altre strutture esterne.

Un altro mare. La pesca in alto Adriatico e laguna di Venezia dalla caduta della Serenissima ad oggi: un’analisi storica ed ecologica
Un altro mare ricostruisce la storia della pesca e delle risorse alieutiche in Adriatico e Laguna di Venezia negli ultimi due secoli. Un viaggio nel tempo che è stato possibile grazie alla raccolta ed analisi di documenti storici, archivistici, descrizioni naturalistiche, analisi statistiche e scientifiche, fonti orali, seguendo l’approccio dell’ecologia storica. Il quadro che emerge mostra il susseguirsi di innovazioni tecnologiche e fonti di disturbo ambientale che hanno prodotto profondi effetti sulle risorse sfruttate. Un mare diverso da quello che i pescatori di Chioggia erano soliti solcare a bordo dei loro bragozzi a vela. Un altro mare.
Per ricevere copia del volume o informazioni:

tomaso.fortibuoni@isprambiente.it  
otello.giovanardi@isprambiente.it  
sasa.raicevich@isprambiente.it

La nuova versione del modello idrodinamico VL-FEM del Sistema Idro-Meteo-Mare (SIMM) per le previsioni dell’acqua alta nella laguna di Venezia
Questo lavoro presenta l’attività di raffinamento delle capacità previsionali del Sistema Idro-Meteo-Mare (SIMM) relative agli eventi di acqua alta nella Laguna di Venezia. A questo scopo è stata acquisita ed implementata una versione aggiornata del codice del modello idrodinamico VL-FEM di previsione dei livelli marini nella Laguna Veneta, già presente presso l’ISPRA come parte del SIMM.
La nuova versione presenta notevoli miglioramenti rispetto alla precedente: griglia computazionale con maggiore risoluzione, aggiornamento della batimetria della laguna, implementazione della procedura di inizializzazione del modello. Inoltre, si è studiata la possibilità di produrre degli algoritmi correttivi ai valori dei livelli in input al modello stesso, per migliorare l’affidabilità del sistema. Infine si sono eseguiti alcuni studi di tipo statistico su alcune serie temporali del 2008. In questo lavoro vengono presentati e discussi i risultati preliminari.
Pubblicazione

National Greenhouse Gas Inventory System in Italy. Year 2009
Il documento descrive il Sistema Nazionale per la preparazione dell’Inventario Nazionale delle emissioni in atmosfera. Tale Sistema, obbligatorio nell’ambito del Protocollo di Kyoto, è stato istituito a livello nazionale dal decreto legislativo 51/2008. Come stabilito nel decreto ISPRA (già APAT) è responsabile della realizzazione dell’inventario nazionale delle emissioni e dell’aggiornamento del documento National System che descrive il sistema per la preparazione dell’inventario nazionale comunicato nel 2009 nell’ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite (UNFCCC), del Meccanismo di Monitoraggio dei Gas Serra dell’Unione Europea e del Protocollo di Kyoto. Nel documento sono riportati i ruoli e responsabilità degli organismi istituzionali coinvolti nella preparazione dell’inventario, le principali fonti informative, i sistemi e le procedure previste per il controllo della qualità dell’inventario cosi come la normativa nazionale di riferimento. Tale documento è comunicato annualmente da ISPRA al MATTM unitamente alle stime delle emissioni e alla documentazione che descrive le metodologie di stima e gli andamenti delle serie storiche delle emissioni.
Pubblicazione

Quality Assurance/Quality Control Plan for the Italian Emission Inventory. Year 2009
Il documento descrive le attività di Quality Assurance e Quality Control e di verifica applicate ai metodi di stima e ai valori di emissioni dell’inventario nazionale comunicato nel 2008 nell’ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite (UNFCCC), del Meccanismo di Monitoraggio dei Gas Serra dell’Unione Europea e del Protocollo di Kyoto.
Inoltre nel documento sono riportati i metodi di archiviazione della documentazione e delle comunicazioni ufficiali dei dati così come i risultati dei processi di verifica cui è soggetto l’inventario da parte del Segretariato dell’UNFCCC, le risposte ad eventuali chiarimenti e le modifiche apportate. Infine, si presentano i miglioramenti pianificati per l’inventario sia a livello globale che nella specificità di alcune sorgenti emissive.
Pubblicazione

Uso sostenibile delle risorse rinnovabili ed impatto delle attività antropiche in Laguna di Venezia e nell'Alto Adriatico
Sintesi dei risultati delle principali ricerche condotte dal 2004 al 2008
Questo Quaderno n. 3 della Struttura Tecnico-Scientifica (STS) dell'ISPRA di Chioggia rappresenta la logica prosecuzione della serie che ha visto la divulgazione dei risultati delle principali ricerche condotte presso tale Struttura, con un primo numero nel 1996 ed il secondo nel 2004 (entrambe quando ex-ICRAM). Il volume è diviso in 3 parti, corrispondenti alle 3 linee di ricerche attuali: 1) Uso sostenibile delle risorse rinnovabili; 2) Oceanografia e contaminazione degli ambienti acquatici; 3) Prevenzione e mitigazione degli impatti. La prima linea ha affrontato i seguenti temi: Effetti della Pesca; Gestione sostenibile delle risorse marine; Ecologia marina storica; Ecologia delle specie marine di interesse commerciale e delle comunità ittiche; Utilizzo di Zone Protette quali strumenti gestionali. La seconda linea si è occupata principalmente di: Caratterizzazione della sostanza organica disciolta; Studi di reti trofiche mediante isotopi stabili del carbonio e dell'azoto; Composti organostannici in acque, sedimenti e biota. La terza linea si è occupata di: Attività di caratterizzazione e bonifica del sito di interesse nazionale di Porto Marghera; Implementazione della Direttiva 2000/60/CE; Monitoraggio, salvaguardia e riqualificazione della laguna di Venezia; Indagini ambientali per interventi antropici.
Pubblicazione

