Ultimo aggiornamento: 25/11/2004
Unione Europea
Consiglio europeo. Il Consiglio
europeo, istituito col comunicato finale del vertice di Parigi
del dicembre 1974, riunisce regolarmente (almeno due volte
all'anno) i Capi di Stato o di governo degli Stati membri
dell'Unione europea, nonché il Presidente della Commissione,
per stabilire gli orientamenti politici generali, quindi anche in
campo ambientale, ed imprimere all'Unione europea l'impulso
necessario al suo ulteriore sviluppo. Il Consiglio, da non
confondere con il
Consiglio d'Europa, si è riunito per la prima volta nel
marzo 1975 a Dublino, sostituendosi alla prassi delle conferenze
europee al vertice, che hanno caratterizzato il periodo 1961-1974.
L'esistenza del Consiglio è stata giuridicamente
riconosciuta dall'Atto unico europeo ed ufficializzata dal Trattato
sull'Unione europea. L'importanza delle sue
decisioni, adottate all'unanimità, risiede nel fatto
che le stesse condizionano l'attività della
Commissione e del Consiglio, delimitando il loro campo
d'azione.
Parlamento
Europeo. Il Parlamento europeo, con sedi a Bruxelles,
Lussemburgo e Strasburgo, è un'organizzazione di natura
sopranazionale formata da 626 parlamentari, ripartiti in funzione
della consistenza delle popolazioni rispettive degli Stati membri
ed eletti a suffragio universale diretto dal 1979. Il Parlamento
esprime pareri e procede ad interrogazioni nei confronti di altri
organi. Oltre ad esaminare le proposte della Commissione e ad avere
un potere di bilancio e di controllo sulle attività
dell'Unione (tramite l'investitura della Commissione
ed interrogazioni), il Parlamento ha competenze legislative
che esercita assieme al Consiglio dell'UE. Il Parlamento ritiene la
protezione dell'ambiente essenziale per uno sviluppo economico e
sociale equilibrato, per cui ha dato inizio all'integrazione delle
considerazioni ambientali all'interno delle altre politiche
comunitarie, introducendo la nozione di bilancio "verde"
nell'Unione.
Consiglio
dell'UE. Il Consiglio dell'UE (Consiglio dei Ministri
o Consiglio), con sede a Bruxelles, è costituito dai
Ministri degli Stati membri, responsabili della materia iscritta
all'ordine del giorno: si parla di "Consiglio Ambiente" quando
questo è costituito dai Ministri dell'Ambiente dei vari
paesi dell'Unione (tale Consiglio emana gli atti più
importanti della legislazione comunitaria in tema ambientale). Il
Consiglio, da non confondere con il
Consiglio d'Europa, è un organo dell'Unione Europea
avente potere legislativo (condivide tale potere con il Parlamento
nelle procedure di cooperazione e codecisione) e che, tra l'altro,
provvede al coordinamento delle politiche economiche generali degli
Stati membri e conclude accordi internazionali a nome dell'Unione
europea. Il voto a maggioranza qualificata è oramai
applicabile alla maggior parte delle nuove disposizioni.
Commissione europea. La Commissione europea
è un'organizzazione di natura sopranazionale composta da 20
membri indipendenti nominati, di comune accordo, dai governi degli
Stati membri. La Commissione ha poteri di iniziativa, di esecuzione
(è l'organo esecutivo dell'Unione europea), di gestione e di
controllo (sulla corretta applicazione dei trattati e delle
decisione delle istituzioni europee). La Commissione, con sede a
Bruxelles, è strutturata in Direzioni Generali, alcune delle
quali operano nel campo ambientale.
La Direzione generale dell'Ambiente ha la
missione di "Mantenere e migliorare la qualità della vita
attraverso un elevato livello di protezione delle risorse naturali,
una efficace valutazione e gestione dei rischi e la tempestiva
applicazione della normativa comunitaria; Aumentare
l'efficienza in termini di risorse delle misure in materia di
produzione, consumo e smaltimento dei rifiuti; Integrare gli
aspetti ambientali nelle altre politiche dell'UE; Promuovere
nell'UE una crescita che tenga conto delle necessità
economiche, sociali e ambientali delle generazioni presenti e di
quelle future; Affrontare le sfide globali in particolare
contrastando il cambiamento climatico ed operando per la
conservazione della biodiversità a livello internazionale;
Assicurare che tutte le politiche e le misure relative ai campi
summenzionati si basino su un approccio multisettoriale,
coinvolgano tutti i soggetti interessati nel processo e siano
oggetto di una efficace comunicazione."
La Direzione Generale Energia e Trasporti
è responsabile dello sviluppo e dell'attuazione delle
politiche europee nel settore dell'energia e dei trasporti,
fondamentale per l'economia ed il modello di vita europeo, per cui
le attività in esso intraprese tengano conto di una serie di
implicazioni e responsabilità a livello economico,
ambientale, sociale e della sicurezza.
La Direzione Generale dell'Agricoltura è
responsabile dell'attuazione della politica agricola europea. Si
occupa quindi di tutti gli aspetti della Politica Agricola Comune
(PAC), tra cui le misure di mercato, la politica di sviluppo
rurale, gli affari finanziari, la politica ambientale e forestale
nonché le relazioni internazionali concernenti
l'agricoltura.
La Direzione Generale Ricerca è suddivisa
in varie sezioni, tra cui quelle che si occupano di ricerca nei
seguenti campi: bioteconologie, agricoltura ed alimentazione;
competitività e sviluppo sostenibile (per la produzione
industriale e per i trasporti); tutela degli ecosistemi.
Agenzia Europea per l'Ambiente.
L'European Environment Agency (EEA), con sede a Copenhagen,
è stata istituita con il Regolamento CEE n.1210/90 del 7
maggio 1990, relativo ad "Ambiente e protezione degli animali", con
la finalità di "raggiungere gli scopi di protezione e di
miglioramento dell'ambiente stabiliti nel trattato e nei successivi
programmi di azione della Comunità in materia ambientale,
così come lo sviluppo sostenibile". L'EEA, a tal fine,
svolge attività di ricerca e fornisce informazioni, col
supporto della rete Eionet, alle istituzioni dell'UE ed agli Stati
per l'attuazione delle politiche di protezione ambientale,
nonchè mette a disposizione un supporto
tecnico-scientifico per il raggiungimento di tali obiettivi.