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L'Ambiente in Italia

Ultimo aggiornamento: 22/11/2005

Amministrazioni centrali ed Enti pubblici nazionali

Gabbiani

La seguente lista riguarda alcuni Ministeri ed Enti pubblici di rilevanza nazionale, di cui è riportato un sintetico profilo descrittivo ed il richiamo al rispettivo sito istituzionale.

Le Autorità di Bacino, istituite con la L.183/89, che per la prima volta definisce il bacino idrografico quale ambito territoriale funzionale, sono organismi in cui vengono rappresentati contemporaneamente i Ministeri interessati e le Regioni, o Province, i cui territori ricadono nel bacino idrografico in questione, ed il cui compito consiste nel pianificare e programmare, sulla base del Piano di Bacino idrografico, "le azioni e le norme d'uso finalizzate alla conservazione, alla difesa e alla valorizzazione del suolo e la corretta utilizzazione delle acque". Fino ad ora sono state istituite 6 Autorità di Bacino Nazionali, cui corrispondono 11 Bacini idrografici, 7 Autorità interregionali e 1 Autorità Regionale.
Autorità di Bacino Nazionali: Alto-Adriatico, Po, Arno, Tevere, "Liri, Garigliano e Volturno", Adige.
Autorità di Bacino interregionali: Conca e Marecchia, "Fissero, Tartaro, Canalbianco", Tronto, Fortore e Ofanto, Sele, Reno, "Lao, Noce e Sinni".
Autorità Regionale -"Gorzone, Sile, Laguna Veneta".

Il Comando dei Carabinieri per la tutela dell'Ambiente, così denominato dalla L.93/01 e creato con la L.349/86 come "Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri" (NOE), è posto alle dipendenze funzionali del Ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio. Il Comando ha compiti di vigilanza, prevenzione, ispezione e repressione delle violazioni compiute in danno dell'ambiente, intervenendo su richiesta del Ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio, dell'Autorità Giudiziaria, dei Comandi dell'Arma dei Carabinieri, dei cittadini, singoli od associati, e di propria iniziativa, su tutto il territorio nazionale. Per gli accertamenti di natura tecnica si avvale dell'ausilio del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), dell'Agenzia Nazionale e quelle Regionali per la Protezione dell'Ambiente (ANPA, ARPA), e per casi più complessi, dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) e del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (RaCIS), nel cui ambito opera una sezione di chimica-ambiente.

Il Corpo Forestale dello Stato, fondato nel 1833 e con Direzione generale a Roma, è un corpo tecnico, alle dirette dipendenze del Ministro delle Politiche Agricole e Forestali, che opera per la salvaguardia degli ecosistemi forestali e del territorio, tramite attività quali la gestione diretta dei Centri Operativi Regionali Anti Incendi Boschivi, la sorveglianza, ed in alcuni casi la gestione, dei parchi nazionali e delle riserve naturali dello Stato e delle Regioni, il controllo sul commercio internazionale delle specie di fauna e di flora minacciate di estinzione e sulla pesca nelle acque interne, l'informazione e l'educazione ambientale, nonché attività di protezione civile. Il Corpo forestale è una delle strutture operative nazionali della Protezione Civile, ed è presente all'interno di diversi centri e comitati operativi della stessa.

Gli Enti Parco possiedono, ai sensi della legge quadro sulle aree naturali protette (L.394/1991), personalità giuridica di diritto pubblico e sono sottoposti alla vigilanza del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Sono riconosciuti quali "Ente parco" i Parchi Nazionali e alcuni Parchi regionali. Le aree naturali protette, tuttavia, si suddividono in più tipologie: 1) parchi nazionali; 2) parchi naturali regionali; 3) riserve naturali, statali o regionali, costituite da aree terrestri, fluviali, lacustri o marine. I Parchi nazionali, attualmente nel numero di 24 -20 già istituiti e 4 in attesa dei provvedimenti attuativi- svolgono un'attività di pianificazione, gestione e vigilanza di un territorio diversificato, pari al 5% circa del territorio nazionale, e caratterizzato da una significativa presenza umana (in caso di parchi marini si mira a proteggere caratteristici tratti di mare e di costa), con l'obiettivo di un uso razionale e durevole dell'ambiente e del territorio.

Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare è stato istituito con la L.349/1986 come "Ministero dell'Ambiente" ed è stato recentemente sottoposto a riforma organizzativa ex D.Lgs. 300/99 (Artt.35 ss.) e DPR 175/01. Il Ministero ha sempre avuto il compito di assicurare, in ogni quadro organico, la promozione, la conservazione ed il recupero delle condizioni ambientali conformi agli interessi fondamentali della collettività ed alla qualità della vita, nonché la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale nazionale e la difesa delle risorse naturali dall'inquinamento, promuovendo, a tal fine, indagini e rilevamenti, iniziative di sensibilizzazione dell'opinione pubblica, cooperazioni internazionali, studi. A tali funzioni si sono aggiunti compiti in materia di lavori pubblici e di polizia forestale ambientale.

Ministero della Difesa. Il Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare, istituito nel 1925, ha il compito di vegliare costantemente le condizioni meteorologiche, rendendo disponibile in tempo reale tutta la produzione del CNMCA (Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica) alla Sala Operativa del Ministero dell'Interno - Dipartimento per la Protezione Civile -, per poter prevenire danni a persone e cose dovuti a catastrofi naturali e ad eventi atmosferici estremi.