La conservazione ex situ della biodiversità delle specie vegetali spontanee e coltivate in Italia: stato dell’arte, criticità e azioni da compiere - Bozza dicembre 2009
Il rapporto riguarda lo stato della conservazione ex situ della biodiversità vegetale in Italia, le criticità riscontrate relativamente alle diverse componenti della flora (specie spontanee autoctone, forestali e coltivate) e le azioni da compiere in via prioritaria per risolvere i problemi più pressanti. Il lavoro fornisce una sintesi, con base rigorosamente scientifica, sulla conservazione ex situ della biodiversità delle specie vegetali e costituisce perciò un contributo alla redazione della Strategia nazionale per la biodiversità.
Pubblicazione

Manuale per la compilazione del reporting WISE-SOE di fiumi e laghi
Con l’applicazione della Direttiva europea 2000/60/CE, è prevista l’integrazione ed armonizzazione del pre-esistente flusso dati sul monitoraggio delle acque con gli obblighi di reporting della Direttiva, che gli Stati Membri devono trasmettere attraverso il sistema WISE (Water Information System for Europe). Il presente manuale, che descrive nel dettaglio le informazioni richieste per il flusso dati WISE-SOE su fiumi e laghi, si colloca tra gli strumenti metodologici ed operativi che il Dipartimento Tutela delle Acque Interne e Marine dell’ISPRA sta predisponendo per il reporting nazionale sulle acque attraverso WISE. E’ stato redatto nell’ambito delle attività del gruppo di lavoro agenziale “Reporting e WISE” (RWISE).
Pubblicazione

Analisi dei dati italiani del trasporto su strada 2000-2005-2007
In questo studio vengono analizzati i dati del trasporto su strada in Italia utilizzati dal programma COPERT III che è una versione di un software in grado di calcolare le emissioni di inquinanti atmosferici provenienti dal settore dei trasporti su strada. I dati considerati sono quelli degli anni 2000, 2005 e 2007.
Le metodologie statistiche utilizzate per studiare il fenomeno del trasporto su strada sono state quelle descrittive e si è considerata anche l’analisi in componenti principali per osservare dove si collocavano le regioni italiane rispetto alle diverse tecnologie dei veicoli su strada.
Pubblicazione

Relazione annuale al Parlamento sulla qualità dei combustibili per autotrazione prodotti, importati e commercializzati nell’anno 2006
E’ sotto gli occhi di tutti l’enorme ampliamento delle problematiche connesse all’uso dei combustibili per autotrazione che si sta registrando nell’ultimo periodo. Dal punto di vista ambientale, la crescita delle emissioni dovute ai trasporti è una delle cause principali del mancato raggiungimento degli obiettivi del Protocollo di Kyoto. A ciò si aggiungono i problemi di inquinamento atmosferico dovuto al traffico nelle aree urbane. L’Unione Europea sta affrontando tali problemi con una strategia articolata, che agisce sulle caratteristiche dei combustibili, sul rendimento dei motori, sul consumo degli autoveicoli e sulla efficienza dei dispositivi di abbattimento delle emissioni. Nell’ambito di tale strategia, la normativa italiana ha attribuito all’APAT con il decreto legislativo 21 marzo 2005, n. 66, il compito di monitorare la qualità dei combustibili per autotrazione e di trasmettere annualmente al Parlamento una relazione sui risultati di tale attività. Questo documento presenta i risultati delle attività svolte dall’ISPRA e illustra le procedure approntate per la raccolta, la gestione e l’elaborazione dei dati, relativamente all’anno 2006.
Pubblicazione

Implementazione della direttiva 2000/60/CE
Contributo alla metodologia per la designazione dei corpi idrici artificiali e dei corpi idrici altamente modificati
Sulla base della Guidance n° 4 “Identification and Designation of Heavily Modified and artificial Water Bodies” prodotta nell’ambito della Common Implementation Strategy (CIS), viene fornito un contributo alla metodologia per l’identificazione e la designazione dei corpi idrici superficiali come HMWB e AWB, anche attraverso l’individuazione di strumenti a supporto di ciascuna delle fasi in cui si articola il processo.
Pubblicazione

Atti del corso laboratorio di educazione ambientale orientata alla sostenibilità
La pubblicazione raccoglie i principali contenuti e illustra le finalità e le modalità di svolgimento del Corso – Laboratorio di Educazione ambientale orientata alla sostenibilità, promosso dal Gruppo di lavoro interagenziale E.O.S. (Educazione Orientata alla Sostenibilità).
Il Corso – laboratorio si è svolto tra il 2005, in coincidenza con l’inizio del DESS Unesco, e il 2008. I moduli formativi sono stati complessivamente nove, ciascuno organizzato e ospitato da una diversa Agenzia.
Pubblicazione - parte I 
Materiali didattici dei moduli formativi - Parte II ( cd-rom scaricabile)

Gestione ecosistemica delle aree verdi urbane: analisi e proposte
Le aree verdi urbane rappresentano una risorsa fondamentale per la sostenibilità e la qualità della vita in città. Oltre alle note funzioni estetiche e ricreative, esse contribuiscono a mitigare l’inquinamento delle varie matrici ambientali (aria, acqua, suolo), migliorano il microclima delle città, mantengono la biodiversità, contribuendo al benessere dei cittadini e alla qualità estetica dei paesaggi urbani. Tuttavia, ad oggi, tali funzioni e benefici risultano scarsamente integrate nelle politiche di gestione degli spazi aperti e, piu’ in generale, nella pianificazione urbanistica locale. Il presente lavoro si propone da un lato, di effettuare una rassegna quanto piu’ esaustiva del contesto normativo e interpretativo italiano in materia di verde urbano e, dall’altro, elaborare riflessioni e proposte per una gestione ecosistemica del verde urbano capace di valorizzarne la multifunzionalità.
Pubblicazione

Nuovi approcci metodologici per la classificazione dello stato di qualità degli ecosistemi acquatici di transizione
Il manuale si pone l’obiettivo di descrivere le metodiche e le tecniche derivate dall’analisi delle strutture di corporazioni di fitoplancton e macrozoobenthos un set di descrittori legati alla taglia individuale, utilizzabile nei programmi di monitoraggio.
Pubblicazione

