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Conferenza clima: le cifre del dissesto idrogeologico

Negli ultimi 800 anni in Italia si sono registrati quasi 5000 eventi estremi con danni, di cui 2300 relativi a frane e 2070 a causa di inondazioni. Nello stesso periodo sono state registrate 13,8 vittime per anno, in occasione di fenomeni franosi e 49,6 vittime per anno in occasione di fenomeni alluvionali. Solo nel XX secolo ci sono state, tra vittime, feriti o dispersi oltre 10.000 persone e 350.000 tra senzatetto e sfollati e migliaia di case distrutte o danneggiate, come pure risultano ugualmente distrutte o danneggiate, anche centinaia di km di strade e ferrovie. Sono i dati che emergono dalla sessione pomeridiana della Conferenza nazionale Cambiamenti Climatici in corso fino a domani alla Fao. Oggi in Italia abbiamo 13.000 aree a rischio idrogeologico elevato e molto elevato, aree dove i processi naturali interagiscono con il sistema antropizzato. Si tratta di una parte consistente del territorio – hanno rilevato i ricercatori - pari a 29.000 kmq. Sono numeri piuttosto importanti, come lo sono le cifre che riguardano il denaro pubblico utilizzato per sopperire a queste calamità. E’ accertato che nel periodo 1968-92 – come riferito dall’APAT durante la sessione pomeridiana su suolo e coste – sono stati spesi oltre 75 miliardi di euro per far fronte ai danni delle calamità naturali, con un’ incidenza di circa 3 miliardi di euro l’anno.

Comunicato stampa