Il Ministero dello sviluppo economico  

Il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, istituito nel 1946 con altra denominazione e sottoposto a riforma organizzativa ai sensi del DPR 450/2000, elabora e coordina le linee politiche agricole, forestali, agroalimentari e della pesca a livello nazionale ed in coerenza con le linee comunitarie. L'Ispettorato Centrale Repressione Frodi (ICRF), istituito con Decreto Legge 282/1986, convertito nella L.462/86, presso l'allora Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste, é l'organo tecnico istituzionalmente preposto alla tutela economica dei prodotti agroalimentari e delle sostanze di uso agrario, tramite attività quali la prevenzione e la repressione delle infrazioni e il controllo di qualità.

Il Ministero dei Trasporti, istituito con il DPR 202/1998 come "Ministero dei Trasporti e della Navigazione" e sottoposto a riforma organizzativa ex D.Lgs. 300/99 (Artt. 41 ss.) e DPR 175/01, identifica le linee fondamentali dell'assetto del territorio con riferimento alle reti infrastrutturali e al sistema delle città e delle aree metropolitane ed opera nel campo delle politiche urbane, dell'edilizia abitativa, delle opere marittime, delle infrastrutture idrauliche, nonché del trasporto e della viabilità. Il Ministero costituisce il punto di riferimento degli interessi nazionali in materia di trasporti terrestri -sia ad impianti fissi che su strada-, di navigazione marittima ed interna e di aviazione civile. A tal fine svolge un'attività di indirizzo, vigilanza e controllo ed esplica un'attività di gestione e coordinamento delle fasi d'attuazione.

Ministero per i Beni e le Attività Culturali. L'Ufficio Centrale per i Beni ambientali e paesaggistici, di cui è in corso la trasformazione istituzionale in Direzione generale per i beni architettonici ed il paesaggio, è stato istituito nel 1995 all'interno del Ministero con funzioni in materia di tutela del paesaggio, al fine di attuare la valutazione dell'impatto delle grandi opere sul paesaggio, il controllo ed intervento sostitutivo per la pianificazione paesistica, l'autorizzazione di interventi rientranti in ambiti vincolati, la ricerca. La struttura organizzativa comprende, oltre ad un Organo centrale, varie Soprintendenze territoriali, che sul territorio nazionale sono 28, dislocate in 17 regioni (con esclusione cioè delle regioni autonome Sicilia e Valle d'Aosta e delle province autonome di Trento e Bolzano). Alle Soprintendenze per i beni architettonici ed il paesaggio sono attribuiti compiti di tutela ambientale e paesaggistica, di tutela, conservazione e restauro dei beni architettonici e di partecipazione all'istruttoria tecnica concernente il controllo delle opere sovracomunali e statali e alle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale.

Parlamento della Repubblica. Ai sensi dell’art.117 Cost., come modificato dalla L.cost.3/2001, la potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali. La nuova impostazione prevede che, sulla base del principio di sussidiarietà, spetta alle Regioni la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato. Tra le materie di legislazione esclusiva dello Stato ricordiamo: tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali; determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale; sicurezza dello Stato; politica estera e rapporti internazionali dello Stato; rapporti dello Stato con l'Unione europea.
Ci sono poi delle materie di legislazione concorrente -nelle quali il Parlamento determina i principi fondamentali che le Regioni devono rispettare nell'emanazione di atti legislativi- tra le quali ricordiamo: valorizzazione dei beni culturali e ambientali; protezione civile; tutela della salute; sostegno all'innovazione per i settori produttivi; produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia; governo del territorio; grandi reti di trasporto e di navigazione; commercio con l'estero; alimentazione.
La potestà regolamentare spetta allo Stato nelle materie di legislazione esclusiva, salva delega alle Regioni. La potestà regolamentare spetta alle Regioni in ogni altra materia.
All’interno di ogni camera del Parlamento sono istituite delle Commissioni permanenti, per materie specifiche, che si occupano dell’esame preventivo dei disegni di legge e, in alcuni casi, della loro approvazione. Tra le Commissioni permanenti operanti all’interno della Camera dei Deputati annoveriamo la VIII "Ambiente", la IX “Trasporti” e la XIII “Agricoltura”), mentre nel Senato della Repubblica individuiamo la XIII Commissione permanente "Territorio, ambiente, beni ambientali", la IX “Agricoltura e produzione agroalimentare” e la X “Industria, commercio, turismo”).

Protezione civile. La Protezione civile è un "sistema complesso" in cui intervengono una pluralità di soggetti -Amministrazioni dello Stato, Regioni, Province, Comuni (Sindaco), comunità montane, volontariato ed altre istituzioni, anche private-, secondo i rispettivi ordinamenti e le rispettive competenze, e costituisce sia uno strumento per la gestione delle emergenze, ma anche un servizio continuativo e diffuso, che comprende le attività di prevenzione, previsione, gestione e superamento delle emergenze, nonché l'informazione ai cittadini sui rischi del territorio in cui vivono e la divulgazione dei piani comunali di emergenza. Il Dipartimento della Protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, istituito con la Legge 225/92, ha il compito di "tutelare l'integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l'ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi", coordinando e dando impulso al Sistema nazionale della Protezione civile.