Emissioni in atmosfera di PCB e HCB in Italia dal 1990 al 2006
Questo rapporto costituisce un focus sulle emissioni in atmosfera di policlorobifenili (PCB) ed esaclorobenzene (HCB) le cui stime sono state recentemente introdotte nell’inventario nazionale delle emissioni atmosferiche. L’indagine parte da una breve analisi delle proprietà fisico-chimiche e degli aspetti tossicologici connessi alla presenza di tali inquinanti nell’ambiente per proseguire con l’individuazione dei processi e delle attività che possono essere causa di emissioni. Il tema centrale è però costituito dalle stime delle emissioni in atmosfera dal 1990 al 2006 e dall’esame delle key sources. Infine, viene riportato un elenco delle campagne di monitoraggio locali effettuate e relative a composti organici persistenti. Si evidenzia come in particolare l’attenzione sia rivolta, anche se in maniera non armonizzata a livello nazionale, alle diossine, mentre per quanto riguarda PCB e HCB le campagne di monitoraggio risultano in numero nettamente inferiore.
Pubblicazione

Indagine conoscitiva sull’attuazione di EMAS in Italia
Il rapporto costituisce la sintesi di un approfondito lavoro di analisi condotto dal Servizio Interdipartimentale per le Certificazioni Ambientali nell’ambito di uno stage formativo svolto in ISPRA nei primi sei mesi del 2008. L’indagine ha avuto l’obiettivo di analizzare il fenomeno della crescita delle adesioni ad EMAS negli ultimi anni cercando di individuare i punti di forza e di debolezza del sistema Italiano nonché il punto di vista delle imprese e della pubbliche amministrazioni che vi hanno aderito”.
Pubblicazione

Risposta ormetica di Escherichia coli alla Tetraciclina
La risposta dose/effetto di tipo ormetico, è stata saggiata su un modello biologico ben noto, Escherichia coli, esposto alla Tetraciclina, antibiotico di uso tanto diffuso sia in clinica umana/veterinaria sia in zootecnia intensiva, che spesso rappresenta un contaminante ambientale. Infatti, è stato frequentemente rilevato in comparti ambientali acquatici e terrestri a concentrazioni sub-inibenti, cioè quelle che sono in grado di provocare una risposta ormetica. La ‘zona’ di risposta ormetica, cioè le concentrazioni in grado di determinare una risposta di “apparente miglioramento” (in questo caso un incremento numerico in termini di numero di Unità Formanti Colonie, CFU) è stata identificata nelle concentrazioni intermedie (0,015 e 0,03 µg/ml). La presenza di risposte di tipo ormetico è stata dimostrata in molti organismi filogeneticamente lontani e fisiologicamente molto diversi tra loro, esposti a molti tipi di contaminanti, ma in tempi recenti, mai su microrganismi. Questo dato conferma l’ipotesi che il meccanismo ormetico sia comune a molti (se non a tutti) i viventi e rappresenti una risposta adattativa generica a condizioni di alterata qualità ambientale.
Pubblicazione

Residui di prodotti fitosanitari nelle acque. Rapporto Annuale dati 2006
L’ISPRA, raccogliendo l’eredità dell’APAT, sta dando seguito ad un’attività, avviata nel 2003, di coordinamento del piano nazionale di monitoraggio dei prodotti fitosanitari nelle acque, attività che coinvolge le Regioni e le Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente, che effettuano le indagini sul territorio e trasmettono i dati all’Istituto, al quale è affidato un compito di indirizzo, di valutazione e di reporting delle informazioni. I dati 2006 confermano e rendono più evidente uno stato di contaminazione già rilevato negli anni precedenti. Per alcune delle sostanze la contaminazione è molto diffusa e interessa sia le acque superficiali, sia quelle sotterranee di diverse regioni e prefigura la necessità di interventi di mitigazione dell’impatto.
Prima parte - rev. 17 aprile 2009 
Seconda parte - rev. 17 aprile 2009

Analisi dei dati europei del trasporto su strada 1990-2004
Con l’obiettivo di individuare la sensibilità dei modelli e dei parametri utilizzati per stimare le emissioni in atmosfera dal trasporto su strada, questo lavoro confronta le assunzioni ed i valori dei parametri del modello COPERT III utilizzato da diversi paesi europei per la stima delle emissioni dal settore. Le analisi presentate in questa pubblicazione sono state proposte e sviluppate nell’ambito delle attività della Task Force Emission Inventories and Projections dell’ONU-ECE.
Pubblicazione

National Greenhouse Gas Inventory System in Italy. Year 2008
Il documento descrive il Sistema Nazionale per la preparazione dell’Inventario Nazionale delle emissioni in atmosfera. Tale Sistema, obbligatorio nell’ambito del Protocollo di Kyoto, è stato istituito a livello nazionale dal decreto legislativo 51/2008. Come stabilito nel decreto ISPRA è responsabile della realizzazione dell’inventario delle emissioni nazionale e dell’aggiornamento del documento National System che descrive il sistema per la preparazione dell’inventario nazionale comunicato nel 2008 nell’ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite (UNFCCC), del Meccanismo di Monitoraggio dei Gas Serra dell’Unione Europea e del Protocollo di Kyoto.
Nel documento sono riportati i ruoli e responsabilità degli organismi istituzionali coinvolti nella preparazione dell’inventario, le principali fonti informative, i sistemi e le procedure previste per il controllo della qualità dell’inventario cosi come la normativa nazionale di riferimento. Tale documento viene comunicato annualmente da ISPRA al MATTM unitamente alle stime delle emissioni e alla documentazione che descrive le metodologie di stima e gli andamenti delle serie storiche delle emissioni.
Pubblicazione

