Benvenuto nel sito ISPRA
-
ISPRA: Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
-

Sei in Home:

  • Home ::
  • L'Istituto - ex APAT ::

 

APAT

Ultimo aggiornamento: 29/08/2008

L'Istituto - ex Apat

La Legge 133/2008 di conversione, con modificazioni, del Decreto Legge 25 giugno 2008, n. 112 prevede l'istituzione del'ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.
L’ISPRA svolge le funzioni, con le inerenti risorse finanziarie, strumentali e di personale, dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici di cui all’articolo 38 del Decreto Legislativo n. 300 del 30 luglio 1999 e successive modificazioni, dell’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica di cui alla legge 11 febbraio 1992, n. 157 e successive modificazioni, e dell’Istituto Centrale per la Ricerca scientifica e tecnologica Applicata al Mare di cui all’articolo 1-bis del decreto-legge 4 dicembre 1993, n.496, convertito in legge, con modificazioni, dall’articolo 1, comma 1, della legge 21 gennaio 1994, n. 61.


Con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, saranno determinati gli organi di amministrazione e controllo, la sede, le modalità di costituzione e funzionamento, le procedure per la definizione e l’attuazione dei programmi per l’assunzione e l’utilizzo del personale, nonché per l’erogazione delle risorse dell’ISPRA.


Fino all’avvio dell'ISPRA, i contenuti su Internet dell’Istituto sono articolati nei siti web già dell’APAT, dell’ICRAM, e dell’INFS.


La struttura dell'APAT

L'Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici (APAT) istituita dall'art.38 del D.L.gvo n. 300 del 30.7.1999, svolge i compiti e le attività tecnico-scientifiche di interesse nazionale per la protezione dell'ambiente, per la tutela delle risorse idriche e della difesa del suolo, e nasce dalla fusione tra l'Agenzia nazionale per la Protezione dell'Ambiente (ANPA) ed il Dipartimento per i Servizi tecnici nazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, secondo il dettato normativo contenuto nel D.P.R. 207, 8.8.2002.

A seguito dell’emanazione del Decreto Legge del 3 ottobre 2006 n. 262, convertito con modifiche nella Legge 286/2006, l'APAT si configura come persona giuridica di diritto pubblico ad ordinamento autonomo, dotata di autonomia tecnico-scientifica, regolamentare, organizzativa, gestionale, patrimoniale finanziaria e contabile. E’ sottoposta ai poteri di indirizzo e vigilanza del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ed al controllo della Corte dei Conti.

Sono Organi dell'APAT il Presidente, il Consiglio di Amministrazione, il Collegio dei Revisori.

La gestione tecnico scientifica è attribuita al Direttore generale, il quale dirige la struttura dell’Agenzia ed è responsabile dell'attuazione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione.

Fino alla data di entrata in vigore del nuovo statuto, il quale dovrà recepire le modifiche organizzative stabilite dal citato D.L. 262/2006 valgono le norme statutarie di cui al D.P.R. 8 agosto 2002, n. 207, se ed in quanto compatibili con lo stesso D.L. 262/2006.

L’APAT opera sulla base di un programma triennale, aggiornato annualmente, che determina obiettivi, priorità e risorse, in attuazione delle direttive del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Nei settori di propria competenza, l’APAT svolge anche attività di collaborazione, consulenza, servizio e supporto alle altre Amministrazioni pubbliche, per il tramite di apposite convenzioni.

La struttura organizzativa dell’APAT si articola in Dipartimenti, Servizi interdipartimentali e Servizi alle dirette dipendenze della Presidenza e della Direzione.

Al fine di promuovere lo sviluppo coordinato del sistema nazionale dei controlli in materia ambientale è inoltre istituito, presso l’Agenzia, il Consiglio federale, attualmente presieduto dal Presidente dell’APAT e composto dai legali rappresentanti delle ARPA/APPA, con la partecipazione di un delegato dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni.