Conferenza Clima. Prodi: i cambiamenti climatici sono un dato
di fatto
“Il nostro pianeta è a rischio e la
colpa è dell’uomo, non sono più in tanti a
dubitarne. La Comunità scientifica ha espresso la
convinzione che i cambiamenti climatici sono ormai un dato di
fatto”. Il Presidente del Consiglio Romano Prodi, intervenuto
a concludere la Conferenza Nazionale sui Cambiamenti Climatici, ha
sottolineato come occorra da parte nostra “maggiore
consapevolezza e attenzione, concretizzabili in due azioni
prioritarie: contenimento o mitigazione e adattamento, ossia
ricercare le misure necessarie per vivere nel miglior modo
possibile la situazione climatica”. Entrambe le direzioni, ha
sottolineato Prodi, richiedono estrema attenzione nell’uso
delle risorse ma anche un atteggiamento mentale di grande rispetto
verso tutto ciò che ci circonda: “serve una nuova
alleanza con la natura, anche perché essa rappresenta un
fattore di sviluppo eliminando il preconcetto che l’ambiente
rappresenti soltanto un costo e serve ripensare – non
abbandonare – la produzione di energia e i trasporti, in
funzione del rispetto del nostro pianeta e il più possibile
condivisi nel mondo”.
Occorre inoltre, ha proseguito Prodi, un nuovo impulso alle
politiche locali come impulso a quelle nazionale e mondiale. Le
iniziative comunitarie sono pesanti, impongono un cambiamento della
politica interna molto più rilevante di quanto non si
pensi, ingenti investimenti da fare subito con ritorni non sempre
immediati e a volte non facili da quantificare.
“C’è bisogno di uno sforzo di persuasione
ma anche il coraggio di prendere decisioni che possono portare
divisioni nella società, ma dobbiamo convincerci che partire
ora garantisce competitività dopo”. “Bisogna
tradurre in azione i 13 punti del manifesto”, ha concluso
Prodi, “la Conferenza e i workshop preparatori hanno fornito
tutto il materiale necessario su cui pensare”.
Comunicato stampa