Sintesi dei lavori della Conferenza Nazionale sui cambiamenti climatici 2007
Con la pubblicazione è fornito un quadro sintetico, ma completo, delle valutazioni e delle considerazioni della “Conferenza Nazionale sui cambiamenti climatici 2007”, così come emerse dai diversi momenti convegnistici coordinati nei quali è stata strutturata. La manifestazione - organizzata dall’APAT in collaborazione con il Sistema delle Agenzie ambientali - a causa della complessità e molteplicità dei temi da trattare, è stata infatti articolata in più eventi svoltisi nell’arco di alcuni mesi, finalizzati alla predisposizione dei presupposti tecnici per le fasi di valutazione e di dibattito finali oggetto della Conferenza del 12-13 settembre.
L’articolazione del documento accessibile da questo sito web segue una struttura che riproduce, in 4 capitoli e 5 Appendici, le tappe principali dell’evento e ne propone in breve le considerazioni sostanziali.
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Rapporto regionale sulla gestione della qualità dell’aria
Nel presente rapporto partendo dalle informazioni ricavate dai piani di risanamento della qualità dell’aria trasmesse dalle Regioni, integrate con altre elaborazioni, frutto sempre di attività del Servizio Monitoraggio e impatti sull’Atmosfera, si vuole fornire un quadro sintetico della situazione socio-economico-ambientale regionale aggiornata all’anno 2005.
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Calcolo del rischio territoriale e del rischio individuale per i beni di interesse storico-artistico a Torino
In questo studio, è stato elaborato, nell’ambito del protocollo d’intesa con ISCR, Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, già ICR (Istituto Centrale per il Restauro), in base alle conoscenze al momento disponibili, il potenziale rischio di degrado del patrimonio culturale di Torino in relazione all’inquinamento atmosferico registrato nella città negli ultimi anni.
Pubblicazione

L'informazione sulla qualità dell'aria in Italia secondo la Decisione 2004/461/CE
Sulla base delle informazioni per la valutazione della qualità dell’aria comunicate da regioni e province autonome in adempimento alla Decisione 2004/461/CE, il presente rapporto presenta un quadro sintetico sullo stato di avanzamento del processo di zonizzazione, sulla qualità dell’aria e sui metodi utilizzati per la sua valutazione, con riferimento all’anno 2006. Per il territorio italiano, le informazioni disponibili consentono di confermare le criticità già note e che riguardano in particolare il PM10, l’NO2 e l’O3.
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Verso il reporting elettronico della Direttiva Quadro sulle Acque – Requisiti utente
Vengono riportati  i risultati dell’analisi dei requisiti utente per il sistema di reporting elettronico conforme al sistema WISE (Water Information System for Europe), in adempimento alla Direttiva Quadro sulle Acque (Dir. 2000/60/CE). Tale sistema costituisce la componente principale del Nodo Nazionale di WISE. Vengono analizzati il flusso dati necessario in base alle specifiche elaborate nell’ambito dei gruppi di lavoro europei per il reporting della Direttiva, a cui gli autori partecipano, e il relativo workflow. La definizione dei requisiti è stata approvata dal gruppo di lavoro APAT/ARPA/APPA, istituito nell’ambito del Piano di azione agenziale per l’implementazione della Direttiva 2000/60/CE.
Pubblicazione

Carbon Dioxide Intensity Indicators
Nel documento si descrivono gli andamenti nazionali, dal 1990 al 2006, di alcuni indicatori riferiti alle emissioni di biossido di carbonio (CO2) e suddivisi per sorgente emissiva. La scelta degli indicatori, ripartiti in prioritari, prioritari addizionali e supplementari, risponde alla decisione della Commissione Europea n° 2005/166/EC del 10 febbraio 2005 che stabilisce, oltre ad altri obblighi, che dal 15 gennaio 2005 ogni Stato Membro comunichi la serie storica degli indicatori specificati. A livello europeo, questi indicatori sono validi per rispondere a questioni politiche, incluso il progresso fatto dall’Unione Europea e dagli Stati Membri per raggiungere gli obblighi di riduzione dei gas serra o il miglioramento dell’intensità emissiva e dell’efficienza energetica.
A livello nazionale, la serie storica è utile a fornire una spiegazione su base regolare e consistente sui principali determinanti alle emissioni e ad evidenziare i progressi conseguiti nei diversi settori.
Pubblicazione

Quality Assurance/Quality Control Plan for the Italian Emission Inventory. Year 2008
Il documento descrive le attività di Quality Assurance e Quality Control e di verifica applicate ai metodi di stima e ai valori di emissioni dell’inventario nazionale comunicato nel 2008 nell’ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite (UNFCCC), del Meccanismo di Monitoraggio dei Gas Serra dell’Unione Europea e del Protocollo di Kyoto. Inoltre nel documento sono riportati i metodi di archiviazione della documentazione e delle comunicazioni ufficiali dei dati così come i risultati dei processi di verifica cui è soggetto l’inventario da parte del Segretariato dell’UNFCCC, le risposte ad eventuali chiarimenti e le modifiche apportate. Infine, si presentano i miglioramenti pianificati per l’inventario sia a livello globale che nella specificità di alcune sorgenti emissive.  
Pubblicazione

Quality Assurance/Quality Control Plan for the Italian Emission Inventory. Year 2007
Il documento descrive le attività di Quality Assurance e Quality Control e di verifica applicate ai metodi di stima e ai valori di emissioni dell’inventario nazionale comunicato nel 2007 nell’ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite (UNFCCC), del Meccanismo di Monitoraggio dei Gas Serra dell’Unione Europea e del Protocollo di Kyoto. Inoltre nel documento sono riportati i metodi di archiviazione della documentazione e delle comunicazioni ufficiali dei dati così come i risultati dei processi di verifica cui è soggetto l’inventario da parte del Segretariato dell’UNFCCC, le risposte ad eventuali chiarimenti e le modifiche apportate. Infine, si presentano i miglioramenti pianificati per l’inventario sia a livello globale che nella specificità di alcune sorgenti emissive.
Pubblicazione 

