Conferenza Clima: Mussi: sull'ambiente la battaglia più
dura
"La nostra civiltá oggi è di fronte a
un’alternativa legata all’ambiente: o salta per aria
oppure progredisce". Sono parole del Ministro
dell’Universitá e della Ricerca, Fabio Mussi,
pronunciate nel corso della tavola rotonda tra gli esponenti del
governo, alla Conferenza sul clima in corso alla FAO. "Quella
sull’ambiente è la battaglia politica piú dura
– ha proseguito Mussi – anche perché molti
governi hanno negato fino all’ultimo l’evidenza,
cioè i danni arrecati al pianeta dall’attivitá
dell’uomo". Solo di recente, poi, l’idea che
l’impatto dei cambiamenti climatici sia "misurabile e
misurato" è stata accettata quasi universalmente, tanto e
vero che domani il ministro firmerá un accordo con il suo
omologo cinese, "un segnale importante e determinante", il cui
primo punto riguarda "la corrispondenza tra il lavoro della ricerca
scientifica e quello relativo alle energie rinnovabili". Mussi ha
anche ricordato che tra breve ci troveremo davanti un’epoca
in cui avremo bruciato tutti i combustibili, e si rischia "che dopo
l’ultima guerra del petrolio si combatta, con gli stessi
eserciti, la prima per l’acqua". L’esponente del
governo ha affermato, tra gli applausi della platea, che "il
capitalismo nella sua forma attuale è incompatibile con il
pianeta Terra", e ha concluso che oggi c’è una
necessitá di riforma del sistema economico e sociale
"maggiore di quella del secolo scorso". Per quanto riguarda nello
specifico l’ambiente, Mussi ha invitato ad una maggiore
responsabilitá da parte dei singoli cittadini, anche se sono
le istituzioni a dover reperire i fondi per una lotta adeguata
contro gli effetti dei cambiamenti climatici, magari "abbassando le
spese per il settore militare, che negli ultimi anni hanno avuto un
incremento senza precedenti". Scelte politiche ed economiche ormai
"indispensabili", ha concluso il ministro, che dovranno essere
"rispecchiate nella Finanziaria da approvare per il 2008.
Comunicato stampa