Ultimo aggiornamento: 14/11/2003
ONG e Onlus
La sigla ONG (Organizzazioni non governative),
internazionalmente riconosciuta, non si presta ad una definizione
univoca.
Si può comunque dire che le ONG sono "organizzazioni
private, con differenti tipologie associative, aventi dimensione
spesso nazionale, talvolta internazionale, caratterizzate
dall'impegno in un campo specifico, dalla mancanza di vincoli
istituzionali rispetto ai governi ed alle loro politiche e
dall'assenza di fini di lucro".
Questa è una definizione che fa riferimento ai requisiti
essenziali (1.mancanza di fini di lucro; 2.impegno in un campo
specifico, quindi perseguimento di un determinato e prestabilito
obiettivo; 3.mancanza di condizionamenti da parte dei governi e
delle istituzioni internazionali) delle ONG in generale, mentre ,
per riferirsi a quelle ambientaliste in particolare, si deve
evidenziare il fatto che "l'impegno in un campo specifico" si
richiama necessariamente alla finalità, caratterizzante la
loro azione, di protezione dell'ambiente.
Il "riconoscimento ufficiale" delle attività delle ONG, sul
finire degli anni '60, è stato effettuato innanzi tutto
dagli organismi ed istituzioni specializzate dell'ONU, quindi dalla
Comunità europea, che fu tra le prime istituzioni a
prevedere lo stanziamento di finanziamenti specifici.
Si possono definire "Organizzazioni Non Lucrative
di Utilità Sociale" (Onlus), previste dalla
L.460/97, gli Enti non commerciali già esistenti
(associazioni, comitati, fondazioni, società cooperative e,
in genere, tutti gli Enti di carattere privato, con o senza
personalità giuridica) che abbiano inserito nei propri
statuti precisi vincoli, quali il "perseguimento di finalità
di solidarietà sociale".