Port Environmental Review System (PERS)
Una metodologia per l’attuazione delle indicazioni contenute nel "Environmental Review" della European Sea Ports Organization (ESPO)
Con il presente lavoro continua l’attività di pubblicazione, curata dal settore “Progetti Aree Portuali” dell’APAT, della versione italiana di una serie di strumenti di gestione ambientale per il settore portuale. Il Port Environmental Review System (PERS) è uno schema di gestione ambientale che si basa sui risultati delle attività sviluppate nell’ambito dei progetti europei ECO-information ed ECOPORTS, nonché sulle raccomandazioni delle linee guida contenute nell’ “Environmental Code of Practice” della European Sea Ports Organization (ESPO).
Il manuale è composto di una parte introduttiva descrittiva dello schema e di una guida alla realizzazione di un sistema di gestione ambientale portuale secondo lo stesso. In particolare, il PERS prevede una serie di impegni per un’Amministrazione portuale (quali, ad esempio, la pubblicazione di un rapporto periodico sullo stato dell’ambiente, il monitoraggio di una serie di indicatori ambientali, ecc…) ad operare secondo le indicazioni della Unione Europea che incoraggia l’adozione di tali strumenti di gestione ambientale per uno sviluppo sostenibile del settore portuale europeo (Comitato economico e sociale europeo 2007/C 168/12). Su base volontaria, l’Amministrazione portuale può inoltre richiedere la certificazione del proprio sistema di gestione ambientale secondo lo schema PERS, da parte di organismi indipendenti accreditati. Tale strumento, costituisce quindi un ottimo standard di riferimento di buone pratiche ambientali per il settore portuale, nonché una buona base di partenza per i porti che volessero in seguito conformarsi agli standard di certificazione ambientale ISO 14001 e/o EMAS.
Pubblicazione

Atti del workshop - Sindrome dello spopolamento degli alveari in Italia:approccio multidisciplinare per l’individuazione delle cause e delle strategie di contenimento del fenomeno
Nelle relazioni presentate durante il Workshop, organizzato dall’APAT, sul fenomeno della scomparsa delle api nel nostro Paese e nel successivo dibattito sono emersi alcuni elementi fondamentali. Nel 2007 sono stati perduti circa 200 mila alveari con un danno economico causato dalla mancata impollinazione che si aggira sui 250 milioni di euro. Le condizioni igienico-sanitarie degli alveari, i cambiamenti climatici e la conseguente minore disponibilità e qualità del pascolo e dell’acqua, l’insalubrità del territorio (prodotti fitosanitari, onde elettromagnetiche, ecc.) sono alcune delle cause dell’alto tasso di mortalità fra le api emerse durante l’evento.
Pubblicazione 

Stima dei consumi di legna da ardere per riscaldamento ed uso domestico in Italia
Una prima indagine condotta nel 2006 dalla Regione Lombardia evidenziava il rilevante contributo alle emissioni in atmosfera di polveri sottili (PM10) derivante dall’uso di legna da ardere per uso domestico (caminetti, stufe per riscaldamento e simili). A seguito di tali risultati preliminari l’Arpa Lombardia decideva di avviare una ricerca sistematica in merito a tali consumi al fine di stimarne con più esattezza il contributo, in termini di polveri sottili, all’inventario regionale delle emissioni atmosferiche. APAT ha ritenuto opportuno allargare tale studio a livello nazionale, affidando l’incarico alla stessa Arpa Lombardia. I risultati della ricerca hanno sorprendentemente messo in evidenza che a livello nazionale, per l’anno 2004, la quantità di polveri sottili emesse in atmosfera a fronte degli usi di cui sopra ammontava a circa 84.000 tonnellate, pari a circa il 30% delle polveri sottili totali emesse anche da altre sorgenti (auto, industrie, centrali elettriche, ecc).
Pubblicazione 


Radio Vaticana dal controllo al risanamento - 5 anni di indagini ambientali sui livelli di campo elettromagnetico
Il presente documento rappresenta un compendio dell’attività di controllo e monitoraggio che per oltre cinque anni l’APAT ha svolto nell’intorno del Centro Trasmittente di Radio Vaticana di Santa Maria di Galeria (Rm) al fine di verificare i livelli delle emissioni elettromagnetiche degli impianti e la relativa conformità alle disposizioni legislative vigenti. Il rapporto non vuole rappresentare un approfondimento per i soli addetti ai lavori, bensì si propone l’obiettivo di divulgare, nella maniera più esaustiva possibile, le vicende che si sono susseguite intorno all’emittente della Santa Sede suscitando ampio interesse non solo nella popolazione residente nell’area, e coinvolgendo numerosi attori ai più alti livelli istituzionali.
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Linee guida sul trattamento dei veicoli fuori uso. Aspetti tecnologici e gestionali
Scopo principale della presente Linea Guida è quello di costituire un riferimento sulle conoscenze tecniche e tecnologiche del settore dei veicoli fuori uso di supporto sia agli operatori economici coinvolti nel ciclo di gestione che alle autorità deputate al rilascio delle autorizzazioni ed ai controlli.
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Valutazioni quali-quantitative sulla produzione e gestione dei rifiuti speciali sanitari
Nel presente lavoro viene svolta un’analisi relativa alla produzione e gestione dei rifiuti sanitari. In particolare viene analizzata la produzione di tali rifiuti speciali sotto l’aspetto quali-quantitativo, con specifico riferimento ai fattori di produzione riferiti alle strutture sanitarie di ricovero e cura, pubbliche e private.
Pubblicazione

Caratterizzazione chimico-fisica del biostabilizzato proveniente da impianti di trattamento meccanico biologico dei rifiuti
Il Rapporto illustra i risultati della campagna analitica condotta dall’Agenzia e dal CIC in collaborazione con l’ARPA Toscana e l’ARPA Campania, su un campione di dieci impianti di trattamento meccanico biologico. Lo studio ha consentito di caratterizzare il iostabilizzato in uscita da tali impianti e di misurare l’efficienza del processo attraverso la valutazione della stabilità biologica (determinazione dell’Indice di Respirazione Dinamico). Sono stati determinati i parametri relativi a diversi microinquinanti di natura organica policlorobifenili, idrocarburi policiclici aromatici, diossine e furani) ed inorganica (metalli pesanti), nonché il contenuto di carbonio organico, in termini di TOC e di DOC, ed il potere calorifico.
Pubblicazione

