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ISPRA: Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
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IXConferenza

Ultimo aggiornamento: 09/02/2005

I temi affrontati dalla Conferenza


Educazione ambientale


Le Nazioni Unite hanno dedicato la Decade 2005 - 2014 all'Educazione per lo Sviluppo Sostenibile di cui l'Educazione Ambientale rappresenta uno dei molti volti.
Dall'Earth Summit di Rio (1992) al World Education Forum di Dakar (2000) fino al Summit di Johannesburg (2002) il ruolo dell'Educazione Ambientale ha subito una profonda trasformazione, rafforzando a livello internazionale la sua funzione di strumento al servizio delle strategie di promozione dello sviluppo sostenibile e, a livello nazionale, inserendosi nel processo di modifica dell'ordinamento scolastico. L'Educazione Ambientale, dunque, oggi include tra le sue finalità, oltre alla diffusione di una maggiore conoscenza e rispetto per l'ambiente, anche quelle di promuovere la giustizia sociale e i principi di solidarietà, equità e cooperazione che sono alla base della sostenibilità, secondo una visione futura di un mondo in cui siano riconosciuti per tutti i diritti alla pace, alla salute e alla sicurezza, al rispetto interculturale, alla partecipazione democratica e a un ambiente integro.
In Italia quest'anno si svolge il 3° Congresso mondiale dell'Educazione Ambientale (Torino 2-6 ottobre) cui partecipano tutti i soggetti e le organizzazioni che operano in tale ambito.


Energia e Ambiente


Nel 2003 i consumi di energia primaria a livello mondiale sono cresciuti del 2,9%, con un picco di domanda in Asia e nel Pacifico (+6,3%) dovuta principalmente al forte traino dell'economia cinese. Il petrolio resta la fonte energetica più sfruttata a livello globale, rappresentando circa il 38% dei consumi, seguito dal carbone (26,5%), dal gas naturale (24%) e dall'energia idroelettrica e nucleare (12,2%). Anche le biomasse e i rifiuti cominciano a trovare spazio tra le fonti utilizzate e vengono menzionate nelle statistiche ufficiali nei bilanci dei Paesi dell'OCSE.
In Italia nello stesso anno c'è stato un innalzamento della domanda complessiva di energia primaria (+2,9%) cui ha corrisposto un aumento della dipendenza energetica (dall'84,1% del 2002 all'84,6%) con conseguente incremento della fattura energetica verso l'estero (+104 milioni di euro).
(fonte: Rapporto ENEA Energia - Ambiente 2004)


Turismo Sostenibile


L'Europa è una delle mete preferite del turismo (circa il 60% del mercato mondiale) e l'Italia è uno dei suoi Paesi più visitati. Questo enorme afflusso di viaggiatori comporta un cospicuo ritorno economico ma resta anche una delle principali cause della domanda di trasporto passeggeri con la conseguente generazione di forti pressioni sull'ambiente.
Il turismo sostenibile agisce secondo una logica di lungo periodo tesa a consolidare l'efficacia della difesa dell'ambiente e dell'industria stessa del turismo, tutelando il patrimonio sul quale fonda la sua attività e sviluppandosi secondo principi di "sostenibilità", in modo da rispondere ai bisogni delle generazioni attuali senza compromettere la possibilità delle generazioni future di rispondere ai propri.


Aree Protette


Definite dalla Legge Quadro del 1991 (LQ 394/91), le aree protette sono state istituite per garantire e promuovere la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale nazionale. Negli ultimi 15 anni la loro costituzione, a scala regionale e nazionale, ha avuto in Italia un incremento sensibile fino a coprire il 10,1% del territorio nazionale, se si esclude l'area destinata alla salvaguardia dei mammiferi marini del "Santuario dei Cetacei" (includendola si arriva al 19%). Tuttavia, il dato è ancora al di sotto del valore medio (superiore al 15%) di territorio nazionale tutelato dei 25 Paesi dell'Unione Europea.
La porzione a terra della superficie protetta italiana è pari al 9,3% del territorio nazionale mentre la superficie delle acque costiere tutelate, rispetto alla superficie totale, è pari al 2,8% (escludendo il "Santuario dei Cetacei"). Dunque, il livello di tutela del territorio del nostro Paese è ritenuto ancora complessivamente insufficiente in rapporto alle sue dimensioni.
(fonte: Annuario dei dati ambientali 2003 - APAT)