Ultimo aggiornamento: 14/11/2003
Interdipendenza
L'interdipendenza esistente tra le attività dei
principali attori in campo ambientale è evidente su
diversi piani:
- La correlazione tra l'azione dei diversi attori, che
collaborano tra di loro per realizzare specifici obiettivi comuni,
vede il livello europeo e/o internazionale quale punto di
coordinazione di molte politiche ed azioni comuni, ai cui parametri
il piano nazionale deve adeguarsi (ad es. in caso di regolamenti e
decisioni dell'UE o di ratifica di accordi
internazionali);
- Un trattamento disgiunto delle questioni ambientali da quelle
economiche (intese in senso lato come commercio, produzione e
politiche economiche), la cui correlazione è la base del
concetto di sviluppo sostenibile, è oramai impensabile.
Questo legame tra livello nazionale ed internazionale si evidenzia
a partire dal 1945 (con la creazione dell'ONU, di altre
organizzazioni internazionali e dell'UE), quando gli Stati hanno
iniziato a rinunciare a parti considerevoli della loro
sovranità in nome di interessi sovranazionali. Questo trend
viene oggi reso più evidente dal processo di
mondializzazione, che ha iniziato a manifestarsi in tutta la sua
ampiezza a partire dagli anni 1990, con la fine della guerra fredda
e della contrapposizione del mondo in due blocchi, con il
conseguente alterarsi della configurazione degli equilibri nelle
relazioni internazionali.
L'aumentata rilevanza del livello internazionale non comporta una
diminuzione d'importanza della dimensione locale, ma, al contrario,
l'incidenza di quest'ultima è ampliata a vari livelli.
Il processo di mondializzazione, infatti, se da un lato implica
l'eliminazione delle barriere che limitano la logica dell'economia
di mercato, con conseguente crescita dell'interdipendenza
delle scelte effettuate nei diversi paesi relativamente a tutti i
campi della vita umana e con rilevante incidenza sull'ambiente,
dall'altro lato privilegia il livello locale sul piano della
gestione ed attuazione, con la tendenza ad adottare strutture
federaliste che sposano il principio di sussidiarietà e di
decentramento della gestione delle attività, utilizzati
anche in campo ambientale.
L'essenzialità di una interazione tra i vari attori
nazionali ed internazionali può essere in parte
schematizzata in considerazioni di diversa natura:
1) Sociale-umanitaria, in quanto la protezione dell'ambiente incide
pesantemente sulla qualità della vita, sulla salute
dell'essere umano, sulla sua stessa possibilità di
sopravvivenza. Si parla a questo proposito di "diritto delle
generazioni future".
2) Politica, in quanto il controllo e la gestione delle risorse
naturali è, e lo sarà sempre più, la
principale causa delle guerre nel mondo.
3) Economica, considerato che le regole relative al rispetto
dell'ambiente nell'ambito produttivo comportano un inevitabile
effetto in termini di costi della produzione, essendo il paese o
l'industria che ha adottato la riforma svantaggiato rispetto a chi
non l'ha fatto. E' quindi necessaria una regolamentazione a livello
internazionale, per dare un minimo di standardizzazione di base ed
eguali opportunità.
4) Geografica, in quanto i problemi d'inquinamento non sono
circoscrivibili alla competenza di questo o quello Stato od
organizzazione internazionale regionale, ma necessitano
dell'impegno e della collaborazione di tutti a livello mondiale
(es. buco nell'ozono).