Linee guida per l’utilizzazione agronomica delle acque di vegetazione e delle acque reflue da aziende agroalimentari
Il manuale è finalizzato ad individuare gli elementi conoscitivi per un corretto utilizzo agronomico delle acque reflue e degli effluenti generati dall’industria agro-alimentare, comprese le acque di vegetazione dell’industria olearia. Esso affronta gli aspetti normativi ed effettua una caratterizzazione quali-quantitativa dei reflui individuando per ciascuno di essi i diversi parametri rilevanti quali salinità, contenuto in metalli, acidità, COD, contenuto in azoto ecc., nonché le migliori modalità e tecniche di utilizzo.
Pubblicazione

La stabilità termica nella sicurezza dei processi chimici industriali
Aggiornamento della linea guida “la Sicurezza dei reattori chimici” (ANPA, 2000)
La presente linea guida ha l’obiettivo di fornire l’aggiornamento e un approfondimento delle tematiche contenute nella guida tecnica “Sicurezza dei reattori chimici” (ANPA, 2000) mirata a “fornire agli addetti ai lavori adeguati strumenti cognitivi ed operativi, in relazione alle problematiche fondamentali che attengono alla sicurezza dei reattori chimici, sia a livello teorico che impiantistico”, attraverso la raccolta integrata delle principali nozioni ed esperienze in materia di studio ed analisi dei processi chimici esotermici, in particolare discontinui. Si tratta di argomenti molto vasti e per i quali lo stato dell’arte è in continua evoluzione, grazie a nuovi studi a livello internazionale e ad un sempre maggiore numero di persone che ne studiano ed approfondiscono i fondamenti ed i principi teorici.
Pubblicazione

Metodo di autodiagnosi ambientale in aree portuali
Il progetto europeo EcoPorts (2002-2005), al quale APAT ha partecipato, ha portato alla realizzazione di una serie di strumenti di gestione ambientale a supporto alle Amministrazioni Portuali la cui utilizzazione, nell’ottica di assicurare uno sviluppo sostenibile dei Porti, viene tra l’altro incoraggiata dal Comitato economico e sociale europeo (2007/C168/12). Per rendere fruibile tali strumenti a livello nazionale il settore “Progetti Aree Portuali “ dell’APAT ne sta curando la traduzione, di concerto con la Fondazione EcoPorts. Nel presente lavoro viene presentata la versione italiana del primo di tali strumenti, denominato “Metodo per l’autodiagnosi ambientale in aree portuali” (dall’inglese Self Diagnosis Method).
Pubblicazione

Metodi biologici per le acque. Parte I
La direttiva 60/2000/CE, nota come direttiva quadro sulle acque e recepita dal D.Lgs.152/2006, richiede lo sviluppo di metodi biologici per l’accertamento dello stato di qualità ecologica di tutti i corpi idrici superficiali, con l’obiettivo, entro il 2015, di raggiungere uno stato ecologico “buono”. La pubblicazione è composta da una parte generale che descrive le richieste della Direttiva e la Strategia Comunitaria di Implementazione della 60/2000/CE e da singoli volumi che illustrano i protocolli di campionamento per i diversi elementi di qualità biologica di fiumi e laghi. Vengono anche definiti i protocolli per i parametri chimico-fisici a supporto degli elementi biologici.
Pubblicazione

Il Registro E-PRTR. (European Pollutant Release and Transfer Register) Attuazione del Regolamento (CE) n.166/06. Rapporto di valutazione della qualità della dichiarazione PRTR. Linee guida e Questionario per la dichiarazione PRTR
Il rapporto rappresenta la base tecnica per l’attuazione in Italia del registro PRTR (Pollutant Release and Transfer Register) nazionale; in particolare rappresenta la documentazione tecnica per gli allegati della normativa nazionale di attuazione del regolamento CE n.166/06 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 gennaio 2006, relativo all’istituzione di un PRTR europeo di imminente pubblicazione. Il rapporto fornisce alcune indicazioni importanti per lo svolgimento della valutazione della qualità delle dichiarazioni PRTR attraverso la presentazione del “Rapporto di valutazione della qualità delle dichiarazioni PRTR” che le autorità competenti individuate dalla normativa dovranno compilare, anche alla luce dell’introduzione di un sistema sanzionatorio. Attraverso le “Linee Guida della dichiarazione PRTR” e il “Questionario della dichiarazione PRTR”, entrambi rivolti ai soggetti dichiaranti, il presente rapporto fornisce i criteri per l’implementazione di un sistema di raccolta delle informazioni sulle emissioni e sui trasferimenti fuori sito di sostanze inquinanti di origine industriale dal livello locale a quello nazionale per la costruzione del nuovo registro pubblico PRTR nazionale.
Summary
Pubblicazione

Cicli produttivi e contabilità ambientale di impresa
Il presente lavoro è nato nell’ambito delle attività del "Gruppo di lavoro nazionale APAT-ARPA Analisi per comparto produttivo", costituito nel 1997 con l'obiettivo di sviluppare un approccio all'analisi ambientale delle attività tecnologiche ed industriali, che consentisse di individuare le criticità ambientali dei cicli produttivi.
Dopo la pubblicazione di un primo lavoro "Metodologie per l'analisi ambientale dei cicli produttivi", focalizzato sui bilanci fisici delle singole fasi di un ciclo produttivo, questo lavoro affronta le problematiche connesse con i bilanci monetari delle stesse fasi e dell'attività produttiva nel suo complesso. L'obiettivo è quello di sviluppare un primo strumento utile al Sistema agenziale e alle imprese per valutare l'impatto ambientale delle attività produttive.
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Metodologie per l'analisi ambientale dei cicli produttivi e casi applicativi

I piani regionali di risanamento della qualità dell’aria - La banca dati APAT PRQA_Misure
Il sistema informativo “PRQA_Misure”, creato in APAT all'interno del settore Piani di Risanamento, cui è demandata la gestione degli adempimenti previsti dalla normativa su queste tematiche, nasce dall'esigenza di gestire, in maniera facile e veloce, le informazioni contenute nei questionari che le Regioni trasmettono ogni anno tramitel'APAT al Ministero dell'Ambiente e della Salute. Tale sistema costituisce dunque un archivio delle informazioni, trasmesse ogni anno alla Commissione Europea, che comprendono le situazioni di superamento dei valori limite imposti dalla normativa vigente, le fonti emissive che le hanno determinate, le stazioni e le zone in cui sono stati registrati e le misure individuate per il miglioramento della qualità dell'aria
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Mappatura del rischio industriale in Italia
Le informazioni e le elaborazioni presentate nel documento costituiscono il risultato delle attività svolte, presso il Servizio “Rischio Industriale” dell’APAT e presso la Direzione “Salvaguardia Ambientale” del MATTM, per la creazione e l'aggiornamento di una mappa del rischio d’incidenti rilevanti associato alle attività industriali presenti sul territorio nazionale. I principali destinatari del documento sono pertanto gli addetti ai lavori e chiunque è interessato ad acquisire una visione d’insieme sulle caratteristiche e la distribuzione degli stabilimenti industriali a rischio di incidente rilevante nel nostro Paese.
Presentazione
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Elenco allegati

Linee guida relative ai criteri per la classificazione acustica dei territori comunali
Il documento si pone l’obiettivo di realizzare una rassegna ed un’analisi critica delle soluzioni adottate in materia di classificazione acustica, esigenza resa evidente dai dati disponibili che sottolineano le difficoltà delle Amministrazioni nel predisporre gli strumenti di gestione previsti dalla Legge Quadro sull’inquinamento acustico (L.447/95), ovvero le classificazioni acustiche del territorio, le relazioni sullo stato acustico ed i conseguenti piani di risanamento.
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Gli indicatori per lo sviluppo sostenibile nel Mediterraneo - Italia anno 2007
La regione mediterranea costituisce un ambiente naturale e culturale unico al mondo, la cui prosperità dipende in primo luogo dalla salvaguardia e dalla valorizzazione delle sue risorse naturali. Per monitorare l’attuazione della “Strategia mediterranea per lo sviluppo sostenibile” il Blue Plan dell’UNEP MAP ha selezionato 34 indicatori prioritari. Il rapporto presenta, in lingua originale, il contributo di APAT a questo lavoro, per quanto riguarda l’Italia. Gli indicatori di sviluppo sostenibile, se correttamente costruiti e popolati, costituiscono un ottimo strumento per la valutazione delle politiche e misure intraprese a livello nazionale.
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Analisi di decomposizione delle emissioni atmosferiche di anidride carbonica e degli acidificanti potenziali applicata ai dati della NAMEA italiana
La metodologia di decomposizione è una tecnica che studia la variazione di un indicatore in un determinato intervallo temporale, scomponendola nella variazione dei suoi determinanti; questo tipo di analisi si aggiunge agli altri strumenti analitici che la NAMEA consente di applicare ai propri dati e permette di svelarne andamenti non direttamente evidenti da un semplice raffronto delle dinamiche temporali delle variabili economiche ed ambientali. In questo lavoro si applica la decomposizione ai dati della NAMEA italiana (1990-2003), in particolare alla variazione delle emissioni di anidride carbonica e degli acidificanti potenziali dei settori produttivi.
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Analisi dei dati della NAMEA italiana (periodo di riferimento: anni 1990-2003)
Nel lavoro si presentano alcuni impieghi analitici della NAMEA, adottando un’aggregazione delle attività economiche in otto settori produttivi. L’analisi dei dati comprende la ripartizione delle emissioni atmosferiche di dieci inquinanti e due temi ambientali fra le attività economiche e le famiglie negli anni 1990–2003; i profili ambientali dei settori economici negli anni 1992 e 2003; l’intensità di emissione dei temi ambientali e di alcuni inquinanti negli anni 1992, 1998 e 2003; le dinamiche temporali delle variabili economiche e delle emissioni atmosferiche negli anni 1992–2003.
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Rapporto sulle Frane in Italia
Il Progetto IFFI - Metodologia, risultati e rapporti regionali
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Atti Convegno "Aree agricole ad alto valore naturalistico: individuazione, conservazione, valorizzazione"
Mentre nel passato, anche recente, le politiche agricole dell’Unione europea erano rivolte quasi esclusivamente all’aumento della produttività, oggi le istanze ambientali stanno diventando sempre più il perno dello sviluppo rurale.
Ciò che si chiede ormai in via prioritaria al mondo agricolo è che nella produzione di beni e servizi ci sia un sempre maggiore impegno nel ridurre ogni forma negativa di impatto ambientale, nel conservare la biodiversità e nel custodire l’eredità culturale da trasmettere alle generazioni future. In quest’ottica vengono individuate, in particolare, le aree agricole ad elevato valore naturalistico.
La giornata di studio organizzata dal Servizio Agricoltura del Dipartimento Difesa della Natura di APAT, ha inteso promuovere un confronto tra gli operatori del settore per verificare lo stato delle conoscenze in attesa dei criteri che saranno predisposti dall’Agenzia Europea per l’ Ambiente per l’individuazione, la gestione e la conservazione di queste aree.
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Relazione annuale al Parlamento sulla qualità dei combustibili per autotrazione prodotti, importati e commercializzati nell’anno 2005

Negli ultimi anni l’Unione europea ha affrontato in modo sempre più stringente il problema dell’ inquinamento atmosferico determinato dal traffico, mettendo in atto un’articolata strategia di intervento, che parte dalle specifiche dei combustibili per autotrazione, pone limiti alle emissioni degli autoveicoli e considera misure da adottare a livello locale per rispettare i criteri di qualità dell’aria. Nell’ambito di tale strategia, la normativa italiana ha attribuito all’APAT con il decreto legislativo 21 marzo 2005, n. 66, il compito di monitorare la qualità dei combustibili per autotrazione e di trasmettere annualmente al Parlamento una relazione sui risultati di tale attività. Questo documento presenta i risultati delle attività svolte dall’APAT e illustra le procedure approntate per la raccolta, la gestione e l’elaborazione dei dati, relativamente all’anno 2005.
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IPPC - Prevenzione e riduzione integrata dell'inquinamento - il contenuto minimo del piano di monitoraggio e controllo
Il documento costituisce un contributo che il sistema delle agenzie ambientali, per il tramite di un gruppo di consultazione permanente, ha inteso fornire a tutti i soggetti interessati all’attuazione della direttiva 96/61/CE (IPPC) che ha introdotto, nel corpo normativo italiano come in quello di tutti gli Stati Membri dell’Unione Europea, il procedimento di rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) alle principali attività produttive industriali.
In particolare si affronta la strutturazione del piano dei monitoraggi e controlli ambientali, che è parte dell’AIA. Nelle intenzioni degli autori, il documento è utile riferimento per il gestore che dovrà approntare il piano ed allegarlo alla domanda di AIA e per l’autorità competente che dovrà valutare il piano, approvarlo e farne parte integrante dell’Autorizzazione Integrata Ambientale.

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Allegati - Parte I
Allegati - Parte II


Cambiamenti climatici ed eventi estremi: rischi per la salute in Italia
La pubblicazione è il risultato di un progetto collaborativo tra APAT e il Centro Europeo per Salute e Ambiente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, obiettivo del rapporto è informare in anticipo la popolazione sui possibili rischi e sui relativi impatti: che questa informazione può essere molto utile per preparare la cittadinanza la società tutta agli eventi avversi, nonché per facilitare le azioni di contrasto. Si tratta di un approccio innovativo in sanità pubblica che ne ribalta l’approccio tradizionale: dalla descrizione di cosa è già accaduto, all’azione preventiva basata su previsione, sorveglianza, monitoraggio e preavviso per prevenire gli effetti sulla salute di vaste popolazioni.
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Quality Assurance/Quality Control Plan for the Italian Emission Inventory - Year 2006
Il documento descrive le attività di Quality Assurance e Quality Control e di verifica applicate ai metodi di stima e ai valori di emissioni dell’inventario nazionale comunicato nel 2006 nell’ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite (UNFCCC), del Meccanismo di Monitoraggio dei Gas Serra dell’Unione Europea e del Protocollo di Kyoto. Inoltre nel documento sono riportati i metodi di archiviazione della documentazione e delle comunicazioni ufficiali dei dati così come i risultati dei processi di verifica cui è soggetto l’inventario da parte del Segretariato dell’UNFCCC, le risposte ad eventuali chiarimenti e le modifiche apportate. Infine, si presentano i miglioramenti pianificati per l’inventario sia a livello globale che nella specificità di alcune sorgenti emissive.
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Quality Assurance/Quality Control Plan for the Italian Emission Inventory - Procedures Manual
Nel documento si descrivono le attività di QA/QC e le procedure di verifica da seguire durante la redazione annuale dell’inventario nazionale delle emissioni. APAT è, infatti, responsabile del coordinamento di tutte le attività riguardanti l’inventario; in particolare, della raccolta dei dati di base e dei fattori di emissioni o altri parametri da utilizzare per la stima, della scelta dei metodi di stima, dei valori di emissioni e assorbimenti comunicati, dell’analisi dell’incertezza, delle attività di QA/QC e verifica e dell’archiviazione della documentazione. Un dettagliato programma di QA/QC e di verifica contribuisce al miglioramento dell’inventario in termini di trasparenza, consistenza, comparabilità completezza e accuratezza delle stime di emissione oltre a rispondere ad espliciti obblighi nell’ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite, del Meccanismo di Monitoraggio dei Gas Serra dell’Unione Europea e del Protocollo di Kyoto.
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Carbon Dioxide Intensity Indicators
Nel documento si descrivono gli andamenti nazionali, dal 1990 al 2005, di alcuni indicatori riferiti alle emissioni di biossido di carbonio (CO2) e suddivisi per sorgente emissiva. La scelta degli indicatori, ripartiti in prioritari, prioritari addizionali e supplementari, risponde alla decisione della Commissione Europea n° 2005/166/EC del 10 febbraio 2005 che stabilisce, oltre ad altri obblighi, che dal 15 gennaio 2005 ogni Stato Membro comunichi la serie storica degli indicatori specificati. A livello europeo, questi indicatori sono validi per rispondere a questioni politiche, incluso il progresso fatto dall’Unione Europea e dagli Stati Membri per raggiungere gli obblighi di riduzione dei gas serra o il miglioramento dell’intensità emissiva e dell’efficienza energetica. A livello nazionale, la serie storica è utile a fornire una spiegazione su base regolare e consistente sui principali determinanti alle emissioni e ad evidenziare i progressi conseguiti nei diversi settori.

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Produzione di energia elettrica ed emissioni di gas serra. Strategie di mitigazione delle emissioni
Il rapporto fornisce un’analisi delle emissioni di gas ad effetto serra relative alla produzione di energia elettrica considerando le fasi di precombustione e di combustione dei combustibili fossili utilizzati nel mix di risorse nazionale. La quantificazione delle emissioni in fase di precombustione è condotta con la tecnica di Monte Carlo per considerare l’incertezza associata ad ogni stima. Si fornisce inoltre un contributo per la valutazione di alcune strategie mitigative delle emissioni atmosferiche che è possibile utilizzare sia ai fini degli impegni previsti dal Protocollo di Kyoto sia su scale temporali più ampie.

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Manuale per la movimentazione di sedimenti marini
Il Manuale, redatto da APAT e ICRAM su incarico del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, affronta le problematiche relative alla movimentazione di materiale sedimentario in ambito marino-costiero con particolare riferimento ai dragaggi portuali, al ripascimento di aree costiere soggette ad erosione, all’immersione in mare di materiale di escavo sviluppando gli elementi tecnici connessi alla materia specifica. Il Manuale, risultato di una complessa e attenta analisi di pubblicazioni tecnico-scientifiche, legislazioni specifiche vigenti e della comune esperienza diretta dell’ICRAM e dell’APAT, costituisce un riferimento per la sperimentazione di metodologie e criteri condivisi a livello nazionale.

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Pubblicazione ENEA "Scenari Energetici"
Analisi dello sviluppo del sistema energetico italiano nei prossimi 30 anni Pubblicazione (pdf - 1,3 Mb)